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PERFORMATIVE invade Palazzo Ardinghelli tra arte, musica contemporanea, danza, poesia, teatro, elettronica

11 Settembre @ 20:00 13 Settembre @ 11:00 CEST

Per tre giorni il MAXXI L’Aquila si trasforma in un laboratorio aperto dedicato alla performance contemporanea: dall’11 al 13 settembre torna per la sesta edizione il festival Performative, che porta negli spazi di Palazzo Ardinghelli artisti italiani e internazionali, performance dal vivo, concerti, installazioni, incontri e progetti partecipativi completamente gratuiti.


Curato da Fanny Borel e Oscar Pizzo e realizzato grazie al sostegno di ALES S.p.A. con il patrocinio del Comune dell’Aquila, il festival si rinnova con il tema COMBINATORIE pensato per celebrare la commistione tra i diversi linguaggi artistici, invitando il pubblico a costruire il proprio personale percorso tra gli eventi e gli spazi del Museo.

Per la prima volta, infatti, Palazzo Ardinghelli diventa il cuore unico e pulsante della manifestazione: un palcoscenico diffuso in cui si susseguono oltre 50 appuntamenti, tra musica contemporanea, danza, poesia, teatro, videoarte e sperimentazione scenica. Performative 06 si offre al pubblico con un programma culturale ampio e variegato, pensato per una fruizione libera e personale dell’esperienza scenica; il pubblico è infatti invitato a costruire il proprio percorso tra le sale del Museo, scegliendo tra i diversi appuntamenti da seguire e modulando i tempi della visita, senza itinerari prestabiliti né necessità di prenotazione, grazie ad un continuo flusso di performance -f alcune anche in contemporanea – che dalla mattina alla sera abitano il museo. 

In programma alcuni importanti omaggi: da Philip Glass, gigante del minimalismo musicale, che nel 2027 compirà 90 anni, al compositore, pianista e artista visivo Daniele Lombardi a 80 anni dalla sua nascita, a Ziad Antar, videoartista e fotografo libanese.

Accanto alle opere di vere icone dell’arte e della musica – John Cage, Jimmie Durham – e di affermati artisti quali Lucinda Childs, Shirin Neshat, Steve Reich, Hiroshi Sugimoto, Achille Perilli, Giorgio Battistelli, Toti Scialoja, Jacob TVMichele Pogliani, trovano spazio proposte di artisti di nuova generazione come Anagoor, Pierre Jodlowski, Andrea Riccio, Camilla Barbarito, Matteo Di Genova, Bedirhan Dehmen, Rä di Martino, Sirine Fattouh, Vittorio Montalti, Diana Anselmo, dj Trixie tra gli altri.

Performative 06 propone anche momenti di approfondimento sui temi del contemporaneo con protagonisti della scena culturale e artistica italiana e internazionale come Valerio Aprea, Ziad Antar, Giorgio Battistelli, Andrea Cortellessa, Roberta Vacca, Vittorio Montalti e Flavia Massimo, Marco Brandizzi, Diana Anselmo, Simone Gozzano. Ampio lo spazio riservato a opere video, molte delle quali provenienti dalla collezione MAXXI. Arricchiscono poi il festival alcuni interventi espositivi che propongono al visitatore le partiture visivo-musicali di Daniele Lombardi e le fotografie di archivio del Living Theatre

Una perla rara la “Sala dei Metronomi” nella quale sarà possibile godere dell’ascolto del Poema sinfonico per 100 metronomi di György Ligeti nell’allestimento originale previsto dall’autore.

Performative 06 conferma, la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, rafforza quella con il Conservatorio Statale di Musica “A. Casella” e inaugura quella con il Teatro Stabile d’Abruzzo e l’Università degli Studi dell’Aquila partner di un progetto di workshop di Slam Poetry a cura di Matteo Di Genova ed Eleonora Fisco, e del workshop di Ariele Vincenti che trae ispirazione dalle poesie di Toti Scialoja

PERFORMATIVE 06

Il Programma

Venerdì 11 settembre alle 20 il festival apre con un’anteprima nella corte del Museo affidata al compositore Giorgio Battistelli e al suo Il combattimento tra Orazi e Curiazi. A seguire, il duo Metonimia, formato da Carlo Giampaolini e Matteo Leoncini, presenta sempre nella corte il live set immersivo Contiguo continuo.

Sabato 12 settembre la giornata inizia con una nuova esecuzione de Il combattimento tra Orazi e Curiazi

Dalle 15 ciascuno potrà esplorare le sale di Palazzo Ardinghelli creando un proprio percorso – senza un programma prestabilito o un itinerario obbligatorio – attraverso le tantissime performance che si susseguono e si alternano nelle sale del Museo per l’intera durata del festival, scegliendo in totale autonomia come viverle, anche entrando e uscendo più volte nelle due giornate, riscoprendo gli spazi del museo interamente dedicato al festival.

Sul mezzanino, il video della Collezione MAXXI Arte di Vladimir Nikolić mette in relazione il corpo dell’artista con le immagini digitali della nostra quotidianità.

I celebri 12 Études di Philip Glass prendono vita invece, tra musica, danza e videoarte, attraverso una selezione di lavori di Lucinda Childs, Anagoor, Shintaro Hirahara, Philip Miller, Llewellyn Mnguni, Shirin Neshat, Michele Pogliani, Hiroshi Sugimoto prodotto da MP3 Dance Project e Change Performing Arts.

