2 Ottobre @ 18:00 – 20:00 CEST

Il mondo vegetale di Roma si fa colonna sonora: il 2 ottobre, alle ore 18.00, al Parco di San Sisto, va in scena “Botanical Soundscape” – progetto di A.S.A.P.Q.a cura di Alessandra Muschella e Gianni Parrella – una performance immersiva che trasforma i segnali vitali delle piante in materia sonora, dando vita a una vera e propria partitura generata dal paesaggio vegetale. Una performance musicale, nata da un percorso di ricerca e residenza artistica del compositore e performer Mario Russo, che prende forma nello stesso luogo in cui quei segnali sono stati raccolti e interpretati. Il Parco di San Sisto diventa così il primo tassello di una mappa sonora, pensata per dare progressivamente voce, attraverso la musica, alle diverse identità vegetali della città.
Un concerto, un rito collettivo d’ascolto e prima di tutto un progetto artistico e musicale nato dall’idea di cambiare il punto di percezione: non utilizzare la natura come sfondo, ma provare a intercettarne ritmi e trasformazioni, rendendo percepibile ciò che normalmente sfugge all’esperienza umana. Una ricerca al confine tra musica, tecnologia e ambiente, che ha visto per questa prima edizione il compositore e performer Mario Russo lavorare a diretto contatto con la vegetazione di San Sisto, raccogliendone e interpretandone le variazioni bioelettriche per tradurle in un linguaggio musicale originale.
Al centro dell’intera ricerca c’è l’utilizzo di Plants Play, un dispositivo di bioacustica in grado di rilevare le microvariazioni biolettriche emesse dagli organismi vegetali e convertirle in frequenze udibili. Ogni pianta, attraverso le sue fluttuazioni elettromagnetiche, emette una traccia sonora unica, continuamente influenzata da luce, umidità, temperatura e contatto umano. L’artista capta, amplifica e trasforma queste vibrazioni in un ambiente sonoro tridimensionale, dove la composizione è sempre diversa perché dipende dalla vita stessa che abita lo spazio. Il dispositivo non è dunque uno strumento musicale ma una membrana sensibile, un tramite tra il paesaggio vegetale e il compositore che avrà il compito di tradurre il linguaggio in un’esperienza sonora. Un mediatore quindi che interagisce con il paesaggio, interrompendo o potenziando il flusso dei segnali e rendendo udibile la reciprocità tra umano e vegetale.
Il punto di partenza è uno dei luoghi verdi più particolari e meno conosciuti della Capitale: lo storico Semenzaio di San Sisto, tra Villa Celimontana e Porta Metronia, sede dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, e scrigno di un patrimonio botanico che comprende serre, collezioni vegetali e alberi monumentali. È qui, nell’area del vigneto urbano, che la ricerca si è concentrata in particolare intorno a un Cedro del Libano monumentale, trasformato da presenza silenziosa del paesaggio a soggetto vivo e generativo dell’opera.
“Promuoviamo ed ospitiamo con entusiasmo Botanical Soundscape, un progetto di grande interesse e suggestione capace di trasformare l’attività biolettrica delle piante in fonte di segnali sonori che vengono utilizzati per una vera e propria composizione musicale. Il parco storico di San Sisto, oltre ad essere la nostra sede di lavoro, è un magnifico gioiello botanico nel cuore della città che diventa un parco pilota dove poter fare questa affascinante esperienza acustica immersiva nei suoni prodotti dalle piante. Un progetto che, grazie ad una tecnologia dedicata, ci offre un’esperienza sensoriale unica che rafforza la percezione del mondo vegetale come autentico sistema vivente” dichiara Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente Ciclo dei rifiuti di Roma capitale.
Il 2 ottobre il processo di ricerca esce dalla dimensione della residenza per diventare esperienza collettiva: nello stesso luogo nel quale i suoni sono stati raccolti e studiati, Mario Russo, tra synth, tromba e violino, sarà affiancato da Vong, drum machine e percussioni, e Marco Russo, chitarra e synth, con la produzione musicale di Luigi Lonetto. Suono elettronico e acustico, improvvisazione e segnali provenienti dal mondo vegetale costruiranno una performance nella quale il parco non sarà semplicemente lo scenario del concerto, ma una delle sue voci.
‘Botanical Soundscape nasce dal desiderio di indagare il mondo vegetale in un momento in cui la crisi ambientale ci impone di ripensare il nostro rapporto con la natura. Il progetto prova a farlo attraverso l’ascolto, rendendo percepibile una dimensione della vita vegetale che normalmente ci sfugge. Per questa prima edizione abbiamo scelto di affidare il lavoro all’artista Mario Russo, compositore e performer under 35, che da anni sta sviluppando una sua ricerca personale sull’interazione tra suono, corpo e scena e con la giusta sensibilità per entrare in relazione con la natura e con il paesaggio di San Sisto.’ Dichiarano i curatori Alessandra Muschella e Gianni Parrella.
San Sisto rappresenta il primo capitolo di un percorso che vuole svilupparsi attraverso Roma, esplorando le voci di paesaggi e differenti forme di vita vegetale. L’appuntamento del 2 ottobre diventa così il primo esperimento di una possibile mappa sonora vegetale della Capitale: parchi, giardini, piante e paesaggi urbani, ciascuno con segnali, ritmi e caratteristiche differenti da intercettare e trasformare in materia musicale.
Un modo per restituire attraverso il suono un patrimonio che accompagna quotidianamente la vita della città, ma che raramente viene percepito come organismo vivo con cui entrare in relazione. Al termine dell’esperienza, la composizione finale di Mario Russo, insieme alle tracce raccolte, sarà installata nell’area attraverso un QR Code. I visitatori potranno così riattivare l’ascolto in autonomia, anche a distanza di mesi, trasformando lo spazio naturale in una mappa sonora permanente
Il progetto, promosso da A.S.A.P.Q. e curato da Alessandra Muschella e Gianni Parrella, è vincitore del bando SIAE – Per Chi Crea ed è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti.