Distante, così vicina: presentazione del libro di Salvatore Rancatore

Mai avrei pensato di pubblicare un libro di poesie– queste le parole di Salvatore Rancatore, in arte Totò, attore dalle mille sfumature che lo scorso 14 marzo ha presentato la sua prima raccolta di poesie “Distante, così vicina” presso lo Scomodo Book Club di Roma.

Una poesia che riempie i vuoti, una poesia immediata nata durante un lock down e che nel lock down trova l’occasione per unire i puntini dell’esistenza.

“Queste parole non mi apparterranno più, apparterranno a voi”

Passando attraverso le straordinarie voci di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, la poesia di Totò si diffonde nella sala divenendo l’oggetto di una magica trasmissione. Dall’autore al lettore, dallo scrittore all’ascoltatore.

Poesie senza titolo, dove l’anafora diviene una delle maggiori cifre stilistiche del poeta- attore. Poesie spontanee, immediate.

“Insomma, questo amico Totò è un bellissimo poeta d’amore”

Descritto dalle calde parole di Massimo Rigillo, suo “genitore artistico” insieme ad Anna Teresa Rossini, Rancatore trae dall’amore la sua  ispirazione. Un amore tanto distante quanto forte, impetuoso, vicino.

Composta di getto, ogni sera nell’ora del tramonto, ogni poesia è frammento di una storia. Raccontata in alternanza alla lettura di qualche verso della silloge, tale storia prende forma, permettendo a ciascuno degli ascoltatori di sentirsi ancor più partecipe, immerso, coinvolto, ad ogni capoverso.

È la casa editrice Attraverso, a farsi portavoce della silloge dell’autore. Dapprima racchiusi in un Moleskine, poi lasciato in dono alla donna amata, i versi di Rancatore non nascono per essere pubblicati.

Eppure, scelta in quanto casa editrice di sola poesia, Attraverso permette alla silloge di venire alla luce, divenendo simbolo di un periodo pandemico tanto difficile quanto, in alcuni casi, stimolo per una nuova creatività.

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