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Presentata la II edizione di Canile Drammatico a Bore

23 Luglio @ 10:00 26 Luglio @ 17:00 CEST

Un dialogo tra città e Appennino attraverso le pratiche del teatro contemporaneo, è ciò che in questi anni la Fondazione Federico Cornoni, promotrice di progetti culturali che intrecciano teatro, partecipazione e valorizzazione dei territori, sta tessendo attraverso il festival Canile Drammatico. 

Da poco conclusasi a Parma la terza edizione del festival, diventato un punto di riferimento nazionale per compagnie teatrali e artisti e artiste under 35, Canile Drammatico si appresta ora, dal 23 al 26 luglio, a raggiungere il paese di Bore, nell’Appennino parmense, con un progetto di attivazione territoriale e di welfare culturale, in cui la pratica artistica diventa occasione di partecipazione, costruzione di comunità e valorizzazione delle risorse locali.

Il programma si compone di due proposte speciali. «Due traiettorie diverse e complementari: una incontra il territorio attraverso le persone che lo abitano, l’altra prosegue il cammino iniziato lo scorso anno, restituendo al paesaggio nuove voci e memorie, intrecciate in un ascolto condiviso. Lavorare sul margine significa abitare un luogo che sembra periferico, ma solo a chi guarda da lontano. Da Bore, noi proviamo a interrogare il margine ma non come luogo di mancanza. Smarginare è il gesto che ci permette di uscire da confini stabili per immaginare nuove forme di vicinanza, relazione e comunità», ha affermato Rita Di Leo, componente insieme a Gabriele Anzaldi e Giorgia Favoti della giovane direzione artistica della Fondazione Federico Cornoni, ideatrice del progetto realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, Fondazione Cariparma e il patrocinio di Provincia di Parma, Comune di Bore, Università di Parma.

«Il festival Canile Drammatico – dichiara Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma – contribuisce a dare rinnovato valore all’offerta culturale che contraddistingue il nostro Appennino. Unisce teatro contemporaneo, partecipazione e valorizzazione dei territori. Molto interessante il dialogo che si concretizzerà a Bore tra il gruppo di giovani professionisti under 35 della direzione artistica di Canile Drammatico, e un gruppo di donne over 60 del territorio. Un incontro intergenerazionale, grazie al quale l’arte diventa occasione di partecipazione, che si affianca a quello, in senso lato, tra Appennino e resto del territorio Parmense, ai quali la Provincia di Parma è ben lieta di dare il proprio convinto sostegno».

«Per il Comune di Bore – ha affermato il sindaco Diego Giusti – il festival è fondamentale in quanto motore di welfare culturale, luce maestra che ci sta guidando verso un altro progetto che stiamo portando avanti insieme alla Fondazione Federico Cornoni e ad altri partner, quello di creare un luogo sul territorio che abbia da una parte una visione di carattere nazionale, rivolto a residenze per artisti, dall’altro che sia motore sociale e di inclusione per ragazzi, anziani e la popolazione tutta della Val Ceno». 

All’Ex Colonia di Bore, il 23 e 24 luglio, sarà presentato Il mio valore, un progetto artistico e di sensibilizzazione sociale promosso da Artisti Drama con ANS Anziani e Non Solo e Auser di Modena e il contributo della Regione Emilia-Romagna. Il percorso è nato a Modena e provincia, per dare voce alle donne over 60 e ripensare la terza età come risorsa, spazio vivo di bellezza, libero dallo sguardo giudicante. 

Nelle giornate del 23 e 24 luglio, dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, si svolgerà il laboratorio teatrale rivolto a donne over 60 del territorio, a cura di Giorgia Favoti Nicoletta Nobile

Il 24 luglio, alle ore 21, si svolgerà invece la presentazione del documentario e dei video-ritratti a cura di Stefano Massari. A seguire, Filo, studio performativo di e con Giorgia Favoti e Nicoletta Nobile, nato dall’elaborazione drammaturgica dei gesti e delle voci delle donne che hanno partecipato al progetto. 

Dopo il successo dell’anno scorso, torna il 25 e 26 luglio, dalle ore 10, con un nuovo sentiero da percorrere insieme,Storie al passo, la camminata poetico-performativa in cuffia a cura di Gabriele Anzaldi, Simone Baroni, Rita Di Leo, Giorgia Favoti, musiche e suoni di Gabriele Anzaldi, un progetto della Fondazione Federico Cornoni ETS, con il patrocinio del Comune di Bore, in collaborazione con Associazione P.V.S. (Per Vecchi Sentieri). Teatro, suono e cammino si uniscono in un’esperienza rituale che dal Monumento degli Alpini di Via Roma raggiungerà l’Anello di Monte Mu. Una suggestiva narrazione in cuffia accompagnerà i passi, intreccerà ricordi e voci degli abitanti, restituendoli ai monti. Le storie individuali si faranno memoria condivisa, con ricordi di resistenze e di Resistenza, di antichi mestieri, di partenze e ritorni, in un paesaggio che si rivelerà lentamente (percorso semplice, lunghezza 2,8 km, durata 1h30 minuti circa). 

PRENOTAZIONI

Gli eventi sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cell. 348-8229334

email organizzazione@fondazionefedericocornoni.it

CONTATTI

Gabriele Anzaldi, Rita Di Leo, Giorgia Favoti, direzione artistica Fondazione Federico Cornoni 

direzioneartistica@fondazionefedericocornoni.it

Giulia Zaccherini, direzione organizzativa, organizzazione@fondazionefedericocornoni.it

Raffaella Ilari, ufficio stampa, raffaella.ilari@gmail.com,

cell. 333 4301603

Sito www.fondazionefedericocornoni.it

FB @Canile drammatico

IG @caniledrammatico_festival