di Paola Tiriticco

 

 

C’è un’istituzione capillare che a Roma si trova in tutti i quartieri, portando cultura, attualità e possibilità di incontri, si tratta delle 39 Biblioteche del Comune di Roma.

Sono luoghi dove la conoscenza è alla portata di tutti, dove imparare, consultare e scoprire sono resi più facili e divertenti con mille iniziative diverse, sono luoghi di aggregazione dove gli anziani vanno a leggere i quotidiani e gli studenti a studiare. Oggi sono luoghi deserti, chiusi dall’emergenza Coronavirus.

Ecco allora che il servizio Bibliotu ha messo in campo tutta la sua creatività, la tecnologia e l’enorme archivio di quotidiani, riviste e libri per dare vita ad un’idea che porta gli stessi servizi consultabili nella biblioteca di quartiere, direttamente a casa nostra.

Dal 23 marzo, infatti, basterà essere iscritti a Biblioteche di Roma (iscrizione che si può tranquillamente fare on line) per avere accesso ad un archivio straordinario che diventa così fruibile anche dal nostro divano.

Si tratta dei principali quotidiani nazionali (Corriere della sera, Il Fatto Quotidiano, Gazzetta dello Sport) e stranieri (El Pais, The Guardian), riviste che toccano i più diversi argomenti (Casabella, Focus, Storica, Altraeconomia) e poi 7.079 eBook, 127 audiolibri, registrazioni musicali, consultazione di carte geografiche e spartiti.

Insomma un patrimonio culturale che ci farà passare piacevolmente queste giornate casalinghe.

Insieme a questa enorme mole di informazioni, tante sono anche le iniziative per aiutare chi si ritrova chiuso in casa con bambini da intrattenere, compiti da gestire e smart working da portare avanti.

E’ il caso delle Favole di Valeria della Biblioteca Galline Bianche, letture on line per i più piccini per interessarli e soprattutto per cercare di far volare la loro fantasia in un momento sicuramente difficile  anche per loro.  La prima favola è stata “Giovannin senza paura” e forse anche questa scelta la dice lunga sulla resistenza che oggi più che mai ci viene fornita, anche a noi adulti, dalla cultura.

Usiamo quindi questo tempo per restare curiosi, con la stessa voglia di scoprire, imparare, viaggiare, seppur solo con la fantasia, e approfittiamo delle tante iniziative che la tecnologia ci mette a disposizione.

Torneranno i tempi frenetici dei mille impegni e delle giornate passate tutte fuori di casa, torneranno le corse per recuperare i bambini a scuola ed incastrare spesa e commissioni. Speriamo però che, tra le tante cose essenziali che oggi stanno salvando le nostre vite (e penso ovviamente al servizio sanitario pubblico),  ci resti anche il ricordo di come la cultura aperta, fruibile e connessa ci abbia, in un senso più ampio, salvato anch’essa la vita.

 

https://www.bibliotechediroma.it

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https://www.bibliotechediroma.it/opac/library/biblioteca-galline-bianche/RMBV1

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