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“Aggiungi un posto a tavola”, la magia che non invecchia

Al Brancaccio lo storico musical di Garinei & Giovannini conferma il suo successo tra rispetto della tradizione e nuovi interpreti di qualità.

di Salvatore Sciré

È sempre emozionante rivedere, anche per l’ennesima volta, Aggiungi un posto a tavola, la mitica commedia musicale anzi, una vera e propria fiaba musicale  di Garinei & Giovannini, scritta con la preziosa collaborazione di Iaia Fiastri e resa ancora più magica dalle magnifiche e celebri musiche del M° Armando Trovajoli.

Un’emozione che si fa ancora più intensa se chi scrive ebbe, a suo tempo, la fortuna di essere presente all’anteprima del 7 dicembre 1974, dopo aver assistito anche a qualche prova, grazie all’affettuosa amicizia e alla frequentazione con quel personaggio straordinario che si chiamava Sandro Giovannini.

Ricordi che tornano con la forza gentile delle cose autentiche, capaci di resistere al tempo e alle mode, e che rendono ogni replica non una semplice ripetizione, ma un nuovo, piccolo, miracolo di teatro.

A parte le ovvie considerazioni temporali (nel senso, ahimè, anagrafiche…), va detto subito che la commedia mantiene ancora oggi intatto tutto il suo fascino; e, cosa ancor più sorprendente, restano attuali anche i messaggi e i significati profondi che fanno di questo lavoro — l’ultimo, purtroppo, targato G&G — un vero e proprio evergreen.

Fondamentalmente si tratta di una “favola” che umanizza tutto, persino “la Voce di Lassù”: non a caso, anche Lui può permettersi un momento di distrazione! Il testo, arguto e intelligente, conserva una freschezza che il tempo non è riuscito minimamente a scalfire.

E anche la satira pungente sulla “curia” romana e sulle sue debolezze umane non viene mai percepita in chiave antireligiosa, tutt’altro. Tanto è vero che, nel finale, “la Voce di Lassù” si materializza proprio sotto forma di una colomba che si lancia dalla galleria, sorvola l’intera platea e va a posarsi, immancabilmente, sulla sedia vuota: un momento da sempre vissuto dal pubblico come un geniale ed emozionante coup de théâtre.

Ci sembra superfluo ricordare la trama di Aggiungi un posto a tavola, certamente uno degli spettacoli più amati dal pubblico italiano, ma capace di riscuotere grande successo anche all’estero.

Va invece sottolineata la scelta particolarmente felice del Direttore Artistico del Brancaccio, Alessandro Longobardi: dopo un anno di tournée, il teatro continua a registrare il tutto esaurito e non sembra affatto che l’avventura sia destinata a concludersi a breve. Le repliche, infatti, dovrebbero proseguire ancora.

La “premiata ditta” G&G, da Lassù, ne sarà certamente ben felice: i nostri grandi Autori tenevano moltissimo alle loro opere, e questo successo risponde in modo pieno e concreto al loro desiderio di un teatro vivo, popolare, condiviso. Del resto, il pubblico torna a vedere questa commedia due, tre, cinque, persino sette volte. E ogni volta l’occhio attento scopre un dettaglio in più, un gesto, una sfumatura, gustandosi lo spettacolo con rinnovato piacere.

Abbiamo avuto modo di vedere l’attuale cast subito dopo il debutto, circa un anno fa, e poi di nuovo nei giorni scorsi: è evidente che, dopo tante repliche, il meccanismo della commedia si sia ulteriormente affinato. Ma è altrettanto innegabile che Giovanni Scifoni, nel ruolo di Don Silvestro, rappresenti ormai una certezza del teatro italiano, così come la frizzante Sofia Panizzi, rivelatasi davvero convincente e brillante nella parte di Clementina.

Nel ruolo di Consolazione, una special guest come Lorella Cuccarini risulta, come sempre, amatissima dal pubblico. Accanto a lei, il bravissimo Marco Simeoli (il sindaco Crispino), al quale è andato anche il delicato compito di curare la regia, attenendosi il più possibile alla versione originale firmata da Garinei & Giovannini e all’ultimo allestimento che portava la regia di Pietro Garinei.

Un sorprendente Francesco Zaccaro diverte nei panni di Totò, mentre la validissima Francesca Nunzi interpreta con efficacia il ruolo di Ortensia, la moglie di Crispino. La “Voce di Lassù”, infine, è ancora una volta quella di Enzo Garinei: un modo elegante e affettuoso per rendergli omaggio e mantenerne viva la presenza.

Completano il cast sedici attori-ballerini e un’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Maurizio Abeni, che esegue le indimenticabili musiche di Armando Trovajoli. Le coreografie sono quelle storiche di Gino Landi, mentre scene e costumi portano tuttora la firma di Giulio Coltellacci, naturalmente ripresi e fedelmente ricostruiti.

Ne risulta un doveroso e riuscito omaggio alla tradizione e alla storicità dell’opera, ancora oggi amatissima dal pubblico. In questo senso va particolarmente apprezzato il lavoro attento e misurato di Marco Simeoli, che ha saputo rispettare l’impostazione originale apportando, al tempo stesso, piccoli interventi di attualizzazione e di arricchimento scenico.

Sofia Panizzi e Giovanni Scifoni

Possiamo dunque definire questa edizione di Aggiungi un posto a tavola uno spettacolo da non perdere: una commedia musicale che festeggia i suoi primi cinquant’anni… anzi, ormai cinquantuno!

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Aggiungi un posto a tavola – Commedia musicale di Garinei e Giovannini – Scritta con Iaia Fiastri – Liberamente ispirata a  “After the deluge”  di David Forrest – Con: Giovanni Scifoni, Lorella Cuccarini (special Guest), Marco Simeoli, Sofia Panizzi, Francesco Zaccaro, Francesca Nunzi – “La Voce di Lassú” è di  Enzo Garinei – Musiche: Armando Trovaioli – Viola Produzioni Srl – Teatro Brancaccio dall’11 dicembre all’11 gennaio 2026

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