Un antidoto a passi di danza

Ballerino professionista di Paul Taylor e tra i fondatori delle compagnie Momix e ISO, il coreografo Daniel Ezralow torna sui palchi italiani con un antidoto a passi di danza: “Open”, un’esplosiva bomba di energia.

Laddove l’arte si afferma un progressivo atto politico, la danza di Daniel Ezralow si rivela puro divertimento; un atto di leggerezza: è l’unica arma che l’uomo possiede per superare momenti di crisi, perché dà gioia, voglia di vivere e senso alla vita. Per il coreografo, così, la danza si manifesta in una potente trasmissione di energia, generando pertanto un’inevitabile cascata di gioia.

©Angelo Radaelli – Accademia Filarmonica Romana

Dopo il successo al debutto nel 2012, il coreografo statunitense torna sui palchi italiani con “Open” ed un cast totalmente rinnovato. Scritto a quattro mani con la moglie Arabella Holzbog, lo spettacolo – rivisitando alcuni dei suoi maggiori successi – si presenta un patchwork di piccole storie racchiuse in una scenografia semplice, ma dal potente impatto visivo in cui la multimedialità la fa da padrona.

Alternando pezzi corali ad assoli; passando dall’umorismo all’ironia, dal romanticismo ad un’esplosività di energia, i danzatori spaziano – con modesta abilità performativa – tra codici corporei neoclassici e modern creando una tessitura drammaturgica in armonioso contrasto con quella musicale dichiaratamente classica (da Chopin a Rossini; da Beethoven a Bach) e dalle melodie più “popolari”. Come in armonioso contrasto sono anche gli elementi narrativi: la città e la natura; il progresso dell’uomo e le sue radici.

©Valentina Zanaga – Accademia Filarmonica Romana

Una danza – quella di Ezralow – dunque, che non si rinchiude mai entro confini definiti o definibili; una danza che si riconosce in un’autentica apertura stilistica. D’altronde la tecnica è solo un modo di esprimersi ed il corpo il suo strumento. A differire sono le finalità. Così, non solo potente esplosione di energia e divertimento dall’effetto sorpresa, “Open” è un invito all’apertura mentale; culturale. È aprirsi al mondo, alla vita, all’amore, alla speranza affinché l’arte sia l’unico ed autentico antidoto alla complicazione della vita.

Open. Di Daniel Ezralow. Con Klaudia Pepa, Samuelino Antinelli, Claudia Bentrovato, Oliviero Bifulco, Miguel Chavez, Mimmina Ciccarelli, Rosa Di Grazia, Christian Stefanelli. Una produzione Raw Zeal Production e Art Works Production. In collaborazione con Accademia Filarmonica Romana. Teatro Olimpico, dal 27 febbraio al 3 marzo.

Immagine in evidenza/di copertina: ©Valentina Zanaga

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