di Tonino Pinto *

 

Grandi autori, grandi film e nuovi divi. Si potrebbe così sintetizzare dopo aver assistito alla “faccia del Covid” all’assalto però con mascherine dei fans, soprattutto ragazzine, al giovane attore Timothèe Chalamet, coprotagonista del colossal Dune presentato in anteprima mondiale alla 78a Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, un’edizione da fuochi d’artificio che non smette di stupire. Partito Chalamet e il cast di Dune arriva Antonio Banderas  e ritorna dopo il successo del film di Almodovar anche Penelope Cruz, entrambi protagonisti della divertente commedia Competiencia Oficial, firmato dalla coppia di registi spagnoli Gastón Duprat e Mariano Cohn. Divertentissima storia di cinema nel cinema di due attori all’opposto come caratteri, scritturati dalla popolare regista Lola Cuevas a cui da vita un’inedita Penelope Cruz incaricata da un miliardario mecenate di confezionare un film, affinché il mondo alla sua dipartita lo ricordi.

In questo gioco che tiene inchiodato lo spettatore in una costante allegra risata dall’inizio alla fine. C’è tutta la magia del cinematografo con Banderas nei panni di un attore di Hollywood e Oscar Martinez in quelli di un famoso attore spagnolo di cinema e teatro entrambi ossessionati da ego smisurato che si scontrano non solo fra di loro, ma con il carattere non certo accomodante della regista che tenterà di infondere loro un po’ di umiltà, lanciando loro una serie di sfide sempre più fantasiose. Si ride di gusto come dicevo dall’inizio alla fine e con tutte le maschere d’ordinanza anti covid. E alla Mostra va di scena sullo schermo anche Il buco, secondo film italiano in corsa ufficiale per un Leone d’oro.

Il buco è quello profondo svariati chilometri, un vero abisso scoperto nel 1961 nelle campagne dell’altopiano del Pollino in Calabria. Il film diretto dall’esordiente Michelangelo Frammartino è altamente spettacolare perché ripercorre dal vivo la spettacolare discesa agli inferi di un gruppo di speleologi, ed è stato definito “un’insieme di straordinaria bellezza pari a quella di un gigantesco diamante”.

Intanto poche ora fa a Venezia è arrivato Rildey Scott a cui verrà attribuito il prestigioso Cartier Glory come miglior filmaker del 2021. Autore di capolavori come Blade Runner, Alien e Il Gladiatore, il cineasta inglese presenterà in anteprima mondiale il suo ultimo film The Last Duel, interpretato da Matt Damon e Ben Affleck. Il racconto spettacolare e intrigante di un tradimento e di un terribile vendetta, ambientata nella Francia del XIV secolo.

L’approccio personale al cinema di genere, in grado di conciliare esigenze dello spettatore, aspettative del grande pubblico e pretese dei critici, costituisce l’elemento che maggiormente caratterizza il cinema di Ridley Scott”, ”, ha dichiarato il direttore della Mostra Alberto Barbera.

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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