Al Rome Film Fest, una commedia nera in cui denaro, amicizia e ambizione si intrecciano sullo sfondo della crisi economica.
Nella sezione Progressive Cinema del Rome Film Fest concorre Brianza, coproduzione italo-svizzera diretta da Simone Catania e interpretata, tra gli altri, da Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Marina Rocco e Giovanni Calcagno. Sulla base di un fatto realmente accaduto, il film è ambientato nel 2009, quando la crisi economica colpisce duramente l’Italia. Giorgio Farina, erede di una prestigiosa armeria brianzola, rischia di perdere tutto dopo aver investito una fortuna per inseguire l’ambizione di aprire una boutique di lusso in Svizzera. Sommerso dai debiti e ossessionato dal preservare la propria rispettabilità, accetta di nascondere nell’armadio blindato della sua attività il denaro che Alberto Fumagalli, eccentrico gestore di pompe di benzina, sottrae alla multinazionale per cui lavora. Convinti di poter piegare le regole ai propri interessi, i due uomini danno vita a un’alleanza sempre più pericolosa, in cui affare, amicizia e crimine diventano difficili da distinguere.

Paolo Pierobon nel ruolo di Alberto Fumagalli.
Catania costruisce Brianza come una commedia nera dal respiro noir, in cui la provincia lombarda diventa lo sfondo di un’Italia ferita dalla crisi e ossessionata dalle apparenze. Il regista, nato e cresciuto tra Brianza e Svizzera, ambienta la vicenda vicino ai luoghi della propria infanzia, trasformando un fatto di cronaca in una storia profondamente personale. Attraverso Giorgio, Alberto e Valentina, il film esplora la solitudine, il desiderio di appartenenza e il bisogno di riconoscimento in una società dominata dal successo: la crisi del 2008 funziona da detonatore, costringendo i personaggi a mettere in discussione identità e valori. La messa in scena alterna realismo e stilizzazione, con un’estetica che non è decorazione ma parte integrante della narrazione. Lo sguardo resta intimo, insieme ironico e dissacrante, capace di raccontare il dramma senza rinunciare all’intrattenimento.
La vicenda drammatica si intreccia con un’estetica visiva che strizza l’occhio, a tratti, al camp e al western. Un richiamo tutt’altro che casuale: tra i protagonisti circola la pistola e il poligono all’aperto organizzato da Giorgio richiama visivamente le atmosfere del genere, trovando un efficace raccordo con i rallentatori e con i primissimi, lunghi piani sugli sguardi, in evidente dialogo con la lezione di Sergio Leone. Questa componente stilistica, insieme a battute sottili e frequenti, alimenta la vocazione comica del film. Lo spettatore viene così attraversato da due impulsi complementari: lo stupore davanti alla suggestione delle immagini in movimento e la risata per una frecciatina goliardica capace di insinuarsi persino nei momenti più drammatici.

Fausto Russo Alesi nel ruolo di Giorgio Farina, Marina Rocco nel ruolo di Valentina Surace, Christoph Sermet nel ruolo di Franz, Mattia Sbragia nel ruolo di Mino Surace, e Dimitri Paoletti nel ruolo di Samuel Farina.
Grande prova degli interpreti, con la punta di diamante rappresentata dalla costruzione del personaggio di Valentina. Sotto un sottile strato di lusso, moda e immagine da donna viziata, emerge una figura molto più complessa: ogni battuta, persino quella sul jeans con gli strass, porta con sé la sua battaglia personale. Valentina è consapevole del proprio passato e delle voci sul suo matrimonio, ma viene tenuta all’oscuro perché considerata superficiale, una bella donna dai gusti costosi. Si rivela invece il personaggio capace di risolvere la faccenda con maggiore freddezza e pulizia, davanti a un marito che cambia idea a ogni scena e a un ex spasimante, Alberto, la cui visione del mondo è così assurda da sembrare quasi sensata, senza mai smettere di esserlo. In linea di massima, Brianza si rivela un buon prodotto, ben equilibrato e sostenuto da un cast convincente: una conferma per Simone Catania, che firma un’opera capace di unire dramma e ironia in modo tutto sommato brillante.
__________________________
Brianza – regia di Simone Catania – soggetto di Simone Catania e Fabio Natale – sceneggiatura di Ugo Chiti, Fabio Natale e Simone Catania – fotografia di Pietro Zuercher – montaggio di Chiara Griziotti – musica originale di Victor Hugo Fumagalli – scenografia di Paola Bizzarri – costumi di Simonetta Antonucci – con Fausto Russo Alesi, Paolo Pierobon, Marina Rocco, Christophe Sermet, Giovanni Calcagno, Giuseppe Catania, Mattia Sbragia, Dimitri Paoletti, Matteo Caremoli, Gisella Burinato, Stefano Saccottelli, Daniele De Marchi, Davide Gagliardi, Jean-Pierre Gos, Marco Calamandrei, Luca Bonsignore, Margherita Coldesina, Nicola Palmese, Stefano Pucciatti, Mohamed Nasser Ali Sobh e Rossana Bena – una produzione italo-svizzera in coproduzione con Indyca, Beauvoir Films, RSI Radiotelevisione svizzera, Francesca Portalupi e Aline Schmid – in associazione con Rough Cat – in collaborazione con Rai Cinema – realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, Creative Europe – Programma MEDIA dell’Unione Europea, PR FESR Lombardia 2021-2027 – Bando Lombardia per il cinema, PR FESR Piemonte 2021-2027 – Bando Piemonte Film TV Fund, Ufficio federale della cultura UFC, Cinéforom, Loterie Romande, Mendrisio Film Fund – Città di Mendrisio, Fondation SUISA e Repubblica e Cantone Ticino / Fondo cantonale per la cinematografia – con il sostegno di Film Commissioni Torino Piemonte – Piemonte Film TV Development Fund – con la collaborazione di Ticino Film Commissioni – Italia, Svizzera, 2026, 118’. – 14 ottobre Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Foto – © Ufficio Stampa





