28 Maggio @ 18:00 – 20:00 CEST

All’Art Forum Würth Capena, giovedì 28 maggio dalle 18,00 alle 20,”Immaginare il corpo”, laboratorio creativo per adulti. “Immaginare il corpo” è un laboratorio creativo dedicato all’esplorazione del corpo umano attraverso la tecnica del collage. L’attività prende avvio da una visita guidata alla mostra , “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, durante la quale i partecipanti saranno invitati a osservare dettagli, posture, frammenti e differenti interpretazioni del corpo presenti nelle opere esposte. A partire da queste suggestioni visive, il laboratorio proseguirà con una fase pratica in cui immagini, ritagli, segni e colori diventeranno materiali per costruire nuove composizioni. Attraverso il collage, il corpo emergerà come costruzione personale e simbolica, libera da modelli idealizzati e aperta a connessioni, sovrapposizioni e accostamenti inattesi. Il laboratorio intende stimolare uno sguardo attivo, critico e creativo sulle opere in mostra ed è aperto a tutti, senza necessità di competenze artistiche pregresse.
In occasione del suo ventesimo anniversario, l’Art Forum Würth Capena presenta, fino all’11 settembre 2027, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere, realizzate tra il 1888 e il 2020, di una ricca selezione di artisti internazionali, tra i quali Hans (Jean) Arp, Magdalena Abakanowicz, Georg Baselitz, Fernando Botero, Francesco Clemente, Giorgio de Chirico, Jan Fabre, Antony Gormley, Alex Katz, Arnulf Rainer, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca, linguaggi e poetiche, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine, simbolo, teatro dell’interiorità, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp, Peter Pongratz, Marc Quinn, Wilhelm Thöny, Wilhelm Trübner, Edita Kadirić e Ugo Dossi, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois, Giorgio De Chirico, Albert Oehlen, Horst Antes, Alberto Magnelli, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione, specchio di conflitti interiori e politici, di identità e denuncia. In questa parte della mostra, opere di autori come Georg Baselitz, Antoni Tàpies, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita, lacerata o disumanizzata, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito, segnato, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza, impronta, gesto, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer, il movimento si fa linguaggio, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona, ideale, identità. In questa direzione gli artisti esposti, tra cui Andy Warhol, Sandro Chia, Alex Katz, Francesco Clemente, Walter Wörn, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo, alternando rimandi alla tradizione, linguaggi pop, monumentalità e reinvenzioni formali, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume, icona e racconto. Le sue forme monumentali, inconfondibili e non convenzionali, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio.
Art Forum Würth Capena
Nato nel 2006, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia, lontano dai grandi flussi turistici, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado, laboratori creativi per bambini, ragazzi e famiglie, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura.
Informazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena
Capena, Viale della Buona Fortuna 2
Tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it