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Il dialogo tra le culture che unisce l’Europa

Racconto e origini della Giornata Europea delle Lingue

«Imparare le lingue del mondo, imparare a parlare» come canta Fiorella Mannoia in Cuore di Cane di Francesco De Gregori. Questa frase racchiude molteplici significati, ovvero l’importanza che assume una lingua per l’uomo come unica chiave possibile per aprire le porte della comunicazione. Il linguaggio universale è già intriso di segni e di significati riconoscibili a tutti attraverso i gesti e movimenti corporei per farsi capire da tutti, ma non basterebbero se non ci fosse la lingua stessa a colmare quel vuoto che va ben oltre il codice espressivo universale.

Per questo è stato inserita la Giornata Europea delle Lingue il 26 settembre per ricordare quanto sia importante la conoscenza linguistica non solo del proprio paese di provenienza, ma anche approfondire e custodire le lingue europee vigenti. La ricorrenza è stata scelta in occasione del Consiglio d’Europa del 2001 in conclusione dell’Anno Europeo delle lingue e, dato il grande successo dell’iniziativa, è stata istituita come appuntamento annuale per promuovere il plurilinguismo e per applicarlo in ogni momento possibile della propria esistenza oltre a valorizzare la diversità attraverso la conoscenza delle culture europee e per favorire l’integrazione e l’interazione interculturale tra diversi popoli e mai come ora, in periodi di guerra come questi, serve intensificarne le relazioni a livello europeo, partendo dal punto di vista culturale.

Sono tante le attività proposte a Roma in sostegno di questa giornata che vedono protagonisti i centri culturali presenti a Roma, ovvero l’Institut Français Centre Saint-Louis per il francese, il Goethe-Institut per il tedesco e l’Instituto Cervantes per lo spagnolo, riuniti in iniziative culturali nelle proprie sedi per poi ritrovarsi in una vera e propria festa delle lingue tra lezioni aperte, traduzioni, speak dating per il pubblico che avverrà nella sede ufficiale del Goethe-Institut. L’abbraccio delle tre realtà linguistiche è un vero messaggio pacifico e positivo che traccia un’apertura verso un unico patrimonio culturale comune da custodire. In vista dell’occasione di oggi, in coincidenza con la Giornata Europea del Patrimonio, il Palazzo Farnese, sede storica dell’Ambasciata di Francia, apre le sue porte dopo un lungo periodo di restauro a tutti i visitatori per accoglierli in numerosi seminari e incontri istituzionali all’insegna dell’attivismo linguistico, culturale ed europeo su approfondimenti della nostra contemporaneità.

Ma quest’anno ricorrono anche i settant’anni del gemellaggio tra Roma e Parigi avvenuto il 30 gennaio 1956 nell’accordo precursore dei Trattati di Roma del 1957 ed elemento stimolatore della ricostruzione europea nel periodo post-bellico. Sono state tante le iniziative organizzate quest’anno in occasione della storica alleanza, come la cinematografia francese proposta la scorsa estate alla Casa del Cinema di Roma, Nouvelle Vague sul Tevere e a giugno è stata inaugurata l’esposizione Paris-Rome, une amitié historique, Parigi-Roma, un’amicizia storica curata dal Musée Carnevalet che rimarrà aperta al pubblico fino al 05 gennaio 2027 al Espace Musée nell’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle in cui vengono mostrate tutte eredità storiche, artistiche e culturali francesi e italiane che hanno sottolineato il profondo sodalizio tra la Ville Lumière e la Città Eterna in una collezione di dipinti, reperti archeologici, fotografie e documenti che ne riflettono e confermano il legame longevo. Ma i simboli più evidenti di questo scambio culturale sono la Lupa Capitolina, regalo omaggio di Roma a Parigi e ora conservata gelosamente dalla Sorbona e la colonna offerta da Parigi per Roma nel 1959. Anche in giro per Roma si riconoscono i riferimenti simbolici francesi: la Galleria dei Carracci situata a Palazzo Farnese a Campo de‘ Fiori, la storica chiesa nazionale di Francia sotto la direzione dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, San Luigi dei Francesi, che custodisce i capolavori di Caravaggio ed è il luogo che da il nome all’omonimo centro culturale francese. Sono presenti altre quattro chiese francofone a Roma che sono gestite dalla stessa amministrazione francese, ovvero Trinità dei Monti, Sant’Ivo dei Bretoni, San Nicola dei Lorenesi e Santi Claudio e Andrea dei Borgognoni. Da non dimenticare Villa Medici, sede ufficiale dell’Accademia di Francia che ospita numerose installazioni ed attività cinematografiche e culturali tutto l’anno.  

La vicinanza tra i due paesi non è solo dovuta a un avvicinamento culturale e geografico, ma anche a un legame linguistico per la grande somiglianza tra le due lingue, derivanti dalla lingua latina e da lei distaccatesi col tempo fino a diventare due delle lingue romanze della radice indoeuropea. Ancora oggi si usa il motto del loro accordo «Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi» che racchiude la grandeur del loro storico sodalizio.

Studiare le lingue richiede certamente un approfondimento complesso che necessita tempo, dedizione ed attitudine, ma che con l’élan vital, lo slancio vitale della curiosità e della conoscenza si possono rompere confini e barriere comunicative importanti, il tutto in nome di una tutela della complessità culturale europea.

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Eventi citati:

V Edizione de “Nouvelle Vague sul Tevere” – dal 02 al 6 luglio – Casa del Cinema, Roma

“L’esposizione Paris-Rome, une amitié historique”- dal 18/06/2026 al 05/2027 – Espace Musée, Aeroporto Charles de Gaulle, Parigi

Apertura straordinaria di Palazzo Farnese a Roma – 26 settembre dalle 12:00 alle 20:00

Giornata Europea delle Lingue 2026 – il 26 settembre dalle ore 15:00 alle 22:00 – Goethe-Institut Rom, Roma

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