La ricerca musicale contemporanea è al centro anche di Time & Money di Pierre Jodlowski e Silence Must Bedi Thierry De Mey, entrambi eseguiti da Giulia Lo Giudice; in Temazcal di Javier Álvarez, interpretato da Vittoria Di Grazia, il suono delle maracas si intreccia con i materiali elettronici in un paesaggio ritmico attraversato da culture, tempi e luoghi differenti. Andrea Riccio, tra i nomi più originali del giovane pianismo italiano, interpreta le leggendarie Sonatas & Interludes di John Cage

A ottant’anni dalla nascita, il festival rende inoltre omaggio a Daniele Lombardi, protagonista della riscoperta delle avanguardie musicali del Novecento: è di nuovo Andrea Riccio ad eseguire in prima assoluta due sue composizioni, mentre alcune tra le più significative partiture visivo-musicali del ciclo Costellazioni sono presentate negli spazi del Museo. Il programma comprende anche Drumming di Steve Reich, eseguito dagli studenti del Conservatorio Statale di Musica “A. Casella” dell’Aquila, e Toccata di Francesco Filidei, affidata ad Andrea Riccio. Completa questo nucleo Popular Context di Matthew Shlomowitz che combina suoni quotidiani, registrazioni e musica in un’esperienza ironica e sorprendente.

La seconda delle grandi sale barocche del piano nobile ospita in loop il potente video A Proposal for a New International Genuflexion in Promotion of World Peace, in cui l’artista Jimmie Durham performa una sorta di rito gestuale, una azione universale di pace e perdono.

Nella Sala della Voliera, live nella giornata di sabato, l’ensemble del Conservatorio “A. Casella” presenta Three Tales di Steve Reich e Beryl Korot, opera multimediale articolata intorno a tre momenti cruciali della storia del progresso scientifico – Hindenburg, Bikini e Dolly – e interpreta Attica di Frederic Rzewski, potente denuncia della violenza istituzionale e omaggio alle voci degli oppressi.

Il percorso include inoltre due video della Collezione MAXXI: August di Rä di Martino ed Entre les ruines di Sirine Fattouh e una selezione di fotografie tratte dall’archivio del Living Theatre, conservato nella collezione del MAXXI. 

Nella Sala Video sono presentati PIC di Luigi Ceccarelli, Fortunato Depero e Achille Perilli, e The News di Jacob TV, opera multimediale che combina musica dal vivo e frammenti video attraverso la tecnica degli speech grooves, trasformando le voci della comunicazione televisiva in composizione musicale.

Un centinaio di metronomi abita un’intera sala in cui dialogano l’affascinante Poema sinfonico per 100 metronomi di György Ligeti e il video Metronome di Ziad Antar artista libanese a cui è dedicato anche un focus che raccoglie suoi lavori video su performance musicali e ritmiche: La Marcia TurcaThe Little Boat (Il Était un…),Tambourro, e WA

Nella Sala Polifunzionale del Museo prende vita il progetto di Camilla Barbarito con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila La foresta di voci a cura di Gianni Moretti e Silvano Manganaro: un laboratorio performativo dedicato alla voce come strumento di relazione e presenza corporea, in cui improvvisazione, ritmo e armonia collettiva trasformano lo spazio e coinvolgono il pubblico.

La collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila e il Teatro Stabile d’Abruzzo trova espressione nei progetti Nel nonsense la parola è alla prova del nulla di Matteo Di Genova ed Eleonora Fisco, laboratorio di poetry slam e spoken word poetry ispirato alle filastrocche surreali di Toti Scialoja, e Carpa che ama l’arpa del regista Ariele Vincenti, che dalle poesie di Scialoja fa emergere uno zoo di gesti e vocalità strambe e perplesse.

Da Piazza Santa Maria Paganica parte nel pomeriggio di sabato la performance collettiva itinerante La conferenza degli uccelli di Bedirhan Dehmen e Silvia Di Gregorio. Ideato da Silvia Di Gregorio il progetto porta in scena l’omonimo poema persiano di Farid al-Din ‘Attar attraverso la restituzione di laboratori partecipati di danza, teatro e creazione di maschere. La serata di sabato prosegue in piazza con il set di dj Trixie, che intreccia house, elettronica e sonorità contemporanee tra ritmo e sperimentazione.

Domenica 13 settembre Oscar Pizzo omaggia il compositore d’avanguardia Cornelius Cardew con una intensa esecuzione di For Cornelius di Alvin Curran. Nella stessa giornata in programma anche due con-formance, momenti a metà tra conferenza e performance: Autoritratto in tre atti di Diana Anselmo che esplora il tema dello sguardo attraverso l’esperienza del proprio corpo (con servizio di interpretariato LIS) e Il (vero) problema di questo paese di Valerio Apreamonologo paradossale sui mali d’Italia che sfocia in una riflessione comica sulla realtà del Paese. 

Completano il programma gli incontri tra pubblico, artisti, curatori e ospiti, che in questa edizione coinvolgono Ziad Antar, Giorgio Battistelli, Andrea Cortellessa, Roberta Vacca, Vittorio Montalti e Flavia Massimo, Marco Brandizzi, Diana Anselmo, Simone Gozzano.

Palazzo Ardinghelli

Piazza Santa Maria Paganica 15
L'Aquila, ITA 67100 Italy
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