27 Ottobre @ 21:00 – 23:00 CET

In occasione del debutto dello spettacolo l’uscita in libreria della nuova traduzione di Incendi per Einaudi. Un incendio che non solo distrugge, ma illumina il mondo che brucia tra odio, guerre e violenza. Una vicenda personale, una storia familiare, il dramma di un paese in guerra civile che diventa una tragedia contemporanea e affonda le sue radici nel mito: Incendi di Wajdi Mouawad, la nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale diretta da Marco Lorenzi debutta in prima nazionale il 27 ottobre al Teatro Verdi di Padova, dove resta in scena fino al 3 novembre. Lo spettacolo con Frédérique Loliée e Filippo Dini è poi atteso al Teatro Del Monaco di Treviso (5>8 nov) e al Teatro Goldoni di Venezia (12>15 nov) prima di partire per una tournée nazionale in alcune delle maggiori piazze teatrali d’Italia.
Con Incendi il Teatro Stabile del Veneto porta in scena il mondo con le sue tragedie, offrendosi alla comunità nazionale e internazionale come spazio di riflessione sulle atrocità del nostro tempo e sul valore della memoria e della responsabilità individuale e collettiva. Nell’opera di Mouawad Tragico e Storico sono categorie che convivono. La Storia dell’umanità si tinge del sangue versato in passato, le guerre di ieri scatenano i bombardamenti che annientano il presente, germe di future atrocità belliche ancora da scrivere. Ogni guerra è una guerra civile, una lotta tra fratelli generata dalla catena dell’odio: da Caino e Abele fino all’Ucraina e al Medioriente. La più celebre opera della tetralogia Il sangue delle promesse da cui è stato tratto il film La donna che canta di Denis Villeneuve, richiama nella sua struttura il mito di Edipo. Qui però è una donna, Nawal, ad attraversare il destino, a subirlo e insieme a cercare di trasformarlo. La sua storia non è solo individuale, è una linea che attraversa le generazioni. Una genealogia femminile in cui il dolore, il silenzio e la rabbia si trasmettono come un’eredità invisibile. Ma è anche qualcosa di più: è il tentativo di interrompere una catena fatta di odio, di silenzi, di eredità non dette. Infatti, il viaggio verso cui alla sua morte spingerà i suoi due figli gemelli, Jeanne e Simon, è un viaggio dentro la memoria che li porterà a fare i conti con il perdono.
Dopo essersi misurato con Come gli uccelli, Marco Lorenzi torna a immergersi nella potente scrittura di Wajdi Mouawad a partire dal testo tradotto da Monica Capuani, che in occasione del debutto dello spettacolo uscirà contemporaneamente in libreria per Einaudi. A dare voce e forma alle parole di Mouawad sul palcoscenico è un cast di nove attori con Frédérique Loliée e Filippo Dini e con Aleksandar Cvjetkovic, Elio D’Alessandro, Gennaro Di Biase, Giovanni Drago, Barbara Mazzi, Emilia Piz, Sara Verteramo. Scene e regia video sono di Daniele Spanò, i costumi di Alessio Rosati, a curare il disegno luci è Umberto Camponeschi, mentre il disegno del suono è di Massimiliano Bressan.
Le repliche dello spettacolo del 29 e 31 ottobre del 1 novembre saranno accessibili anche al pubblico di persone sorde o con disturbo dell’udito e cieche o ipovedenti grazie alla dotazione di strumenti digitali e tecnologici come tablet, smart glasses e cuffie e all’utilizzo di sottotitoli e audiodescrizioni. Inoltre, martedì 27 ottobre e mercoledì 28 ottobre lo spettacolo sarà sottotitolato in inglese e francese per il pubblico internazionale.
Con l’avvio della stagione 26/27 tornano al Teatro Verdi di Padova gli appuntamenti di “A scena aperta”, incontri tra il pubblico e gli interpreti. Il primo appuntamento con il cast dello spettacolo Incendi si terrà venerdì 30 ottobre alle ore 18.00 presso il Foyer del Verdi.