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“Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”

18 Settembre @ 20:30 11 Ottobre @ 18:00 CEST

Da venerdì 18 settembre a domenica 11 ottobre 2026 a Genova prende il via la rassegna “Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”, un progetto che, attraverso spettacoli teatrali, concerti e laboratori, tutti a ingresso gratuito, anima il territorio della Val Bisagno.

L’iniziativa, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città, e organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona, comprende 3 concerti, 4 spettacoli e 3 laboratori teatrali con restituzione finale al pubblico, concentrati in particolare nel territorio della bassa Val Bisagno.

«La forza di un’offerta culturale autentica sta nella sua capacità di raggiungere ogni angolo della città, accendendo i riflettori sulla bellezza e sulla vivacità dei nostri quartieri, ma anche,  e soprattutto, nel saper coinvolgere quelle fasce di popolazione troppo spesso ai margini dell’offerta culturale e, per questo, ancora più bisognose di un coinvolgimento in percorsi di avvicinamento alle diverse forme d’arte – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – Con “Ricchezze periferiche”, la Val Bisagno diventa protagonista di un mese straordinario in cui il teatro, la musica e l’arte dialogano direttamente con i cittadini, valorizzando spazi suggestivi e spesso insoliti. È un progetto che sposa perfettamente la nostra idea di una Genova diffusa, capace di fare della cultura uno strumento potentissimo di inclusione, coesione sociale e partecipazione per tutte le età. La costruzione di laboratori teatrali in collaborazione con la Fondazione Auxilium, poi, va a interrogare con slancio oggi più che mai necessario, anche chi vive ai margini della società e che, troppo spesso, non riesce ad essere incluso nei processi culturali cittadini. Esistono, infatti, forme diverse di periferia: non si tratta di un concetto solamente territoriale bensì, soprattutto oggi, anche di forme di emarginazione di intere categorie sociali. Un grande ringraziamento va anche al Ministero della Cultura per la continua conferma dei finanziamenti a questo progetto dedicato a queste forme d’arte, oggi sempre più necessarie per i nostri territori, con l’auspicio che i fondi disponibili possano essere ancora implementati in futuro».

«L’obiettivo è quello di portare tante diverse attività culturali nel territorio della Val Bisagno – affermano i direttori artistici Daniela Deplano (Teatro Garage) e Giovanni Cadili Rispi (Associazione La Chascona) – Il progetto intende coinvolgere attivamente gli abitanti, in particolar modo giovani, over 65 e soggetti fragili, nella raccolta di memorie, racconti ed esperienze di vita quotidiana. Attraverso i laboratori e una proposta artistica varia e di alto livello, vogliamo trasformare i quartieri e i luoghi storici della Val Bisagno in uno spazio di ascolto, partecipazione e crescita collettiva, mettendo in luce le “ricchezze” umane ed espressive che abitano le nostre periferie. Da qui anche l’idea di coinvolgere spazi inconsueti, le tante bellezze culturali e paesaggistiche che il nostro territorio ci offre e che talvolta trascuriamo».

Il programma di spettacoli e concerti

Il cartellone degli spettacoli teatrali e degli appuntamenti musicali si apre venerdì 18 settembre, alle ore 20.30 in Piazza Manzoni, con il concerto jazz di Alessandra Clemente Quintet dal titolo “A night in jazz”. La formazione vede alla voce Alessandra Clemente, artista con una carriera tra pop e jazz, affiancata da Davide Corso al sax e flauto traverso, Stefano Ferrero al contrabbasso, Max Manna alla batteria e Roberto Dellepiane al piano.

Sabato 19 settembre, alle ore 21 al Teatro dell’Arca – Sandro Baldacci all’interno del carcere di Marassi, la compagnia Les Moustaches, nel 2023 premio Iceberg di Hystrio come miglior compagnia under 35 italiana, presenta “Un ratto”, spettacolo di e con Alberto Fumagalli. In uno spazio di anarchia e controsensi, il “Ratto” rappresenta la parte nascosta, scomoda ed evitata dell’essere umano. Un testo coraggioso che racconta il nostro tempo e la società senza retorica consolatoria. Il testo ha ricevuto una Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024. Nel pomeriggio, lo spettacolo sarà proposto anche ai detenuti. Lo spettacolo è a ingresso libero, ma è obbligatoria la prenotazione su https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/un-ratto-tragedia-di-luce-e-di-buio/.

Domenica 20 settembre, alle ore 16.30, nell’ambito di “Jazz nei Forti” a Forte Puin, si tiene il concerto “Gipsy Trojka” del Trio Manouche, punto di riferimento nazionale del genere capitanato dal chitarrista Renzo Luise Da Fano, con Enrico Pagniucci alla chitarra e Dino Cerruti al contrabbasso, in un viaggio musicale vibrante nel ricordo della tradizione di Django Reinhardt.

