8 Ottobre @ 18:30 – 11 Ottobre @ 16:30 CEST

Il jazz come esperienza interiore, ritmo, colore e materia. Con “Creating with a Jazz Sensibility”, Germana Galdi torna a confrontarsi dall’8 all’11 ottobre alla Galleria Veneziano in via Reno 18a (Quartiere Trieste), con uno dei linguaggi musicali che più profondamente hanno attraversato la sua formazione artistica e personale, dando vita a un progetto in cui pittura, acquerello, fotografia e ricerca visiva dialogano con le suggestioni dello swing e del jazz.
«Da molto tempo desideravo rendere omaggio alla musica e, in particolare, allo swing e al jazz. Non mi interessa tanto riconoscere un titolo o possedere una conoscenza specialistica, quanto ascoltare ciò che accade dentro di me. È il modo in cui il corpo risponde alla musica, la molteplicità delle sensazioni che ne derivano e che poi trasferisco sulla tela, sulla carta o nella fotografia. È una mia chiave di lettura: non nasce necessariamente dal sapere, ma dal fluire».
Dopo numerose esperienze espositive iniziate nel 1996, Galdi riprende e approfondisce un percorso già presentato nel 2023 al MICRO Arti Visive attraverso una mostra-concerto, tornando oggi a esplorare con maggiore consapevolezza il rapporto con un genere musicale che l’accompagna da anni.
La musica ha sempre rappresentato uno dei motori della sua ricerca creativa. Una passione nata molto presto, alimentata anche dall’ascolto di un nastro di Ella Fitzgerald, destinato a lasciare un segno profondo nel suo immaginario.
Il nucleo del progetto prende forma nel 2017 con “Drawing in the Key of Jazz”, serie composta da dodici opere astratte su tela, numerate progressivamente a partire da Jazz n. 1. Ogni lavoro entra idealmente in relazione con alcuni grandi brani e protagonisti della storia del jazz: da Kind of Blue di Miles Davis a Take Five di Dave Brubeck, da Giant Steps di John Coltrane a Moanin’ di Art Blakey, fino a Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Chick Corea, Sonny Rollins, Weather Report e Herbie Hancock.
Accanto alla pittura astratta trovano spazio quattro acquerelli appartenenti al ciclo “Riflessi e trasparenze”, iniziato nel 1996 e giunto oggi a trent’anni di ricerca. Opere minuziose che restituiscono le atmosfere di luoghi simbolo della musica dal vivo, come l’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e il Ronnie Scott’s di Londra, insieme a suggestioni legate a Parigi e al festival Jazz à la Villette.
Il percorso comprende inoltre cinque opere di grande formato della serie “Trame di vita”, nata nel 2017, nelle quali frammenti di strumenti musicali emergono all’interno di intrecci cromatici, fili metaforici e segni pittorici che costruiscono una narrazione sospesa tra musica e memoria.
A queste si affiancano i “Ritratti metaforici”, piccoli lavori dedicati ad alcune figure fondamentali del jazz, tra cui Miles Davis, John Coltrane, Dizzy Gillespie e Massimo Urbani, raccontati non attraverso una rappresentazione tradizionale, ma mediante date, frasi, oggetti e simboli capaci di evocare identità e percorsi artistici.
Nel progetto confluiscono anche alcune creazioni appartenenti a “MyLightArt”, ciclo avviato nel 2019, mentre in occasione del centenario della nascita di Miles Davis la produzione si arricchisce di “G-HeArt” 2026, opera pensata come omaggio alla sua figura e costruita attraverso richiami alla Pop Art, al jazz e alla ricerca visiva sviluppata da Galdi negli ultimi anni.
La musica incontra infine la fotografia. Da oltre dieci anni Germana Galdi porta avanti anche una ricerca in cui è contemporaneamente modella, ideatrice e creatrice del concept, collaborando con diversi fotografi. Tra questi Paolo Soriani, da tempo impegnato nel racconto visivo del jazz e autore del volume A Love Supreme.
“Creating with a Jazz Sensibility” diventa così un attraversamento di linguaggi e memorie: non una semplice celebrazione musicale, ma il tentativo di trasformare il jazz in esperienza visiva, lasciando che ritmo, improvvisazione e ascolto diventino colore, segno e forma.
Figlia e nipote di artisti, Germana Galdi ha sviluppato una formazione multidisciplinare che attraversa lo studio del nudo, la pittura, il disegno di moda e l’illustrazione. Ha conseguito un Master in Art Counseling, esperienza che ha contribuito ad ampliare ulteriormente la sua ricerca espressiva.
Grazie al suo passato di ginnasta ha lavorato anche come modella di body painting, collaborando con Miguel Gomez, artista e direttore della Biennale Internazionale Bibart, e ha sviluppato parallelamente una propria attività nell’ambito della fotografia come modella, photo art director e photo stylist.
Le sue opere hanno inoltre ispirato musicisti e compositori, tra cui Antimo Magnotta, pianista del V&A Museum di Londra, ed Emilio Calandin, compositore e docente del Conservatorio di Valencia. Ha collaborato anche con il regista Enrico Vanzina, che ha utilizzato alcune sue opere in propri film.
Dal 1996 Germana Galdi espone in mostre personali e collettive, sviluppando una ricerca che continua a muoversi tra pittura, fotografia, musica e sperimentazione visiva.
Orari: 16,30/20,30 – giovedì/domenica
VERNISSAGE Giovedì 8 ottobre ore 18,30
Sabato live jazz con:
Andrea Beneventano – pianoforte
Giambattista Gioia – tromba
Massimiliano De Lucia – batteria