28 Ottobre @ 16:00 – 29 Ottobre @ 16:00 CET

La narrazione collettiva e lo storytelling – come arte di raccontare storie per coinvolgere, persuadere o educare un pubblico – sono i temi dominanti delle prossime due iniziative dell’edizione 2026 di “Ucci Ucci”, progetto culturale e sociale che ha il suo focus nei quartieri periferici catanesi di San Giovanni Galermo e Librino, ideato e organizzato dalla associazione no-profit Culture Possibili, in associazione temporanea di scopo con la Cooperativa Prospettiva Futuro.
Mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre, alle ore 16, nella sede della cooperativa sociale Prospettiva di San Giovanni Galermo protagonista sarà la narrazione attraverso il workshop di drammaturgia e scrittura collettiva e creativa tenuto da Emanuele Liotta, dottore di ricerca al Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Catania, poeta e operatore culturale. Liotta, attraverso esercizi di emersione, riflessione e identità, condurrà il gruppo alla scrittura di testi poetici che siano intimi e di grande impatto emotivo. Liotta e i bambini coinvolti metteranno sul tavolo idee, inventeranno personaggi, incastreranno dialoghi: tutti gli spunti saranno messi insieme per tirare fuori una nuova e affascinante storia.
Sabato 31 ottobre, alle 19, negli spazi del Campo XXV Aprile San Teodoro Liberato della squadra di rugby Briganti, associazione sportiva dilettantistica e onlus di Librino, troverà compimento il laboratorio dell’attore Angelo D’Agosta. Con un incontro settimanale da metà settembre D’Agosta ha lavorato con i ragazzi del quartiere attraverso improvvisazione e narrazione partecipata.
«Nel gruppo che si è creato, abbiamo fatto un lavoro di interviste, di ricerca, di ascolto di tutte le persone che vivono il luogo del Campo San Teodoro, della squadra dei Briganti, il campo inteso in un senso molto ampio, perché dentro il campo vivono diverse anime, dagli ortolani degli orti sociali alle varie squadre di rugby delle varie categorie, sia maschili che femminili. Quindi sono state ascoltati vari racconti delle persone che partecipano attivamente nella vita di questa realtà. I Briganti sono riconosciuti per il lavoro che svolgono in un quartiere periferico e complicato come Librino, una storia ventennale che ha cercato di dare un’alternativa ai ragazzi di Librino, un discorso aperto a tutte le persone che hanno avuto voglia di dare sia il loro contributo alla causa, ma anche di avere un luogo appunto di scambio, di socialità, di vita insieme. “Briganti”, laboratorio di scrittura e performance all’interno del campo San Teodoro, è un lavoro di teatro comunitario, e il risultato finale sarà un collage di racconti, di storie, che sabato 31 ottobre diventerà un piccolo spettacolo all’interno degli spazi del Campo. Quello che abbiamo scritto lo mettiamo in scena e il focus fondamentale è lo spazio dei Briganti e la storia dei Briganti».
Nel suo percorso artistico multidisciplinare “Ucci Ucci” coinvolge i bambini, le famiglie e le comunità attraverso pratiche culturali ad alta qualità professionale. Il tutto grazie a “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini” 2026, l’iniziativa promossa dal Comune di Catania e finanziata dal Ministero della Cultura, che punta a rendere la cultura uno strumento di inclusione, crescita e coesione sociale, coinvolgendo le municipalità, le scuole, gli spazi pubblici e i luoghi di aggregazione, con particolare attenzione alle periferie e alle aree più fragili.