Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza

18 Settembre @ 21:00 18 Ottobre @ 21:00 CEST

Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, con la direzione artistica di Stivalaccio Teatro e la curatela artistica di Federico Corona, propone spettacoli dal 13 settembre al 18 ottobre 2026, un ricco programma che prevede tre prime assoluteuna prima nazionale e due eventi site-specific. Gli spettacoli al Teatro Olimpico iniziano venerdì 18 e sabato 19 settembre, alle ore 21, con la prima assoluta di Orestea – Mythos, di Eschilo, drammaturgia, adattamento e regia di Carmelo Rifici; lo spettacolo apre la sezione Skēnē, la linea programmatica dei Classici dedicata alla grande scena internazionale.

Il Ciclo di spettacoli classici è un progetto del Comune di Vicenzain collaborazione con l’Accademia Olimpica e laBiblioteca civica Bertoliana, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e di SIAE e il coordinamento generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è sostenuto inoltre come sponsor da MagisBanca delle Terre Venete e Burgo Group.

Carmelo Rifici affronta per il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza la prima parte di Orestea, Mythos di Eschilo, restituendo all’opera il suo carattere di origine, di trauma fondativo: non un racconto antico, ma la soglia in cui l’umanità scopre che la violenza non si elimina, si organizza. Un’indagine sulla fragilità della nostra idea di giustizia e su ciò che abbiamo perduto nel passaggio dal mondo arcaico al logos.

In questa nuova produzione LAC Lugano Arte e Cultura, in coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa, La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Nazionale di Fiume – HNK Ivana pl. Zajca u Rijec, partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco. Al centro del lavoro vi è l’ipotesi che la democrazia non nasca da una volontà di pace, bensì dall’esigenza di regolare la violenza ineliminabile; la polis, la città-stato non è l’alternativa alla barbarie della guerra e della vendetta, ma la sua trasformazione migliore. In scena si confrontano due mondi: le forze arcaiche, antica sapienza politeista che incarna la memoria sacrificale, e l’astrazione del logos, sotto l’egida di un unico Dio, che tenta di contenere il concetto di vendetta. Il tribunale di Atene che assolve Oreste dalla colpa di matricidio, grazie alle strategie oratorie e incantatrici di Atena, nata dal cervello di Zeus, mostra come, alla luce della storia contemporanea, l’uomo moderno sia il risultato di un fragile e pericoloso compromesso, sempre minacciato dagli eventi, e non il frutto della sapienza umana. 

Come spiega nelle sue note di regia: “Orestea è l’unica trilogia del teatro antico greco arrivata a noi, nella sua ipotetica interezza. È un’opera che va annoverata tra i testi sacri dell’umanità, un materiale prezioso e stratificato dell’antica sapienza greca. Lo spettacolo tenta di assecondare questa inclinazione del testo, seguendo le varie stratificazioni che il tempo gli ha concesso. 

Quello che ho tentato di fare è di ricercarne una verità archeologica piuttosto che farne una rappresentazione classica. Eppure, non essendo io un archeologo, né un antropologo, non posso che provare a darne una restituzione personale, nata da una immaginazione che non ha nessuna presunzione di verità, caso mai di malinconica possibilità”. 

Orestea, Mythos di Eschilo, traduzione di Riccardo Favaro, drammaturgia, adattamento e regia Carmelo Rifici, vede in scena, in ordine alfabetico: Fausto Cabra, Alfonso De Vreese, Igor Horvat, Stefano Iagulli, Giusi Merli, Valeria Milillo, Francesca Osso, Valentina Picello, Monica Piseddu, Roberta Ricciardi, Anahì Traversi.

progetto visivo Daniele Spanò 

costumi Margherita Baldoni 

disegno luci Marzio Picchetti 

musica Federica Furlani, Zeno Gabaglio 

sound design Andrea Gianessi 

cura del movimento Bianca Berger 

regista assistente Ugo Fiore 

scene e attrezzeria realizzate dal laboratorio «Bruno Colombo e Leonardo Richelli» del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa 

oggetti di scena ed effetti speciali realizzati da Valeria Desa

costumi realizzati presso il Laboratorio di Sartoria del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa 

direttore di scena e capo macchinista Stefano Orsini 

fonico Andrea Gianessi 

macchinista Andrea Chianese 

elettricista Alessandro Di Fraia 

attrezzista Benedetta Monetti 

sarta di scena Eleonora Terzi 

Con gli spettacoli della sezione Skēnē del 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, prende avvio anche la sezione Agorà, una nutrita serie di approfondimenti e occasioni di dialogo con il pubblico e con gli studenti universitari, momenti e luoghi in cui la pratica artistica si intreccia con il pensiero critico, il dialogo e la condivisione. 

