di Ester Campese

 

Vittorio Matteo Corcos pittore Livornese  del 1859 affinò l’arte presso Accademia di belle arti di Firenze. Lo stile pittorico di Corcos è riconducibile a ricerche formali non disgiunte da quelle letterarie, che evolsero notevolmente, ampliandone, le capacità tecniche. Visse per un periodo a Parigi dove collaborò per circa 15 anni con la casa d’arte “Goupil” indirizzandosi verso i ritratti femminili, e scene che rappresentassero il quotidiano. Le sue tele sono sempre impresse di vividi e brillanti colori e con tratti di raffinate pennellate.

Si stabilì dal suo rientro parigino a Firenze e nel tempo espose alla Galleria degli Uffizi. Affascinato dall’ambiente culturale, frequentò prestigiosi circoli letterari in cui ebbe occasione di incontrare anche Carducci e D’Annunzio. La sua notorietà raggiunse diversi reali che chiesero il suo operato per farsi eseguire il ritratto. Corcos nei primi del 1900 realizzò i ritratti di Guglielmo II, dell’Imperatrice della Germania e delle regine Amelia del Portogallo e Margherita di Savoia.

Apprezzatissimo nel mondo, i suoi collezionisti si contendono ancora oggi le sue opere; “ritratto di donna”, ad esempio, un olio su tela del 1933, delle dimensioni ragguardevoli (186×89 cm.) è stato venduto all’asta per 27mila euro. D’altro canto il dipinto rende la morbidezza dell’abito e del tessuto, un velluto verde, attraverso l’uso sapiente della luce. L’elegante madame ritratta, guarda lo spettatore con una postura eretta e composta, seppur rilassata. La grazia della donna è sottolineata anche attraverso gli accessori ed un tocco finale, che completa la scena, viene offerto dalle splendide Zantedeschie bianche, comunemente chiamate calle, poste sullo sfondo appena avanti ai drappeggi color ocra, che scaldano l’intero ambiente.

Tantissime le donne ritratte da Corcos il cui stile resta assolutamente inconfondibile. In ogni sua opera è stato capace di esaltare e sottolineare grazia ed eleganza di ognuna di loro.    

 

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