8 Aprile @ 21:00 – 23:00 CEST
Dopo il debutto del 2025, lo spettacolo “Crescere, la guerra” di Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo torna nei teatri di tutta Italia. Un progetto teatrale capace di parlare in modo diretto e necessario al presente, portando sulla scena ciò che spesso resta ai margini del dibattito pubblico: le ferite della guerra, le trasformazioni del corpo e dello sguardo, la responsabilità di raccontare.
Lo spettacolo, in cui la voce e il racconto di Francesca Mannocchi incontrano il paesaggio sonoro originale creato da Rodrigo D’Erasmo, dando vita a un dispositivo scenico essenziale e potentissimo, fa tappa anche a Genova, mercoledì 8 aprile 2026, alle ore 21, al Teatro Nazionale.
La data è organizzata da Ops Eventi, la nuova realtà che porta a Genova e in Liguria concerti e produzioni di livello nazionale e internazionale, tra cui il festival estivo Altraonda al Porto Antico di Genova.
I biglietti dello spettacolo sono disponibili su Ticketone.it: https://www.ticketone.it/event/francesca-mannocchi-e-rodrigo-derasmo-crescere-la-guerra-teatro-della-corte-21027348/.
Gaza, Ucraina, Afghanistan, Iran e così molti altri paesi, nomi che scorrono sul nastro della Grande Storia senza dare mai voce a chi quel dramma lo vive quotidianamente, le persone comuni. Così nasce “Crescere, la guerra” il primo spettacolo della giornalista e inviata di guerra Francesca Mannocchi sul palco con il musicista e compositore Rodrigo D’Erasmo. Come è possibile unire la Storia con le storie ordinarie delle persone che ogni giorno fanno i conti con la crudeltà della guerra? Cercando nonostante tutto di mantenere e salvaguardare ciò che di più caro resta vivo, l’umanità.
Dopo anni di intenso lavoro su diversi fronti di guerra Francesca Mannocchi sceglie un nuovo modo di raccontare il dramma e il dolore che si cela dietro ogni conflitto, creando, assieme alle note del Maestro Rodrigo D’Erasmo, uno spettacolo teatrale che parla del continuo stato belligerante del nostro Mondo, ieri e oggi. Puntando i riflettori sull’unica salvezza: il futuro. Lo spettacolo accompagna il pubblico in una riflessione senza sconti sul nostro tempo, sollecitando la responsabilità collettiva e l’empatia verso il prossimo.
Una volta in scena non c’è quarta parete che tenga, la platea è chiamata suo malgrado a un coinvolgimento attivo nello spettacolo grazie a un intreccio potente di immagine, voce e suono che daranno corpo quasi tangibile alle storie.
Così Francesca Mannocchi: “Crescere, la guerra nasce dal bisogno di interrogare ciò che resta dell’umano quando la casa, il rifugio, la dimora — fisica e simbolica — vengono distrutti. Non è uno spettacolo sulla guerra, ma sull’atto di continuare ad abitare la sopravvivenza mentre tutto intorno si disfa. Abbiamo scelto un linguaggio essenziale, privo di compiacimento, in cui la parola si misura con il silenzio e con la fragilità del gesto. La presenza dei bambini non è un espediente emotivo, ma una soglia: attraverso il loro sguardo il mondo devastato ritrova una forma possibile, ancora abitabile. Questo lavoro non chiede pietà e compassione allo spettatore, ma attenzione e responsabilità. Non racconta la tragedia, la espone alla coscienza. In scena, il verbo ‘abitare’ si spoglia di ogni certezza e diventa domanda: dove, e come, possiamo ancora vivere insieme?”
Aggiunge Rodrigo D’Erasmo: “L’incontro con Francesca e con il suo sguardo poetico, crudo e privo di retorica sulla guerra mi ha profondamente colpito e posto di fronte ad una sfida complessa e affascinante ma al tempo stesso necessaria: dare suono a tutti gli orrori e al dolore di cui troppo spesso è stata ed è spettatrice, cercando di amplificarne i racconti e le emozioni. E provare a creare uno squarcio di luce con la musica in queste storie di vite umane segnate per sempre dai conflitti che Francesca ha vissuto e ci racconterà.”
Francesca Mannocchi è una giornalista, scrittrice e documentarista italiana specializzata di migrazioni e conflitti. Ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Yemen, Afghanistan, Ucraina, Somalia, Chad, Kenya, Sud Sudan, Bangladesh, Palestina e Israele. Dal 2022 segue l’invasione russa in Ucraina e ha realizzato, prodotto da Fandango, il documentario ‘Lirica Ucraina’ con cui ha vinto nel 2025 il David di Donatello per il miglior Documentario.
Rodrigo D’Erasmo è un violinista, polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore di formazione classica, dal 2001 ad oggi ha registrato decine di album e suonato con numerose band e artisti tra cui Mark Lanegan, Muse, Damon Albarn, Rokia Traoré e molti altri. Dal 2008 è il violinista degli Afterhours, con cui ha vinto tra gli altri il premio della critica al Festival di Sanremo 2009 e il premio Tenco nel 2012.
Crediti
DI Francesca Mannocchi
CON Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo
REGIA Giorgina Pi
MUSICHE Rodrigo D’Erasmo
PRODUZIONE Elastica e Gemma Concerti
DISTRIBUZIONE Gemma Concerti