Proprio per discutere di Orestea, Mythos è in programma l’incontro sabato 19 settembre alle 18.30 nell’Odeo dell’Olimpico condotto da Massimo Marino, saggista e critico teatrale, docente al DAMS dell’Università di Bari, coordinatore della sezione teatro della testata doppiozero.com, che incontrerà il regista Carmelo Rifici e gli attori della Compagnia per discutere sui temi dello spettacolo. L’incontro è gratuito, aperto al pubblico, è sufficiente iscriversi nel Google Form presente sul sito www.classiciolimpicovicenza.it, nella pagina dello spettacolo. 

Altri importanti appuntamenti di Agorà sono la Summer School dell’Accademia Olimpica (dal 18 al 21 settembre, nell’Odeo dell’Olimpico) giunta alla sua seconda edizione, Traduzione di testi classici e scrittura per la scena: versione, adattamento e sceneggiatura per lo spettacolo, ideata e diretta da Monica Centanni, professore ordinario di Lingua e letteratura greca all’Università IUAV di Venezia, una proposta innovativa nel panorama formativo nel campo della traduzione. 

Si svolgerà invece il 2 e il 3 ottobre a Palazzo Cordellina, sede della Biblioteca civica Bertoliana, il XXI Laboratorio Olimpico, a cura di Roberto Cuppone e Oliviero Ponte di Pino; nell’ambito del Laboratorio, promosso dall’Accademia Olimpica e dalla testata ateatro.it, è previsto il convegno-spettacolo La memoria dell’effimero. Per un archivio permanente del Teatro Olimpico, per l’avvio del progetto MAB Museo Archivio Biblioteca del Teatro Olimpico. 

Programma Spettacoli della sezione Skēnē

18 e 19 settembre ore 21:00 — Carmelo Rifici – ORESTEA – MYTHOS — Teatro Olimpico 

22 e 23 settembre ore 21:00 — Hervé Koubi – VERSO ITACA — Teatro Olimpico

26 e 27 settembre ore 21:00 — Filippo Dini – ALCESTI — Teatro Olimpico 

30 settembre e 1 ottobre ore 21:00 — Muriel Mayette-Holtz – BORD DE MER — Teatro Olimpico 

7 e 8 ottobre ore 21:00 — Serena Sinigaglia – EUMENIDI — Teatro Olimpico 

14 ottobre ore 21:00 — Andrea Baracco – METAMORFOSI — Basilica Palladiana 

17 e 18 ottobre ore 21:00 — Famile Flöz – AMORE E TIRANNIA — Teatro Olimpico 

Sedi 

Teatro Olimpico – Piazza Matteotti 11, Vicenza

Basilica Palladiana – Piazza dei Signori, Vicenza

Odeo del Teatro Olimpico – Stradella del Teatro Olimpico, Vicenza 

Biblioteca civica Bertoliana – Contra’ Riale 5, Vicenza

Informazioni

Sito ufficiale: www.tcvi.it/it/classici

Facebook: @cicloclassici – https://www.facebook.com/cicloclassici

Instagram: @cicloclassici – https://www.instagram.com/cicloclassici


Biglietti e Abbonamenti

In vendita online su www.classiciolimpicovicenza.it, alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza nei giorni e orari di apertura e, nelle sedi degli spettacoli, un’ora prima dell’inizio. I biglietti per Orestea, Mythos costano 30,00 euro l’intero, 25,00 euro il ridotto over 65, 20,00 euro il ridotto under 30 e 10,00 euro il biglietto per le scuole.