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Interazioni: Festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee allo Spazio Diamante

2 Ottobre @ 18:00 4 Ottobre @ 18:30 CEST

Dal 2 al 4 ottobre torna Interazioni, il festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee, che si svolgerà allo Spazio Diamante di Roma sotto la direzione di Salvo Lombardo e l’organizzazione di Chiasma, organismo romano di produzione multidisciplinare, di produzione, ricerca e curatela che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni di attività. Un decennio dedicato a scardinare la linearità dei linguaggi e a costituirsi come un vero e proprio hub di innovazione artistica e culturale e nucleo generativo di nuovi linguaggi.

“Questa edizione è dedicata al re-incanto, inteso come atto di riappropriazione politica dell’immaginario, in un momento storico in cui il mondo è devastato, impoverito e ostinato a mascherare le esplosioni con vuoti scintillii, di facile consumo”, spiega il direttore artistico Salvo Lombardo. “Tornare a meravigliarsi non è un lusso intellettuale, quanto piuttosto la precondizione per la liberazione dalla paura, alimentata dall’insicurezza e dalla mancanza di orizzonti di significato e dalla caduta e la fine di tutte le grandi narrazioni che sono state a fondamento della nostra precaria, violenta, sfuggente e pretenziosa modernità.”

Il fitto programma di appuntamenti, alterna performance, di cui 3 in Prima Nazionale e 3 in Prima Regionale, concerti, proiezioni, workshop, progetti divulgativi e momenti di convivialità, mantenendo il focus sulla danza e sulla performance. Un’esplorazione di una scena contemporanea più che mai vitale e originale, che spazia dal coreografo spagnolo Quim Bigas, impegnato a ricreare uno spazio poetico e di contemplazione attraverso forme sofisticate di unisono, al Collettivo Amigdala, con i suoi canti a cappella che accompagnano lo spettatore in una durational performance dal tramonto all’alba; alla danzatrice, coreografa e regista egiziana Eman Hussein che indaga il rapporto tra lavoro, corpo e movimento attraverso una ricerca di lungo periodo come apprendista in contesti di lavoro operaio in Egitto, al duo di compositori e interpreti Aurora Bauzà e Pere Jou, la cui ricerca ruota intorno alla voce umana fino alla ricerca della coreografa e travesti Sara Manubens che affronta i meccanismi emotivi e di violenza sistemica sui corpi trans-femminili.

E ancora, in questa polifonia di voci contemporanee, tra gli ospiti si alterneranno il produttore, compositore, sound artist e dj galiziano-portoghese Alejandro da Rocha, la danzatrice e coreografa Annika Pannitto, il performer Claudio Larena che si interroga sulla relazione maestro-allievo e sui rapporti di potere che possono attraversare i processi di formazione e trasmissione, la performer Marta Olivieri con il suo progetto di ricerca scenica che parte dall’approfondimento sulla genealogia familiare.

Interazioni Festival rinnova la collaborazione con Arcigay Roma e, da quest’anno, ospita una sezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema, la rassegna a cura di Pietro Turano, che contribuisce a scrivere la storia della comunità LGBTQIA+ decostruendo e sovvertendo la cultura mainstream.

Chiasma, oltre all’abituale appuntamento autunnale con Interazioni Festival, introduce Mnemosyne_atlante del divenire, dal 9 al 12 novembre tra Largo Venue e Centrale Preneste. Un’occasione per celebrare l’incontro e la traiettoria del gruppo di artiste e artisti che negli ultimi dieci anni hanno formato l’ossatura di Chiasma come organismo di produzione delle arti dal vivo: Salvo Lombardo, Anna Basti, Marta Olivieri, Daria Greco, Fabritia D’Intino, Diana Anselmo, Edoardo Mozzanega, Claudio Larena, Valentina Sansone/Filippo Lilli.

In opposizione alle logiche di consumo estrattivo e accelerazione produttiva che spesso attraversano il settore culturale, Mnemosyne rivendica la necessità di creare spazi di profondità, immaginazione e reciprocità, in cui il tempo della creazione possa essere condiviso e abitato collettivamente. Con questa prospettiva – all’interno della rassegna e attraverso una forma di co-progettazione tra artiste e artisti di Chiasma – nasce il formato inedito Furoshiki, una pratica relazionale, un esercizio collettivo metaforicamente ispirato al tradizionale involucro giapponese, usato come tessuto per avvolgere e come custodia per trasportare oggetti. Con il meccanismo della open call le artiste e gli artisti di Chiasma diffonderanno una chiamata pubblica a un gruppo di operatori, intellettuali, critici da tutta Italia, con l’invito a dedicare un tempo prolungato e in presenza, alla conoscenza e all’approfondimento del lavoro di Chiasma.

Interazioni Festival promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzato con il sostegno di Institut Ramon Llull e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio.

Il programma giorno per giorno
Interazioni Festival si svolgerà a Spazio Diamante, che sarà la cornice di formati variegati: performance, talk, proiezioni e installazioni video.

