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Presentata la 29a edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della

28 Agosto @ 18:00 6 Settembre @ 18:00 CEST

Si è svolta stamattina a Monticello Brianza (LC) la conferenza stampa di presentazione della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi che si svolgerà dal 28 agosto al 6 settembre 2026. A poche ore dalla conferenza stampa di presentazione è giunta la notizia di un ulteriore aggravio della situazione economica dello storico festival.

Dopo la perdita del finanziamento ministeriale, venuto meno dallo scorso anno e destinato a mancare per l’intero triennio 2025-2027, le compagnie co-organizzatrici Teatro Invito e Piccoli Idilli puntavano a un sostegno decisamente maggiore da parte di Regione Lombardia, in seguito alla domanda presentata da Piccoli Idilli per “BIS – Brianza in scena”, progetto ideato insieme sull’idea di un unico cartellone estivo che comprende e fonde i programmi dei festival “Caffeine”, “L’ultima luna d’estate” e “Vüs”. Sostegno che purtroppo è stato assegnato in una misura nemmeno lontanamente commensurabile al valore e al volume dell’iniziativa. Allo stato attuale, la forza dei soli enti che attualmente sostengono il festival – sia pubblici sia privati – non basterà a realizzare fedelmente il programma nel modo in cui viene presentato, ma potrebbe subire delle variazioni che verranno tempestivamente comunicate. 

«La Regione Lombardia ha dimostrato scarso interesse nel finanziare il progetto presentato da Piccoli Idilli ma ideato insieme a noi», dichiara la compagnia Teatro Invito diretto da Luca Radaelli, che ha ideato “L’ultima luna d’estate” nel 1997. «Un problema che non appartiene soltanto a noi come organizzatori, non si tratta solo di non riconoscere il valore del lavoro che svolgiamo al servizio di una comunità, in Brianza, da quasi trent’anni, la preoccupazione è ad ampio raggio, perché colpisce il territorio stesso, che si vede svalutato. A quanto pare, la Brianza continua a non avere grosso peso per le istituzioni, cosa che ci rammarica molto, perché da trent’anni, attraverso quello che facciamo, ci battiamo per affermare esattamente il contrario».