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L’Orchestra di Gamelan ai Giardini della Filarmonica

19 Giugno @ 21:30 23:00 CEST

Per la prima volta fa il suo ingresso ai Giardini della Filarmonica, festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana, un’Orchestra di Gamelan indonesiana, grazie a un laboratorio degli studenti dell’Università La Sapienza che ha approfondito le tradizioni musicali delle isole di Bali e Giava. L’appuntamento è per venerdì 19 giugno (ore 21.30) nel verde dei Giardini dell’istituzione romana, in via Flaminia 118, per la seconda giornata di Festival. Ad aprirla, in Sala Casella (ore 20), il concerto Architetture sonore che conclude l’anno accademico del Master di interpretazione della musica contemporanea del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

UN’ORCHESTRA DI GAMELAN NEI GIARDINI

Si lega a un recente progetto dell’Università La Sapienza di Roma quello di dare vita a una Orchestra di Gamelan, grazie alla collaborazione fra l’Ambasciata della Repubblica di Indonesia presso la Santa Sede e il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche dell’Università capitolina, con il coordinamento scientifico dell’etnomusicologo Giovanni Giuriati. Il gamelan è un’antica forma d’arte originaria di Giava e Bali; gli ensemble, formati principalmente da strumenti a percussione, si esibiscono tradizionalmente all’aperto in occasione di cerimonie nei templi dei villaggi, matrimoni e funerali, oppure accompagnando spettacoli di danza, opere teatrali e teatro delle marionette. In questo concerto, risuoneranno nei Giardini risonanze di gong e metallofoni, tessendo incastri polifonici ipnotici e di grande suggestione, dando al pubblico un esempio del karawitan, la complessa arte giavanese di suonare gli strumenti del gamelan. Si ascolteranno per l’occasione vari repertori, da quelli più tradizionali fino a quelli di carattere più popolare, diffusi in aree rurali, per rendere un’idea della varietà di stili, repertori e tecniche esecutive che sono presenti oggigiorno nell’ampio e variegato panorama della musica giavanese, in continuo fermento e innovazione. Protagonisti gli studenti della Sapienza, che attraverso il laboratorio sono stati guidati, insieme ai loro docenti, alla scoperta delle tradizioni musicali dell’isola di Giava da Yohannes Subowo, docente dell’Institut Seni Indonesia di Yogyakarta, una delle più antiche e prestigiose accademie artistiche dell’Indonesia.

ARCHITETTURE SONORE

In Sala Casella, alle ore 20, gli allievi del Master di II livello in interpretazione della musica contemporanea del Conservatorio Santa Cecilia di Roma sono i protagonisti del concerto Architetture sonore. Sara Paone (mezzosoprano), Francesco Melis (violino), Lavinia Intili (chitarra), Bin Lixiang Bin (pianoforte) e i tre fisarmonicisti Eugenio De Rose, Matteo Tordiglione e Francesco Venneri si cimentano con lavori del XX e XXI secolo mettendo a frutto l’esperienza del percorso formativo del master. Fra le composizioni piace segnalare anche il nuovo pezzo Ben poco tempo lontano per voce femminile e pianoforte di Lorenzo Marino, vincitore del Premio Valentino Bucchi di composizione del 2025, la cui finale si è svolta proprio in Sala Casella, grazie alla collaborazione fra la Filarmonica e la Fondazione Valentino Bucchi.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA (FINO A DOMENICA 21 GIUGNO)

Anche quest’anno non mancherà Musica Amata, cui si affianca come novità il progetto di Danza Amata. Il Festival dà spazio agli amatori e dilettanti (nel senso nobile del termine) che suonano e danzano non per professione ma per passione, ritornando alle radici dell’Accademia Filarmonica, nata nel 1821 per volontà di alcuni nobili dilettanti romani. Il 20 giugno, dunque, il concerto dell’Orchestra Classica della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, diretta da Massimo Munari, cui segue nei Giardini una performance di danza che mette in relazione tradizioni afrocaraibiche, latinoamericane e mediterranee.

A grande richiesta, il 21 giugno, tornano nei Giardini i Munedaiko, gruppo formato dai tre fratelli Mugen, Naomitsu e Tokinari Yahiro, che tramanda la pratica millenaria del Taiko, i tradizionali tamburi giapponesi, dal suono potente e ancestrale. In Sala Casella una insolita formazione di quartetto di viole, con Luca Sanzò, violista di lunga esperienza, insieme a tre giovani talenti Simona RuisiMichela Marchiana e Mara Badalamenti, esplora la scrittura contemporanea per questo strumento, con l’esecuzione di brani di Daniele Carnini (in prima assoluta), Francesco Giore e Giona Mason.

Il Festival, quest’anno dal titolo “Radici” – racconta il direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana Domenico Turi – sarà come un lungo viaggio. Un’esplorazione profonda di ciò che ci tiene ancorati, di ciò che ci forma e, spesso, di ciò che rimane invisibile ma essenziale. Le radici sono tradizioni scritte e orali, suoni ancestrali, lingue e ritmi che attraversano generazioni e luoghi. Ma le radici sono anche ciò che non si vede. Sono le esperienze intime, le emozioni nascoste, le storie personali che plasmano ogni individuo. Come le radici di un albero, si sviluppano sotto la superficie: silenziose, complesse, fondamentali. Questo festival invita a portare alla luce queste dimensioni, trasformandole in espressione artistica”. 

BigliettiArchitetture sonore 5,50 euro, Orchestra Gamelan 12,50 euro (comprensivi di prevendita). 

Info: tel. 342 9550100promozione@filarmonicaromana.org  

VENERDÌ 19 GIUGNO 

SALA CASELLA ore 20

ARCHITETTURE SONORE

Sara Paone mezzosoprano

Francesco Melis violino

Lavinia Intili chitarra

Lixiang Bin pianoforte

Eugenio De Rose, Matteo Tordiglione, Francesco Venneri fisarmonica

Reginald Smith-Brindle 5 Sketches per violino e chitarra
Marcin Błażewicz Nights full of sins per violino e fisarmonica (Melis, Tordiglione)

Sofija Gubajdulina De Profundis per fisarmonica (Tordiglione)
Lorenzo Marino Ben poco tempo lontano per voce femminile e pianoforte (prima esecuzione assoluta)

John Cage Flower per voce e pianoforte 
Arne Nordheim Flashing per fisarmonica (Venneri)

Krzysztof Olczak Maestoso mesto per 3 fisarmoniche

Fabio Massimo Capogrosso Light and Shadows per trio di fisarmoniche 

In collaborazione con il Master di II livello in interpretazione della musica contemporanea 

del Conservatorio Santa Cecilia di Roma

GIARDINI ore 21.30

INDONESIA: ORCHESTRA DI GAMELAN

KARAWITAN

Orchestra di Gamelan

Ilaria Meloni, Francesco de Bellis, Federico Rossi, Daniele Zappatore, Francesco Fioravanti, Beatrice Fioravanti, Alessio Cavaliere, Marta Perrotta, Mahroo Jafari Ranjbar, Mahla Jafari Ranjbar, Francesca d’Alessandro, Michelangelo Rinaldi, Giovanni Giuriati, Gabriella Santini, Michela Piergentili, Fiorella Cardinale

In collaborazione con Ambasciata della Repubblica di Indonesia presso la Santa Sede e con Sapienza Università di Roma

Acquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832

Tutto il programma del festival, fino al 2 luglio, sul sito filarmonicaromana.org

Accademia Filarmonica Romana

Via Flaminia, 118
Roma, ITA Italy
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