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Eurotrash, madre e figlio in viaggio tra colpa e memoria

Frauke Finsterwalder porta alla Festa del Cinema di Roma un road movie tragicomico che attraversa la Svizzera per raccontare un rapporto familiare irrisolto, tra ironia, ferite del passato e possibilità di riconciliazione.


Tratto dall’omonimo romanzo, in buona parte autobiografico, dello scrittore Christian Kracht, Eurotrash della regista tedesca Frauke Finsterwalder racconta il tragicomico viaggio di una madre e un figlio attraverso la Svizzera e suoi segreti.

Il nuovo film della regista tedesca, presentato in concorso ufficiale alla Festa del Cinema di Roma, è un road-movie ad alta intensità che gioca con i generi e in grado di offrire un impietoso ma al contempo affettuoso ritratto di una ricca famiglia borghese disfunzionale.

Philipp, uno scrittore di mezza età, dopo la morte del padre fa ritorno a Zurigo, città che disprezza profondamente, per andare a trovare la madre anziana, malata e, per di più, dipendente da alcol e psicofarmaci. I due decidono, sorprendendo anche loro stessi, di partire per un viaggio attraverso i panorami della Svizzera. Prima della partenza però la donna ritira dalla banca una grossa somma di denaro, accumulata grazie ai suoi investimenti nell’industria delle armi, e decide di trasformare il viaggio in un’occasione per sperperare e sbarazzarsi di una fortuna ottenuta in modo così sinistro. Tra una sosta in inquietante e sperduto comune sulle montagne, una sventata rapina, un’estenuante ricerca di un piatto a base di trote e una visita alla tomba di David Bowie il viaggio di Philipp e di sua madre si trasforma in una travolgente avventura alla ricerca dei luoghi della memoria e alla riscoperta di un rapporto che sembrava insanabile.

La signora Kracht è una donna impossibile: per certi aspetti al limite della follia, per altri semplicemente ingestibile. Philipp ne è sempre stato la principale vittima: la madre lo esaspera con le sue eccentricità, i continui rimproveri e un’instabilità emotiva che ha segnato profondamente il loro rapporto. «Che cosa ho fatto di così male per meritarmi una madre del genere?», arriva persino a chiedersi. È proprio durante questo viaggio on the road che i due riescono progressivamente a mettere da parte rancori e incomprensioni, imparando a perdonarsi e, soprattutto, a guardarsi finalmente con occhi diversi.

Barbara Sukowa costruisce la signora Kracht attraverso continui cambi di registro, passando dall’ironia all’aggressività, dalla provocazione alla fragilità senza mai rendere prevedibile il personaggio. Alexander Fehling le contrappone invece una recitazione più trattenuta e misurata, facendo emergere attraverso silenzi, esitazioni e reazioni contenute tutto il peso di un rapporto materno irrisolto. È proprio dalla differenza tra i loro registri interpretativi che nasce gran parte della tensione emotiva del film.

L’opera tratteggia l’elemento del viaggio come un simbolico percorso di redenzione e indagine attraverso l’animo umano. La regista non rinuncia però ad una narrazione scandita da toni ironici e grotteschi capaci di smorzare numerosi momenti ad alta intensità emotiva. 

Eurotrash si rivela dunque una brillante commedia, non senza difetti, in grado di affrontare temi delicati e profondi come l’incomunicabilità affettiva e il senso di colpa ereditati da un passato che riaffiora attraverso i luoghi dell’anima di una terra affascinante e contraddittoria come la Svizzera, filmata con eleganza e spiccata autorialità.

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Eurotrash – Regia: Frauke Finsterwalder – Sceneggiatura: Frauke Finsterwalder, Christian Kracht – Tratto dal romanzo autobiografico omonimo di Christian Krach – Con: Alexander Fehling, Barbara Sukowa, Luna Wedler, Stefan Kurt, Pascal Ulli – Montaggio: Gesa Jäger – Produzione: Tobias Walker, Philipp Worm, Anne Walser, Danny Krausz, Florian Krügel – Paese: Germania, Svizzera, Austria – Anno 2026 – Festa del Cinema di Roma 2026 – Presentato alla Sala Borgna il 16 ottobre 2026

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