di Maria Ester Campese

 

A prima vista le sue creazioni possono sembrare delle fotografie ma in realtà sono dei disegni realizzati a matita. Parliamo dell’artista Diego Fazio che in arte si firma DiegoKoi.

A titolo di esempio prendiamo il ritratto evocativo “Sensazioni” da cui immediatamente traiamo un’emozione e possiamo apprezzare la strabiliante capacità di quel che è poco più che un ventenne. Questo in realtà è il ritratto della sua ragazza che, una volta pubblicato sui social, lo ha repentinamente imposto all’attenzione del pubblico che ne ha riscontrato l’eccellenza.

Diego si è fatto notare infatti per la sua straordinaria bravura che lo colloca di diritto in quella che è la schiera dei cosiddetti realisti. Questo artista contemporaneo, nato a Lamezia Terme nel 1989, realizza opere con una precisione e cura dei dettagli che va agli estremi del perfezionismo. Ancor più strabiliante se si pensa che nasce come autodidatta e che dopo le sue prime sperimentazioni, compreso che questa era la sua vocazione, decide di proseguire il percorso formativo in totale autonomia con l’ausilio di tutorial reperiti attraverso il web. È stato questo il modo in cui ha potuto affinare il suo connaturato e grande talento artistico.

La scelta del nome d’arte si rifà ai suoi esordi, inizia disegnando personaggi di cartoni animati e prosegue con gli schizzi per i tattoo con la disciplina chiamata “carpa koi”. Per chi non lo conoscesse la “carpa koi” è una tecnica sviluppatasi anticamente in Cina, poi introdotta in Giappone, che si sostanzia in quelle note rappresentazioni del Drago, simbolo di forza e coraggio, e della carpa, pesce che rappresenta la perseveranza di chi è destinato a grandi progetti. Proprio per questo motivo Diego sceglie di affiancare al suo nome la desinenza Koi creando così il suo nome d’arte: DiegoKoi.

La spinta nel creare le sue opere è senza dubbio quella emozionale. Prevalentemente troviamo nel suo portfolio riproduzioni di soggetti umani, molto espressivi e toccanti. Particolarmente impressionanti sono alcuni soggetti ritratti sotto gli scrosci d’acqua che troviamo carichi di quelle vibrazioni che creano empatia con l’interlocutore/osservatore.

Ovviamente, come ogni artista, anche lui ama spaziare tra le tematiche. Possiamo scorgere tra le sue produzioni un David posto allo stesso piano di un Batman per definizione della muscolatura. Scorgiamo una tale ricchezza di dettagli e di tonalità chiaro scure, ben percepite dall’artista, che non difettano nemmeno in quella che è la rappresentazione di un “semplice” albero spoglio dal fogliame dal titolo “Trapasso”, assolutamente evocativo. Impressionante anche il realismo di una mosca o dei vetri infranti di una lampadina.

Questa bravura non è sfuggita al “mercato” e le sue opere risultano apprezzatissime dai collezionisti di ogni parte del mondo. Diversi suoi disegni sono stati presenti in esposizioni a Hong Kong, Singapore e New York, non mancano nemmeno esposizioni allestite in diversi musei tra cui il “Clayarch Museum”, il Deajeon Museum of Art e il SIMA Museum in Corea del Sud nel 2016.

Il suo “modus” non è solo la rappresentazione di una realtà percepita dai suoi acutissimi occhi, ma in ogni lavoro possiamo chiaramente scorgere, sostenuto dalla titolazione, anche il messaggio sottostante che lo stesso artista desidera veicolare attraverso la sua arte.

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