Venerdì 2 ottobre – Ad inaugurare il festival alle ore 18.00, con due repliche alle 19.00 e alle 20.00, sarà la coreografa Annika Pannitto che presenta Anatomía imaginaria/ricerca, una sessione di lavoro condivisa che esplora il corpo, il movimento e la relazione con l’altra/o, interrogando le possibilità di immaginare attraverso il gesto nuovi spazi di dialogo e di critica. Alle 19.00, il festival ospita la presentazione del libro Stato di incanto. Danza, non-danza, post-danza e performance artdi Teresa Macrì, in dialogo con Paolo Ruffini e la moderazione di Salvo Lombardo. Il volume attraversa le trasformazioni della danza contemporanea e della performance, dalle esperienze della Judson Dance Theater fino alle pratiche che hanno messo in discussione i canoni tradizionali della danza come forma di dissenso all’egemonia conformista. Alle 21.00 Claudio Larenapresenta Dedalo, progetto coreografico ancora in evoluzione che indaga il rapporto maestro-allievo e i dispositivi di potere insiti nei processi di formazione e trasmissione. A seguire, alle 21.30, un incontro con l’artista permetterà di approfondire i temi e le pratiche alla base del lavoro. La giornata si conclude alle 22.00, nella Sala White, con il dj set ambient di Alejandro da Rocha, un paesaggio sonoro immersivo costruito tra silenzi e trame elettroniche in continua evoluzione.

Sabato 3 ottobre – Il 3 ottobre, lo Spazio Diamante accoglie una giornata dedicata alla pluralità dei linguaggi della scena contemporanea. Alle 18.00 e alle 20.00, nella Sala Grey, il format Nuove frontiere del cinema Queer propone una selezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema, la rassegna a cura di Pietro Turano e Arcigay Roma, in una collaborazione che il festival rinnova per esplorare le narrazioni e le rappresentazioni della comunità LGBTQIA+ attraverso opere capaci di decostruire e sovvertire l’immaginario mainstream. Alle 19.00seguirà un incontro con lə registə dei cortometraggi, moderato da Pietro Turano. Nella Sala White, alle 18.00 e alle 18.30Marta Olivieri presenta LYRICA oggetto primo, una ricerca scenica presentata nel suo pieno svolgimento che parte dalla genealogia familiare per interrogare le genealogie femminili e il modo in cui immagini, memorie e percorsi del passato continuano a formare il presente. Alle 21.00, sarà la volta di D’ENÇÀ di Quim Bigas, in Prima Nazionale, una danza corale che costruisce nello spazio un luogo di incontro, cura e ascolto. Tra unisono e rottura, il movimento diventa strumento per esplorare nuove forme di relazione e possibili modi di abitare insieme lo spazio e il tempo. A chiudere la giornata, alle 23.45Elementare del Collettivo Amigdala, per la prima volta nel Lazio, trasforma la notte in un’esperienza performativa di ascolto e condivisione. Sei voci a cappella accompagnano il pubblico dal tramonto all’alba, mentre una scrittura dal vivo si deposita su lenzuola bianche, costruendo progressivamente un paesaggio poetico collettivo.

Domenica 4 ottobre –  L’ultima giornata si apre alle 18.45, nella Sala Grey dello Spazio Diamante, con Beila dell’artista egiziana Eman Hussein, un’installazione video proposta in loop fino alle 21.30. Il lavoro nasce dall’esperienza dell’artista in un’officina meccanica del Cairo, dove ha osservato e condiviso i gesti quotidiani delle lavoratrici e dei lavoratori. Tra documentario e danza, Beila trasforma il lavoro manuale, i suoi ritmi, i suoni e i movimenti in una nuova grammatica coreografica. Alle 19.00, nella Sala White, l’artista egiziana presenta in Prima Nazionale Smell of Cement, una performance che porta in scena il paesaggio fisico e umano del cantiere. Tra cemento, ferro, fatica e gesti ripetuti, il lavoro guarda agli operai come a danzatori e al capocantiere come a un coreografo, interrogando il rapporto tra lavoro, corpo e organizzazione del movimento. Alle 20.00, nella Sala Black, Sara Manubens presenta in Prima Nazionale Symphony of the Seas, un’indagine viscerale sulla trans-corporalità, sull’amore e sulla violenza esercitata sui corpi transfemminili. Tra melodramma, ironia e tensione performativa, l’artista costruisce uno spazio sospeso tra realtà e finzione, dove l’emozione stessa diventa un gesto di dissidenza. La chiusura del festival è affidata, alle 21.00, ad Aurora Bauzà & Pere Jou con A BEGINNING #16161D in Prima Regionale. Cinque performer attraversano il buio guidati da luci portatili, mentre voce, respiro, movimento e suono costruiscono progressivamente un paesaggio scenico. Un viaggio dal buio alla luce che interroga la relazione tra individuo e collettivo e immagina nuove possibilità di stare insieme.

Spazio Diamante

Via Prenestina, 230B
Roma, 001321 Italia
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0627858101
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