di Tonino Pinto* 

 

Con uno “sguardo” a Parigi dove vive, QUARTA PARETE omaggia con un fascio di rose rosse virtuale ma sincero, Claudia Cardinale che il prossimo 15 aprile festeggerà il suo compleanno.

Nata a Tunisi dove a 17 anni vinse l’elezione della più bella italiana, è considerata fra le più elette interpreti della storia del cinema italiano, attrice preferita di Visconti e Fellini e compagna di lavoro dei più grandi attori del XX secolo, da Burt Lancaster ad Alain Delon, da Henri Fonda, Jean-Paul Belmondo fino al nostro  Marcello Mastroianni,  è l’attrice che assieme ad Anna Magnani, Gina Lollobrigida e Sophia Loren ha conquistato con la sua personalità’ artistica ed i suoi tanti film da “Il giorno della civetta” di Damiano Damiani, ”I soliti ignoti” di Monicelli, ”Il Gattopardo” e “Vaghe stelle dell’Orsa”, di Luchino Visconti, ”  “ di Federico Fellini, ”Il Bell’Antonio”, “La viaccia” e “Senilità” di Bolognini oltre a “La ragazza di Bube” di Comencini, “C’era una volta il West” di Sergio Leone,Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata ” di Luigi Zampa e “Nell’Anno del Signore” di Luigi Magni, nel corso di una lunga carriera, critici e pubblico di tutti i continenti, perfino nell’Amazzonia brasiliana dove a Manaus fu accolta come una regina,  dove girò con Klaus Kinsky,“Fitzcarraldo” diretta nel 1982 da Werner Herzog.

L’ultima volta che l’ho intervistata per la Rai è stato alla 70° edizione del  Festival  di Cannes nel 2017, dove  presenziava alla prima di un film “Nobili bugie” diretto al suo esordio come regista da Antonio Pisu.  L’intervista più  difficile invece fu a Berlino sotto la neve, in occasione della Berlinale Internazionale del Cinema, quando la città era ancora divisa dal muro e per raggiungerla bisognava prendere due aerei: uno fino a Francoforte e poi un altro della Pan Am fino a Berlino. Per arrivare in tempo la sera dopo aver intervistato la mattina a Roma Sharon Stone, viaggiai sotto una tormenta di neve che stava bloccando tutti gli scali del nord Europa; quella sera a Berlino Claudia veniva premiata dal cenacolo dei critici Italiani.

Bruna, alta, grandi occhi scuri pieni di significato, voce rauca, gesti morbidi e sicuri, Claudia Cardinale dopo i corsi di recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia, nel 1958  giovanissima ottiene un grande successo con il film di Mario MonicelliI Soliti ignoti” e il produttore Franco Cristaldi se ne assicurò l’esclusiva per una lunga serie di film di successo da ”Un maledetto imbroglio” di Pietro Germi, a “Rocco e i suoi fratelli” di Visconti, da “I delfini” di Citto Maselli fino alla chiamata di  Hollywood che la scritturò al fianco di Peter Sellers per interpretare “La Pantera Rosa” di Blake Edwards e “I Professionisti” di Richard Brooks. Ad Hollywood viene accolta dall’ entourage degli Studios e dalle star: da Henry Fonda a Cary Grant da Steve McQueen al suo idolo Marlon Brando, ma l’Italia del cinema e soprattutto Cristaldi la reclamavano con una serie ininterrotta di film.

La sua bellezza, solare e notturna, delicata e incisiva, enigmatica e inquietante non teme confronti, in Francia nel 1965 gira “Viva Maria” un colossal al fianco di un’altra fascinosa e brava Brigitte Bardot con la regia di Louis Malle.

Nel 1984 vince il premio Pasinetti come migliore attrice alla Mostra del Cinema di Venezia che successivamente la premierà anche con un prestigioso Leone d’oro alla carriera. Dopo il successo a Venezia con “Claretta” di Squitieri girato accanto a Giuliano Gemma e a una giovanissima Nancy Brilli, anche il Festival Internazionale del cinema di Berlino le attribuisce un Orso d’oro alla carriera, cinque David di Donatello, cinque Nastri d’argento e tre Globi d’oro sono una parte del ricco palmares conquistato sullo schermo diretta da grandi autori. La critica internazionale entusiasta scriveva di lei: “Claudia Cardinale ha saputo esprimere un nuovo modello femminile, una donna volitiva e battagliera che vuole essere libera e indipendente”.

