2 Marzo @ 20:30 – 22:30 CET

Continua con un nuovo appuntamento lunedì 2 marzo alle ore 20.30 al Teatro Ambra Jovinelli, dove si è inaugurata con Viriglio Sieni lo scorso mese di gennaio, Scintille, la stagione 2026 del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini. Lunedì 2 marzo alle ore 20.30 la rassegna presenta in prima romana un doppio programma che affianca Rhapsody in Blue, coreografia firmata dalla coppia d’arte e di vita composta dalla basca Iratxe Ansa e dall’italiano di origini slave Igor Bacovich e Holy Shift, creazione eseguita da Spellbound Contemporary Ballet e firmata dal suo fondatore, il coreografo Mauro Astolfi.
Nella prima parte della serata la coppia Ansa Bacovich, dal 2013 riunita nel progetto artistico Metamorphosis Dance che ha realizzato più 20 coreografie per compagnie e istituzioni importanti di tutto il mondo, con Rhapsody in Blue, insieme ai 16 danzatori del Centro Coreografico Nazionale Aterballetto, traduce in coreografia la partitura della più celebre composizione di George Gershwin, trascinando lo spettatore attraverso questo mondo fantastico, dove la rapsodia regala uno spazio sonoro in cui tutto è possibile, e da ogni angolo fanno capolino elementi sempre nuovi e sorprendenti che aprono al sogno e a nuovi mondi.
A seguire Spellbound Contemporary Ballet, realtà di punta della danza contemporanea italiana attiva da oltre trent’anni sotto la guida dei due fondatori, la direttrice generale Valentina Marini e il coreografo residente e direttore artistico Mauro Astolfi, e riconosciuta dal MiC come Centro di Produzione Nazionale della Danza dal 2022, presenta Holy shift, una delle ultime creazioni di Astolfi con le musiche originali del danzatore e sound designer Davidson Jaconello. Una rottura del paradigma e la fine di un sogno lineare, la definisce l’artista. Una crepa nell’ordine delle cose, un cambiamento che agita il centro di noi stessi. Il coreografo conduce il pubblico in un territorio dove è necessario abbandonare i modelli noti e coltivare una diversa disponibilità all’incertezza. Qui il “sacro” si può nascondere nella rovina, nella fine delle certezze, nell’ascolto di ciò che ancora non ha forma. Holy Shift è una coreografia che non dà risposte, ma apre spazi. Un lavoro poetico e radicale, che invita a riconoscere nel vuoto la grammatica nascosta di un’altra possibilità.
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Iratxe Ansa e Igor Bacovich, coppia d’arte e vita. Iratxe è basca, Igor, italiano di origini slave. Si sono conosciuti nei Paesi Bassi. Lei danzatrice al Nederlands Dans Theater, compagnia che ha raggiunto dopo gli studi alla John Cranko Schule di Stoccarda e molte esperienze in Europa in prestigiosissime compagnie, danzando creazioni di William Forsythe, Jiří Kylián, Nacho Duato, Mats Ek, Ohad Naharin, Wayne McGregor e Crystal Pite; lui interprete tra gli altri di Krisztina de Châtel e Nanine Linning dopo la formazione all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e all’Università CODARTS di Rotterdam. Dal 2013 insieme guidano, creano, danzano per Metamorphosis Dance, progetto artistico dove le loro esperienze trovano un’idilliaca sintesi in un linguaggio rigoroso, estremamente fisico, astratto eppure lirico, costruito attraverso un movimento sempre sorprendente e impeccabile. La coppia ha messo in scena più di 20 coreografie per compagnie e istituzioni importanti come Lines Youth Ballet negli Stati Uniti, Le Ballet de l’Opéra de Lyon, la Hong Kong Academy of Performing Arts, Arts Umbrella in Canada, la Compañía Nacional de Danza spagnola.
