14 Febbraio @ 21:00 – 15 Febbraio @ 18:00 CET

In scena il Boia e l’Attore. Due universi lontani con uno stesso marchio sociale. A manovrare i fili di queste marionette c’è il Demiurgo, un Dio/Mefisto ambiguo, un regista lunatico, che crea i primi attori sulla terra. Tre guitti che parlano in rima e agiscono in coro.
Boia è una ragazza che lavora come carnefice ma sogna il palco! Un giorno sotto la sua lama capita Natalia Topova, un’artista di strada che la convince a scappare: ne farà una diva! Finiranno a fare giocoleria vegana. Ma Boia sogna ancora di uccidere. Una favola nera che unisce il pianto e il riso, la morte e la vita.
Note di Regia
Il nostro desiderio è quello di raccontare una storia universale, con tante complessità, in maniera semplice. Una storia che è magica, surreale, ironica, persino divertente e tragica. Boia è la regina del patibolo, Natalia Topova la regina del teatro di strada, entrambe hanno una storia disperata alle spalle. E su queste anime che si arrabattano tra il sogno dell’arte (Boia) e la concretezza dell’arte (Topova) Dio in persona, coadiuvato da Mefisto, tesse una trama di inevitabili fallimenti, cadute e morte. Questi elementi sono affrontati col sorriso sulle labbra facendo uso della rima. La tragedia dei reietti in un continuo scambio tra favola e morte, tra arte e impossibilità della stessa, fino a quando la favola combacia con il suo finale ineluttabile. Sopra Boia e Topova agiscono le forze del destino. I loro sogni di cartapesta non possono avere la meglio sui burattinai dietro la cartapesta. Figurine agitate dal soffio di vita e morte che spira dalla commedia dell’arte. Figurine che vorrebbero salvarsi dal loro ruolo. Ma non ne sono capaci.