4 Novembre 2026 @ 09:30 – 31 Marzo 2027 @ 09:30 CET

Dal 4 novembre 2026 al 31 marzo 2027, la Sala degli Imperatori di Palazzo Nuovo, ai Musei Capitolini, accoglie un riallestimento temporaneo per valorizzare la celebre lastra in bronzo con dedica dei Vigili ai Severi: grazie all’unione tra sapere umanistico e tecnologie digitali, il percorso ricostruisce per la prima volta la configurazione originaria del manufatto al momento della sua creazione. Un intervento d’avanguardia che ha condotto a un’importante conferma scientifica: le scansioni 3D e il ricongiungimento virtuale con il busto di Settimio Severo custodito al British Museum di Londra hanno infatti fornito la prova che il frammento londinese appartiene alla lastra romana come già ipotizzato in passato, ma non ancora dimostrato.
L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, nasce da una collaborazione multidisciplinare con l’Università di Verona (Dipartimento di Culture e Civiltà) che ha comportato il rilievo 3D dell’opera nell’ambito di una più ampia attività di ricerca, finanziata con fondi della Comunità Europea.
Il progetto offre l’opportunità di riscoprire il manufatto com’era alle origini, ricostruendone al contempo le complesse vicende storiche dall’età imperiale ai tempi moderni. Rinvenuta a Trastevere nel Seicento, la lastra in bronzo reca iscritta una dedica posta nel 203 d.C. all’imperatore Settimio Severo, ai suoi figli Caracalla e Geta, alla famiglia imperiale e al Genio della Centuria da parte di 16 Vigiles – membri del corpo prefettizio incaricato della vigilanza notturna e dell’estinzione degli incendi nella Roma antica – per essere entrati a far parte degli aventi diritto al frumento pubblico dopo tre anni di servizio. Nel corso dei secoli il manufatto ha subito diverse modifiche: prima per le conseguenze degli eventi politici dell’epoca, con la rimozione del busto e del nome di Geta a seguito della damnatio memoriae decretata dopo la sua uccisione per mano di Caracalla nel 211 d.C.; poi per le vicende legate al commercio antiquario successive alla sua riscoperta nel XVII secolo, culminate con il trafugamento dell’originale busto di Settimio Severo (rimpiazzato all’epoca da una testina moderna), venduto nel 1873 al British Museum dove si trova tuttora.
Il nuovo allestimento prevede l’esposizione della lastra originale accanto adue stampe 3D in resina ottenute dalla scansione tridimensionale e restaurate digitalmente, che ricostruiscono due versioni corrispondenti ai momenti chiave della sua storia.
La prima riproduzione presenta lo stato originario del manufatto nella suaconfigurazione precedente alla damnatio memoriae di Geta, decorata con i busti di Settimio Severo (al centro), di Caracalla (a destra) e Geta (a sinistra). La parte del testo cancellata dopo la condanna pubblica della memoria di Geta è stata ripristinata e il suo busto generato con l’Intelligenza Artificiale.
La seconda riproduzione, dipinta a mano, riprende il disegno pubblicato dallo studioso Cassiano Dal Pozzo nel Museum Chartaceum del 1650. In questa fase il nome di Geta risulta cancellato e il suo busto rimosso e sostituito con quello di un Genio, divinità protettrice della Centuria nominata nella dedica, anch’esso generato con l’Intelligenza Artificiale. Oggi, al posto del Genio, figura un busto femminile moderno.
In entrambe le stampe 3D è presente anche la riproduzione del busto di Settimio Severo, scansionato dall’originale e aggiunto digitalmente.
Il riallestimento costituisce un’importante occasione per valorizzare il patrimonio di Palazzo Nuovo.
Costruito sulla base del progetto di Michelangelo a completamento del disegno della piazza capitolina e inaugurato nel 1734 da Clemente XII Corsini, il Palazzo ospita la preziosa collezione di antichità costituita in gran parte dalle 418 sculture del cardinale Alessandro Albani. Nella celebre Sala degli Imperatori, la ricca serie di 67 ritratti degli imperatori romani e dei personaggi delle famiglie imperiali, disposti in ordine cronologico, permette di seguire lo sviluppo delle diverse correnti stilistiche legate alla ritrattistica ufficiale dall’età di Augusto fino alla tarda antichità. L’esposizione della lastra e delle sue riproduzioni 3D, allineate in corrispondenza dei busti di Caracalla e Geta, crea così un dialogo diretto e immediato tra la documentazione epigrafica e la ritrattistica imperiale della collezione.
Info per il pubblico
Musei Capitolini, Palazzo Nuovo
Piazza del Campidoglio 1 – Roma
Orario: tutti i giorni ore 9.30-19.30 (24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00; 1° gennaio ore 11.00-20.00: chiuso il 25 dicembre). Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00); www.museicapitolini.org; www.museiincomuneroma.it
Altri approfondimenti alla pagina https://www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/dedica-dei-vigili-ai-severi-dalla-riscoperta-al-restauro-virtuale