29 Ottobre @ 20:30 – 1 Novembre @ 16:30 CET
Dopo il successo de I 7 Re di Roma Enrico Brignano riprende un percorso teatrale più personale, con uno spettacolo che intreccia satira e memoria, raccontando con leggerezza i paradossi del nostro tempo.
Con il suo one man show Bello di Mamma ! l’artista attraversa l’italia nei teatri più prestigiosi, arrivando giovedi 29 ottobre al Teatro Verdi di Firenze.
Bello di mamma! è stato applaudito nell’estate del 2025 nelle arene all’aperto, approdando durante la scorsa primavera con una nuova versione nelle strutture indoor. Bello di mamma! è un ritorno alle origini del one man show e al contempo un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo non privo di tenerezza. Al centro c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti prima o poi sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro.
Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolve le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scalda gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimette in riga. Le nostre paure, i tempi che cambiano e ci rincorrono incessantemente, la confusione e le incertezze che a volte ci assalgono sorprendendoci, vengono raccontate da Brignano con ironia, incontrando la complicità del pubblico.
E così, con un salto nel passato, cerca conforto tra le braccia virtuali della mamma, che di fronte a tutte queste “diavolerie moderne” forse opporrebbe il buonsenso di una volta e, perché no, un sano abbraccio consolatorio.
E proprio da qui che Brignano ha modo di costruire un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più facile.
Le provocazioni globali, come le guerre e l’Intelligenza Artificiale, un’inclusione che a volte divide e le contraddizioni contenute nella
transizione ecologica, diventano materiale comico e terreno di riflessione.
Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo.
