Un thriller psicologico sulla frammentazione dell’io e sul dolore mentale al Teatro Tor Bella Monaca di Roma
Un mercoledì sera qualunque. Di quelli in cui ci si aspetta una platea semivuota, complice la stanchezza della settimana e le consuetudini domestiche. E invece il Teatro Tor Bella Monaca è pieno. Un segnale forte, che parla di un teatro vivo, capace ancora di creare incontro, contatto, scambio umano.
Ad aprire la serata è il produttore dello spettacolo, Marco Monno insieme al Consigliere Comunale Dario Nanni, che presentano con orgoglio ALTERS, progetto promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Lo spettacolo è vincitore dell’Avviso Pubblico per le iniziative di interesse dell’Amministrazione Capitolina, in occasione del Giubileo 2025. Nanni sottolinea come il teatro, a differenza di altre arti, conservi una specificità imprescindibile: la vicinanza umana, quella presenza fisica che genera relazione e comunità. E la sala gremita ne è la prova concreta.
Lo spettacolo va in scena dall’11 al 14 gennaio e si presenta come un thriller psicologico intenso e travolgente. La scena è essenziale: un tavolo e due sedie, una di fronte all’altra. Le pareti nere, illuminate dalle luci, ora fredde, ora calde, che accompagnano l’andamento emotivo della storia e diventano un vero e proprio supporto narrativo.
Entrano in scena Matteo Fasanella e Marianna Adamo. Si osservano con sospetto. Ognuno dei due dichiara di essere lo psichiatra dell’altro. Da qui inizia un gioco pericoloso di ribaltamenti: i ruoli si scambiano, le verità si sovrappongono, lo spettatore perde progressivamente ogni punto fermo. Chi dice la verità? Chi cura e chi è malato?
Il tema della doppia personalità, della frammentazione dell’io, del dolore mentale estremo si impone con forza. ALTERS invita a riflettere su un aspetto spesso trascurato: la sofferenza psichica, invisibile e silenziosa, difficile da riconoscere e da comprendere. Lo stato di alienazione, il “doppio”, non risparmia nessuno. Può toccare chiunque, anche uno psichiatra. Nessuno è immune dal dolore mentale ed emotivo.
Uno dei momenti simbolicamente più forti è la ricerca ossessiva dello specchio da parte del personaggio femminile. Nello specchio teme di incontrare il suo doppio, la parte più oscura e incontrollabile di sé: seducente, diabolica, destabilizzante. È quella la personalità che la terrorizza, perché potrebbe emergere davanti agli altri e smascherarla.
La donna che invece si presenta all’esterno è l’opposto: onesta, equilibrata, misurata, apparentemente “normale”. Lo specchio diventa così il luogo della paura, il punto in cui l’identità rischia di frantumarsi. Un meccanismo che, in forme diverse, appartiene a tutti: il conflitto tra ciò che mostriamo e ciò che temiamo di essere.
Lo spettacolo non pretende di rappresentare i labirinti reali e complessissimi della malattia mentale – e forse non potrebbe farlo – ma affronta il tema con coraggio, portandolo al centro della scena come questione umana e sociale che riguarda tutti. La psichiatria e la medicina possono curare, ma raramente guarire del tutto: il dolore resta una condizione diffusa, spesso inascoltata.
Notevole il lavoro attoriale. Marianna Adamo passa con grande intensità da una personalità “indemoniata” a quella di una donna perfetta e controllata, mentre Matteo Fasanella costruisce un personaggio maschile ora seducente e morboso, ora razionale e misurato. Entrare e uscire da identità così opposte richiede precisione, ascolto e una forte tenuta emotiva, che entrambi dimostrano.
ALTERS è uno spettacolo che non lascia indifferenti. Chiede attenzione, introspezione, mette in discussione lo spettatore. E ricorda che il ruolo del teatro è anche questo: portare alla ribalta i temi più scottanti e scomodi della vita umana e sociale.
Un plauso a due attori coraggiosi e intraprendenti, con l’augurio che lavori come questo continuino a essere sostenuti, promossi e sviluppati. Osare, nel teatro, non è solo possibile: è necessario.
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Alters scritto e diretto da Marianna Adamo – con Matteo Fasanella e Marianna Adamo – aiuto regia Giovanna Cappuccio – musiche originali Alessandro D’Agostini – Light designer Matteo Fasanella – scenografia Imperium Artis di Valeria di Pofi – Marco Monno produttore di Oro Studios che ha prodotto il progetto – Teatro Tor Bella Monaca 11-14 gennaio 2025





