20 Luglio @ 21:00 – 23:00 CEST
Un imperdibile appuntamento questa sera con il teatro classico nella sede perfetta del teatro romano di Fiesole, dove Il regista Gabriele Vacis porta il tempo del mito alla contemporaneità, con le attrici e gli attori di Potenziali Evocati Multimediali. Il titano Prometeo ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli umani, e per questo Zeus lo punirà crudelmente. Attraverso le parole di autori come Luigi Meneghello e William Golding e l’uso di lingue come l’armeno o l’albanese, il testo di Eschilo prende forma e rimanda al mistero di un mondo antico e perduto. Elemento essenziale la danza e il canto, che costruiscono e costituiscono la struttura del coro.
Prometeo racconta di un tempo che viene prima del tempo, di uno spazio che non è uno spazio. Il titano ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli umani, per questo Zeus lo punisce inchiodandolo ad una rupe ai confini del mondo, in Scizia. Lì, sofferente ma non del tutto vinto, riceve alcune visite: le oceanine e il loro padre, Oceano, e poi la vergine Io, per ultimo Hermes, il galoppino di Zeus. C’è chi lo raggiunge per scelta e chi ci capita, ma in entrambi i casi questi incontri sembrano essere più delle visioni che dei veri e propri dialoghi. Prometeo racconta ciò che è successo, tesse le fila di un racconto lontano, rivendica il suo diritto alla libertà e la giustezza della sua ribellione.
Gabriele Vacis, in scena, introduce alcuni passaggi, ne sottolinea degli altri: guida gli spettatori alla visione, riportando continuamente il tempo del mito alla contemporaneità attraverso le parole di altri autori, come Luigi Meneghello o William Golding. È proprio dentro un’opera di quest’ultimo che il nostro Prometeo trova le sue più profonde ragioni, il suo nucleo pesante. La scena è vuota, si riempie soltanto dei corpi e delle voci degli interpreti. La danza e il canto sono essenziali, costruiscono e costituiscono la struttura del coro. Sono numerose le lingue: dall’albanese all’armeno, suoni di spazi che sono indecifrabili ma che rimandano al mistero di un mondo antico e perduto.
PoEM | Potenziali Evocati Multimediali è un’impresa sociale nata a dicembre 2021 da una classe della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino a cui si sono uniti Roberto Tarasco e Gabriele Vacis. Tramite spettacoli, laboratori, seminari e performance, PoEM diffonde la formazione teatrale, favorisce l’inclusione sociale, e promuove il teatro oltre lo spettacolo, nella convinzione che le pratiche teatrali non siano soltanto un esercizio finalizzato alla restituzione scenica. Possono anzi favorire l’interazione fra individui, poiché si fondano sulla consapevolezza di sé, degli altri, del tempo e dello spazio: per secoli la bellezza è stata ostaggio della forma, il futuro della bellezza sta nella relazione.
Lo spettacolo Prometeo ha debuttato nel 2022 al Teatro Olimpico di Vicenza
Teatro Romano di Fiesole
Fiesole (FI), ITA 50014 Italy + Google Maps 055 596 1293
