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MNEMOSYNE – Atlante del divenire al Largo Venue di Roma

9 Novembre @ 18:00 – 11 Novembre @ 18:00 CET

Dal 9 all’11 novembre 2026 Largo Venue ospita MNEMOSYNE – Atlante del divenire, la rassegna con cui Chiasma, organismo di produzione artistica multidisciplinare fondato a Roma e votato alle arti e alle culture contemporanee, festeggia i suoi primi dieci anni di attività sotto la direzione artistica di Salvo Lombardo.

Un decennio articolato su tre assi: ricerca e produzione, formazione, programmazione e curatela di festival e rassegne, rivolti tanto al contesto locale quanto alla scena internazionale, e animato da una tensione costante verso la sperimentazione e l’innovazione dei linguaggi.
Il nome Chiasma rimanda a una struttura a X in cui gli elementi si intersecano, si rispecchiano e si influenzano a vicenda. Fedele a questa immagine fondativa, Chiasma si è affermato come organismo pluricellulare, un reticolato di artiste e artisti in cerca di forme di dialogo e prossimità progettuale, critica e immaginativa.

Dieci anni, però, non sono per Chiasma l’occasione per un bilancio nostalgico, né per un festeggiamento autoreferenziale o la costituzione di un archivio concluso. MNEMOSYNE è un appuntamento pubblico dedicato anche alle trasformazioni, ai nuovi inizi, alle nuove traiettorie del possibile: un invito a varcare la soglia e a festeggiare dieci anni di incroci, corpi mutati, alleanze, lotte e radicamenti, offrendo al pubblico una mappa di ciò che ancora vive e delle tracce lasciate nel tempo.

MNEMOSYNE nasce da un duplice riferimento. Da un lato la dea greca del Ricordo, madre delle nove Muse, evocata per celebrare l’incontro e la traiettoria delle nove artiste e artisti che oggi formano l’ossatura e il sistema linfatico di Chiasma: nove visioni, nove emanazioni di una traiettoria comune, che si intersecano e si rifrangono nel corso delle giornate. Dall’altro, l’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg, a cui il festival rende omaggio configurandosi come una mappa vivente di concatenazioni linguistiche e sensoriali, capace di mettere sotto stress ogni linearità narrativa, temporale ed estetica.



Il programma giorno per giorno


Il programma del festival, che si terrà a Largo Venue, intreccia opere che hanno sedimentato la propria storia, già presentate a Roma in più occasioni e determinanti per l’identità di Chiasma, con processi ancora in corso, dedicando uno spazio anche all’attività laboratoriale.

9 novembre 2026 – Dalle 15.00 alle 23.00, nella Sala Rumah, Indagine sullo stato dei corpi di Anna Basti propone un’installazione immersiva che raccoglie e rielabora i materiali emersi da pratiche collettive a partire dalla domanda “Come stiamo?”, trasformandoli in un’esperienza individuale di ascolto e contemplazione. Alle 18.00, Daria Greco conduce il workshop BALLETTI, dedicato alla trasmissione delle coreografie dei videoclip pop degli anni Novanta. Alle 19.00, Diana Anselmo presenta Autoritratto, lecture-performance sullo sguardo rivolto ai corpi con disabilità, tra esperienza personale e riappropriazione della propria immagine. Alle 20.30, Edoardo Mozzanega porta in scena Questa casa scomparirà – Studio #1, una riflessione performativa sulla perdita della casa e sul significato dell’abitare. Chiude la giornata, alle 22.00, WANNABE di Fabritia D’Intino e Federico Scettri, che indaga le rappresentazioni del corpo femminile nella cultura pop e lo sguardo che le condiziona.

10 novembre 2026 – La giornata si apre alle 16.00 (due repliche alle 17.00 e 18.00) con Non era previsto che noi sopravvivessimo di Valentina Sansone, una performance sul corpo femminile esposto allo sguardo e sul desiderio di sottrarsi al suo dominio. Mentre Tiger’s Nap di Edoardo Mozzanega invita il pubblico a un pisolino collettivo, trasformando il riposo in un’esperienza condivisa. Alle 20.00, Breathing Room di Salvo Lombardo invita ogni volta unə artista diversa ad abitare lo spazio tramite dando vita ad una nuova azione in tempo reale. Questa volta il guest d’eccezione è Michele Abbondanza: tra le figure più importanti nella storia del teatrodanza italiano, co-fondatore del gruppo Sosta Palmizi e poi fondatore, insieme ad Antonella Bertoni, della Compagnia Abbondanza/Bertoni di Rovereto. Alle 19.00 Claudio Larena presenta Stiamo lavorando per voi (ci scusiamo per il disagio), che trasforma simbolicamente il cantiere urbano in uno spazio da abitare e ripensare. Alle 21.30, Trespass_processing an emerging choreography di Marta Olivierimette in connessione performer e osservatore che è parte integrante del processo di creazione.

11 novembre 2026 – Alle 11.00 Daria Greco conduce l’audiowalk Crangon Crangon +,una pratica corporea basata sul movimento all’indietro, per esplorare lo spazio e mettere in discussione l’idea lineare di progresso. Alle 16.00, Wasn’t built in a day di Salvo Lombardo e Daniele Spanò intreccia videoarte, performance e reportage filmico per interrogare le rappresentazioni dell’identità culturale e nazionale in Italia. Alle 17.00, Crangon Crangon Eyes di Daria Greco rielabora in forma audiovisiva una coreografia che attraversa a ritroso gli spazi urbani di Ostia, in un movimento contrario all’avanzare; alle 17.30, Claudio Larena propone il workshop Stesure – per la creazione di un terreno comune, una pratica collettiva artigianale finalizzata alla realizzazione di un pavimento. Alle 18.00, La morte del cigno di Fabritia D’Intino rende omaggio alla ballerina classica Anna Pavlova attraverso un’opera video che evoca la danza e la sua assenza. Alle 19.00, Abisso di Filippo Lilli esplora il tempo sospeso attraverso clarinetto, voce, elettronica e scultura cinetica attivata da due performer. Alle 20.30, MEDUSA di Fabritia D’Intino, con Ludovica Manzo e la musica dal vivo di Federico Scettri, indaga l’invisibilità e il buio dal punto di vista sensoriale, offrendo allo spettatore un’esperienza di sparizione collettiva. Chiude il programma, alle 22.00, OUTDOOR DANCE FLOOR di Salvo Lombardo: una performance che trasforma lo spazio in un dance floor, coinvolgendo il pubblico in una festa collettiva.
 

INFORMAZIONI
Per info: https://mnemosyne.comunicazione-96f.workers.dev/
Quando: 9–11 novembre 2026
Dove: Largo Venue Roma, via Biordo Michelotti 2
Ingresso: libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite
Come arrivare: Metro C (Pigneto) · Tram 5, 14, 19 · Bus 81, 412, N12, N28