Spellbound Contemporary Ballet nasce nel 1994 per volontà del coreografo Mauro Astolfi cui si è aggiunta alla guida due anni dopo Valentina Marini con cui la compagnia ha avviato una intensa attività di internazionalizzazione. Compagnia leader della scena europea e non solo grazie alla combinazione tra il portfolio personale di Astolfi e le eccellenze tecniche dei danzatori, Spellbound ha solidificato negli anni una visione progettuale fortemente agganciata a una apertura internazionale che mira a creare un modello di alto profilo focalizzato sulla qualità dei progetti e sulla relazione in rete. La Compagnia ha presentato le proprie opere in quattro continenti in contesti di prestigio come Biennale di Venezia, Schricttmaker Festival, Houston Dance Salad Festival, Bangkok International Dance and Music festival, Seoul Modafee Festival, Sidance Seoul, International Spring Festival a Tel Aviv, Santa Lucia Festival a Monterrey, Madrid en Danza, Valencia Temporada Festival, Prisma International Dance Festival, Vitebsk International Festival of Modern Choreography, Fabbrica Europa, Oriente Occidente, Invito alla Danza, Milano Oltre, Transart, La Merce, Guangdong Dance Festival, Chutzpah Dance Festival, Tokyo Dance New Air, Biarritz Le tempes D’Aimer, City Contemporary Dance Festival, Arcachon Dance Festival, Bangkok Italian Festival, Ankara Music Festival, Tblisi Ballet Festival, Hong Kong City Contemporary Dance Festival, Frei Art Festival, Copenaghen Dance Festival, Dap Festival, Mosca Dance Inversion Festival. Le attività della compagnia oltre alla centralità del coreografo Mauro Astolfi, autore residente, abbracciano una serie di progetti in rete anche con altri artisti e istituzioni su scala internazionale, come Jean Guillaume Weis, Sang Jijia, Marcos Morau, Dunja Jocic, Tomoko Mukayiama, Marco Goecke e Jacopo Godani che firmerà una creazione originale in occasione del trentennale della Compagnia nel 2024 all’interno di Pesaro Capitale della Cultura.
Mauro Astolfi, dopo un lungo periodo passato negli USA, fonda Spellbound Contemporary Ballet nel 1994. La compagnia continua a ispirare molti coreografi emergenti, ed è leader della scena internazionale grazie alla combinazione tra il portfolio personale di Astolfi, le eccellenze tecniche dei danzatori, e la visione progettuale fortemente agganciata a una apertura internazionale che mira a creare un modello di alto profilo focalizzato sulla qualità dei progetti e sulla relazione in rete. Per Spellbound Astolfi firma in ventisette anni di attività della compagnia oltre trenta creazioni. Astolfi è inoltre molto attivo come coreografo freelance: crea per Magdeburg Theater, Augsburg Ballet, Ballet Trier, Israel Ballet in Israele, Incolballet Colombia, Konzert und Theater St Gallen, Ballet Bern, Kitonb Extreme Theatre Company, Amsterdam Thatreschool, Balletto di Roma, Szegedi Kortárs Balett, Liepziger Ballet, Gärtnerplatztheater, River North Dance Chicago, Ballet Ex, Arts Umbrella, Backhaus Dance Company, Proartedanza oltre che per l’opera musicale I Promessi Sposi di M. Guardì e per progetto speciale “Danza e/è Cultura” assieme ad Adi Salant. Assieme all’attività di coreografo Astolfi è costantemente impegnato come didatta: dall’ottobre 2009 è Direttore Artistico di D.a.f. Dance Arts Faculty a Roma. Dal 2016 al 2018 è stato docente ospite presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.
Scintille è una produzione ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza con il sostegno del MIC e della Regione Lazio, in collaborazione con ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio, Spazio Rossellini, Teatro Ambra Jovinelli, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.
Fino al 15 maggio, 4 mesi di programmazione in 4 luoghi diversi – Teatro Ambra Jovinelli, Spazio Rossellini, Teatro Biblitoteca Quarticciolo e Teatro Palladium – per l’unica stagione della Capitale interamente dedicata alla danza contemporanea, tra grandi maestri ed esponenti del nuovo panorama coreutico, riallestimenti di spettacoli ormai storici e nuove creazioni, protagonisti della scena italiana e ospiti internazionali
CREDITI
Rhapsody in blue
Coreografia: Iratxe Ansa e Igor Bacovich
Musica: George Gershwin, Rhapsody in blue; Bessie Jones, Beggin’ the blues
Scene e costumi: Fabio Cherstich
Luci: Eric Soyer
Danzatori: Ana Patrícia Alves Tavares, Elias Boersma, Estelle Bovay, Emiliana Campo, Albert Carol Perdiguer, Luigi Civitarese, Leonardo Farina, Matteo Fiorani, Matteo Fogli, Arianna Ganassi, Arianna Kob, Gador Lago Benito, Federica Lamonaca, Giovanni Leone, Gaia Mentoglio, Nolan Millioud
Produzione: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Coproduzione: Fondazione Teatro Regio di Parma
Con il contributo di Etxepare Euskal Institutua
Holy shift
Coreografia e Regia: Mauro Astolfi
Con: Maria Cossu, Marco Prete, Martina Staltari, Miriam Raffone, Filippo Arlenghi, Lorenzo
Beneventano, Alessandro Piergentili, Anita Bonavida, Giuliana Mele
Disegno luci: Marco Policastro
Musiche originali: Davidson Jaconello
Costumi: Anna Coluccia
Assistente alle Coreografie: Elena Furlan
Una produzione Spellbound con il contributo del Ministero della Cultura e Regione Lazio in collaborazione con Festival MilanOltre
INFO & PRENOTAZIONI
biglietteria@orbitaspellbound.com
+39 329 550 8072 (lun – ven 11/16)
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