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Wonderful di Moreno Bondi dal 29 settembre alla Galleria Siart di Roma

29 Settembre @ 18:30 28 Ottobre @ 16:30 CEST

Si inaugura martedì 29 Settembre 2026 uno nuovo spazio culturale e artistico d’eccezione che ospita il nuovo progetto artistico della dottoressa Sylvia Irrazabal; la Galleria romana SIART Gallery, destinata alla scoperta, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali.

In Via di S. Maria de’ Calderari, 22-23 nel cuore della capitale, l’associazione culturale SIArt Cultural Network – da anni impegnata nella promozione dell’arte come linguaggio universale capace di unire culture, generazioni e visioni – ha trovato il suo centro operativo di incontro, produzione, esposizione e dialogo per scambi culturali d’eccellenza. Nasce così – dalla passione creativa della dottoressa Sylvia Irrazabal, più volte Commissaria alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e con una importante carriera di incarichi internazionali di prestigio in campo culturale – la SIART Gallery dove prenderanno corpo sin d’ora e nei prossimi mesi numerose mostre, incontri e dibattiti tutti incentrati sul tema artistico e culturale.

Dottoressa Irrazabal come è avvenuta la scelta delle opere del Maestro Moreno Bondi per inaugurare la sua nuova galleria?

Da sempre abbiamo privilegiato – assieme al professor Alfio Borghese – il dialogo e il confronto sull’arte contemporanea nella loro articolazione diversificata e poliedrica con caratteristiche concettuali e tecniche d’espressione differenti dalla pittura alla scultura alla digital art e  alle tecniche più innovative attraverso le quali il contenuto culturale, sociale, politico ed esistenziale si esprime con una maggiore comprensibilità dell’opera. In questa Mostra di Moreno Bondi si compie la parabola di  immergersi in quello che è stato definito “iperrealismo metafisico neo caravaggesco” per stupirsi di fronte a qualcosa che è inedito, sconvolgente ma mai dissacrante, raffinato senza indulgere nella leziosità. Nessun lavoro di Bondi si ripete in un vacuo compiacimento anche se tutti portano la sua inconfondibile cifra stilistica. Un florilegio di opere Un’esposizione imperdibile  che speriamo possa soddisfare la voglia di successo conclamato per il pubblico di collezionisti nazionali e internazionali e per opere straordinarie di grande attrazione per grandi critici come Vittorio Sgarbi che le ha volute alla Biennale di Venezia, mentre le pubblicazioni dedicate alle opera di Moreno portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci, Claudio Strinati, Bert Treffers,, Marco Bussagli, Giovanni Faccenda, Rossella Vodret, Janus.

Quale l’opera simbolo di questo discorso?

Come sottolinea il critico d’arte professor Alfio BORGHESE “Bondi riesce a spogliare la scultura classica dalla sacralità e la tatua come corpo moderno e vivo, nel quale pulsa vita e colore naturale e poi la veste di contemporaneo con i  jeans provocando stupore, disappunto e anche approvazione mettendo in discussione l’attuale concetto di bellezza e identità”. Nella sua “Venere Pop” simbolo di questa Mostra, Moreno Bondi, ispirandosi alla corrente pop, concretizza un’interpretazione moderna dell’icona classica, arricchita da tatuaggi giapponesi e resa in modo iper realistico in una ricerca innovativa del colore. In questa nuova fase pittorica, Moreno Bondi, ispirandosi alla corrente pop, culmina in una ricerca innovativa del colore, sempre vibrante e dinamico in ogni suo dipinto e dove il contrasto e la saturazione dei toni diventano protagonisti indiscussi non senza una sottile dose di ironia.

         Ma oltre alla Venere POP quali son le opere più attrattive di questa Mostra WONDERFUL?

Oltre alle bellezze greco-romane, trascinate dentro a una nuova mitologia, sicuramente è nella Serie CARAVAGGIO Pop che si ritrova l’intensità emotiva caravaggesca con l’allegria e il dinamismo dei toni pop. Ma è nella Serie WONDERFUL che da titolo alla Mostra, che Moreno, fonde liberamente elementi astratti e rappresentazione antropomorfa o oggettuale, trattando mirabilmente la “figura” non come specchio fedele della realtà, ma come un codice o un’idea visuale. Il  Maestro utilizza la pittura in modo autocosciente: il quadro non simula una finestra sul mondo, ma riflette sui meccanismi stessi della visione, sull’uso della tecnologia e sulla manipolazione delle immagini digitali, evocando dinamiche psicologiche complesse. Bondi  incarna così alla perfezione l’evoluzione dell’arte post-figurativa contemporanea attraverso un dialogo simbiotico tra memoria classica ed elementi di forte rottura concettuale. Il nostro critico Alfio BORGHESE recita in proposito ”Bondi osa interrogare, rappresentare e provocare con eleganza, stile e gusto raffinato proprio di chi non si accontenta solo di dipingere ma con maestria artigianale e lavorio geniale si ferma e miscela il colore per capacitare l’arte in linguaggio artistico”.

La SIArt Cultural Network oltre alla parte espositiva della SIART Gallery, ha altri eventi già in preparazione?

La SIART Cultural Network ha già in programma un incontro mercoledì 14 ottobre prossimo dedicato all’arte di rinascere dopo le ferite delle violenze di genere: un Incontro che vedrà impegnati artisti, imprenditori e autorevoli esperti legali, L’incontro sarà coordinato dall’Avvocato Monica Caruso, Responsabile Dipartimento Famiglia dell’Associazione Dignità e Libertà Forense, Componente dell’Associazione Giuriste di Genere per la Tutela della Violenza e Consulente Scientifico su tali aspetti al Parlamento Europeo. Interverranno l’Arch. Fiona Sartoretto Verna, imprenditrice ed artista plastico, ed  l’Artist Manager Diego Stella, docente e formatore, pittore ed artista poliedrico.

SIArt Gallery

Via Santa Maria De' Calderari, 22
Roma, ITA 00186 Italy
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