Così’ dopo il divorzio professionale e personale da Franco Cristaldi e dopo aver girato con lui “I guappi” dalla metà degli anni settanta, Claudia Cardinale si lega al regista ed ex Senatore della Repubblica, Pasquale Squitieri, che la dirige nel “Il Prefetto di ferro” e “Claretta” e poi con Liliana Cavani nel 1984 interpreta “La pelle”, tratto dall’omonimo romanzo di Curzio Malaparte. Successivamente interpreta accanto a Marcello Mastroianni, “Enrico IV” di Marco Bellocchio e “La Storia” che Luigi Comencini realizza per la televisione tratto dal celebre romanzo di Elsa Morante. Poi nel 1990 un film diretta ancora da Squitieri in “Atto di dolore”, tormentato confronto generazionale fra una madre ed un figlio tossicomane.

Il suo primo contatto con il mondo del cinema fu la partecipazione insieme alle compagne di scuola a un cortometraggio del regista francese Rene’ Vautier dal titolo ”Anneaux d’or”, presentato con successo proprio al Festival di Berlino. Alfred Bauer già Direttore di quel Festival mi disse: ”fu sufficiente l’unico primo piano di quel film per farla diventare una celebrità ed essere richiesta dal regista Jacques Baratier per interpretare il film “I giorni dell’amore” al fianco di una celebrità’ come Omar Sharif”.

”Per sette anni” confessò Claudia Cardinale in una intervista ad Enzo Biagi che fece scalpore: ”per vincoli contrattuali ho dovuto tenere nascosta la mia maternità’ quella di mio figlio Patrick, non ero più’ padrona ne’ del mio corpo, né dei miei pensieri, tutto era in funzione della mia immagine pubblica”. Fui costretta a mentire per evitare scandali e proteggere la mia carriera”.

Di lei hanno scritto in tanti ma forse quello che ha detto di lei Pierpaolo Pasolini merita di essere ricordato: “Una Cardinale che io mi ricorderò per un pezzo. Quegli occhi che guardano solo con gli angoli accanto al naso, quei capelli neri spettinati, quel viso di umile, di gatta, e così selvaggiamente perduta nella tragedia”.

 Dopo tanto cinema e grazie anche alla vicinanza di Pasquale Squitieri che la liberò da stupide incertezze, come quella magnifica caratteristica della voce rauca, Claudia  nel duemila esordì in teatro accettando la proposta di Squitieri, mentre in passato aveva declinato quelle di Luchino Visconti e Giorgio Strehler: ”per molti anni” disse al suo debutto: ”Ho avuto il dubbio di non essere preparata a recitare dal vivo, finché ho trovato la preziosa guida di un grande uomo di teatro come Maurizio Scaparro”.

Nel duemila Claudia senza additivi che modificano i lineamenti, sempre bella e affascinante, recita nella commedia “La Venexiana” rappresentata al Teatro Rond-Point di Parigi e nel 2002 sempre diretta da Squitieri in “Come tu mi vuoi” di Pirandello, mentre nel 2005 è la protagonista sulle scene in “Doux oiseau de jeunesse”di Tennessee Williams messo in scena sempre a Parigi da Philippe Adrien.

Dopo la scomparsa nel 20017 di Squitieri, Claudia Cardinale torna con successo ancora in teatro portando in scena “La strana coppia” per la regia di Antonio Mastello tratto dall’opera di Neil Simon.

Io non mi sono mai considerata un’attrice” ha detto recentemente, “sono solo una donna con una certa sensibilità’” e a chi la sollecitava sul perché non avesse mai fatto ricorso alla chirurgia plastica come tante sue celebri colleghi rispose: “Mia mamma mi diceva: sorridi sempre, così non vediamo le tue rughe’“. Un consiglio che Claudia Cardinale, ha sempre seguito. “Il modo migliore per affrontare le rughe e il passare del tempo è sorridere. Mentre molte star hanno fatto ricorso alla chirurgia estetica, lei si è sempre rifiutata di andare sotto i ferri.

Non mi piace”, proseguì: “Ti guardi allo specchio, e non sai nemmeno chi sei, noi non possiamo fermare il tempo“. E a chi le chiese ostinatamente il segreto della sua bellezza replicò:

“È sufficiente applicare una crema sul viso al mattino e un po’ di trucco solo se esco di casa”. Tanti auguri signora Cardinale.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

 

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