28 Aprile @ 20:00 – 3 Maggio @ 18:00 CEST
Approda sulla scena del Teatro India, dal 28 aprile al 3 maggio, Tre Sorelle di Anton Checov nella rilettura inedita di Liv Ferracchiati, che dialoga con la tradizione senza rinunciare a uno sguardo personale.
Čechov scrisse l’opera nel 1900, nella Russia attraversata da tensioni sociali e da un diffuso senso di stagnazione: in questo contesto nasce il destino di Olga, Maša e Irina, bloccate in una provincia che soffoca i loro desideri di riscatto e il sogno mai realizzato di tornare a Mosca. Lo spettacolo, una produzione Teatro Stabile di Torino, mette in risalto l’attualità del testo, rivelando come l’immobilità e la frustrazione delle protagoniste trovino eco in una sensibilità contemporanea segnata da precarietà e incertezza.
La regia di Liv Ferracchiati scandaglia le contraddizioni interiori, facendo luce sul bisogno umano di cambiare, di immaginare un altrove, pur sapendo che la vita, spesso, rimane incompiuta.
«Tre sorelle è un testo filosofico sull’esistenza, infatti somiglia a una sequenza di fotografie che racconta come l’essere umano impiega e attraversa il tempo prima di morire. La questione centrale non è il tempo che passa, ma il momento in cui il tempo non garantisce più un senso, una promessa, una direzione – così commenta il regista Ferracchiati – Cechov non racconta un crollo improvviso: racconta un’erosione lenta, un logoramento per accumulo, una disgregazione silenziosa che avviene mentre la vita continua uguale a se stessa, così che, alla fine e in profondità, tutto tende a equivalersi. Come direbbe Čebutykin, l’anziano dottore: “tutto è uguale”. In Cechov, però, anche il ricordo del passato sbiadisce e si perde ogni riferimento. Non a caso nel terzo atto, Čebutykin rompe l’orologio appartenuto alla madre delle sorelle, la donna che ha amato e che ora quasi non ricorda più. Un atto violento, apparentemente casuale, che neppure lui riesce a giustificare e che mostra una verità, apre un varco nella narrazione del tempo e della memoria.
Siamo nella notte dell’incendio, quando il buio dell’inconscio viene rischiarato per un attimo dalle fiamme. Questo orologio di porcellana in pezzi, a terra, è per noi uno dei nuclei più potenti dell’opera e da qui abbiamo scelto di irraggiare l’azione. Čechov parla del tempo per parlare della vita e l’orologio è, in questa prospettiva, un oggetto di sfondo appartenente a un’epoca in cui si credeva che il tempo conducesse da qualche parte. Le tre sorelle, in effetti, ricercano ancora una direzione di senso, solo che non la cercano nella realtà e, nella nostra riscrittura, già nel primo atto il sentimento della promessa appare attenuato, si nota subito che qualcosa non va. Le protagoniste sono supponenti nel senso più profondo: presumono di potersi collocare oltre il mondo, di abitare una dimensione più alta, più pura. Non entrano mai davvero nella vita concreta, non si sporcano le mani. Quindi l’aspirazione alla realtà è, anch’essa, una finzione. Natàša, al contrario, è l’unico personaggio davvero fattivo. Vive interamente dentro la realtà, costruisce, occupa spazio, agisce. Ma proprio per questo non vede il lato tragico del vivere, non si pone domande di senso: semplicemente va avanti. Tra queste due posture – la supponenza astratta delle sorelle e il pragmatismo cieco di Natàša – Cechov dispiega tutte le possibilità dell’umano.
Racconta quel momento in cui le promesse crollano e gli orizzonti di significato si dissolvono, senza che se ne siano formati di nuovi. Allora si può credere nel caos, in Mosca – unico luogo in cui sembra che una vita diversa sia possibile – in un lavoro, nell’amore o nel Nulla, ma tutto si somiglia. Per questo Tre sorelle ci appare così contemporaneo: anche il nostro tempo ha perso le sue garanzie senza trovare nuove fondamenta. Eppure tutti i personaggi hanno dentro di sé una furiosa voglia di vivere.»
Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net
Biglietteria: tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net _ Biglietti: €18, ridotto €12
Data e orari spettacolo: 28 aprile – 3 maggio 2026 I tutte le sere ore 20 – domenica ore 18
Durata spettacolo: 1 ora e 50 minuti
Teatro India
Roma, Italia + Google Maps 06.684.000.311/314
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