Venerdì 25 settembre, alle ore 21 alla Sala Diana del Teatro Garage, va in scena “Io sono verticale”, di e con Francesca Astrei, premio UBU 2025 come Miglior attrice / performer under 35. Uno spettacolo toccante che esplora il tema della depressione e il dolore intimo sia dal punto di vista di chi lo vive sia di chi gli sta accanto, raccontando le difficoltà di comunicazione con il mondo esterno. 

Sabato 26 settembre, alle ore 21, sempre per “Jazz nei Forti” ma questa volta al Forte di Santa Tecla, spazio al concerto “Waterloo” del Quartetto di Antonio Marangolo. La formazione è composta da Antonio Marangolo a sax e pianoforte, Andrea Paganetto alla tromba, Claudio Bellato alla chitarra e Rodolfo Cervetto alla batteria. Il gruppo propone un’esplorazione dell’improvvisazione collettiva tra ritmo e melodia.

Il programma prosegue il giorno seguente, domenica 27 settembre, alle ore 18 al Forte di Santa Tecla, con la Compagnia Liberitutti e lo spettacolo per famiglie “Paganini come non ve lo hanno mai raccontato”, di Fiorella Colombo e Fabrizio Marchesano, con Fiorella Colombo, Davide Motto, Giuseppe Pellegrini e la partecipazione speciale del maestro Eliano Calamaro al violino. Attraverso una narrazione interattiva con musica dal vivo, la pièce racconta l’incarcerazione del celebre violinista alla Torre Grimaldina nel 1815 per far scoprire ai più piccoli l’eccellenza e il mistero della musica di Paganini. 

La rassegna si chiude domenica 11 ottobre, alle ore 18 alla Biblioteca G. Lercari, con l’evento “La voce ai pittori”, diretto da Giovanni Cadili Rispi. Durante l’appuntamento, gli attori Giorgia Fasce e Matteo Dagnino danno voce ai quadri di celebri autori, alternandosi alle spiegazioni brillanti e curiose della storica dell’arte e restauratrice Michela Fasce.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per prenotazioni e informazioni: www.teatrogarage.itinfo@teatrogarage.it010 511447.

I laboratori teatrali

Un ruolo centrale all’interno della rassegna è affidato ai tre percorsi laboratoriali a partecipazione gratuita aperti al territorio, che ricoprono anche uno speciale valore sociale e sono già in corso. 

Il primo è il laboratorio di animazione teatrale per adulti homeless realizzato in collaborazione con Fondazione Auxilium e tenuto dall’attore e teatroterapeutaGiuseppe Pellegrini, nella sede della Fondazione. L’obiettivo è quello di attivare una serie di esercizi di creatività con l’intenzione di affiancare il recupero culturale delle tradizioni dei partecipanti, in un lavoro che unisce corpo e voce, diverse culture e mezzi espressivi. Il percorso si conclude con la restituzione pubblica alla Sala Diana del Teatro Garage, la cui data sarà resa pubblica nei prossimi giorni.

È invece dedicato ai bambini con fragilità il laboratorio tenuto da Fiorella Colombo, attrice, pedagogista e counselor, in collaborazione con la Comunità La Piroga. Il percorso teatrale, in ottica di divertimento e collaborazione reciproca, diventa anche strumento di integrazione e crescita. La restituzione finale al pubblico si tiene venerdì 18 settembre alle ore 17 alla Sala Diana.

Infine, un laboratorio di teatro è dedicato al pubblico over 65 ed è tenuto da Maria Grazia Tirasso, autrice, regista e cofondatrice del progetto “Mettiamoci la voce”, in collaborazione con Auser. Il laboratorio mira a trasferire le basi del lavoro attoriale attraverso storie e memorie legate al quartiere. La restituzione finale è prevista per venerdì 9 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Diana.

I soggetti coinvolti

Il Teatro Garage nasce a Genova nel 1981 e dal 1988 gestisce la Sala Diana, dove si svolgono stagioni teatrali di produzione e ospitalità su due filoni portanti: la drammaturgia contemporanea e il genere comico, concedendo spazio alle produzioni che uniscono la ricerca alla qualità, il nome noto alla compagnia più giovane. Organizza da oltre trent’anni la rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”, che si svolge annualmente nel periodo luglio-agosto.

La Chascona è un’associazione culturale genovese che da oltre vent’anni pratica la diffusione e la promozione della cultura teatrale e musicale, anche attraverso la collaborazione con enti e istituzioni, proponendo e organizzando iniziative soprattutto per la valorizzazione, lo sviluppo, la visibilità e la circuitazione delle tematiche e dei linguaggi giovanili.