15 Febbraio @ 18:00 – 20:00 CET
Olivia si presenta in una veste nuova, non più la fragile, urlante donzella sempre in cerca della protezione del rozzo marinaio Braccio di Ferro avido di spinaci, ma pronta a offrire una lettura totalmente alternativa della sua femminilità, nonché consapevole del ruolo storico che le spericolate avventure di tutta la sua banda svolsero in anni difficili per l’America e per il mondo intero.
Il “divo” Mandrake è pronto a svelare aneddoti poco noti della sua storia di mago, come ad esempio la vicenda dei suoi due padri, o particolari che coinvolgono nomi importanti del cinema italiano e non solo. Oltre a mostrarsi particolarmente critico nei confronti di certi ambigui “superpoteri” contemporanei…
GLI INTERPRETI
ARIANNA NINCHI (Roma, 1978) Figlia e nipote d’arte, segue presto le orme di famiglia. Studia recitazione presso il DAMS di Bologna e nel 2000 debutta al Teatro di Leo con lo spettacolo di teatro-danza Le stanze di Penelope di Anna Redi, con cui negli anni continua a collaborare. A teatro è diretta, tra gli altri, dal padre Arnaldo Ninchi, da Piero Maccarinelli, Antonio Calenda, Ennio Coltorti, Luca Archibugi, Gianfranco Calligarich, Monica Nappo. Al cinema ha lavorato per Francesco Falaschi, Gianfranco Pannone, Daniele Misischia, Filippo Bologna, Leonardo Pieraccioni, Stefano Mordini. In collaborazione con la Cineteca Nazionale ha curato le rassegne “Un vizio di famiglia: i Ninchi e il cinema” e “Ave Ninchi, la più amata dagli italiani”. Ha adattato e tradotto per il teatro, e pubblicato testi sulla tradizione attoriale della sua famiglia. Nel 2021 per la casa editrice Ponte alle Grazie ha curato l’antologia al femminile Musa e getta – Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate).
GAETANO LIZZIO (Catania, 1966) Formatosi presso la scuola dello Stabile di Catania, debutta nel 1989 al Teatro Musco in Il cappello di paglia di Firenze di Labiche; ha lavorato presso vari gruppi teatrali, è poi passato attraverso l’esperienza della fondazione di una propria compagnia, con cui ha messo in scena una rivisitazione del Macbeth, con le musiche di Paolo Buonvino, e Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori. Ha lavorato con Turi Ferro, Giulio Brogi, Valeria Moriconi, Giorgio Albertazzi, Remo Girone, Massimo Popolizio, Anna Bonaiuto. E’ stato diretto da Dario Fo, Krystoff Zanussi, Giancarlo Cobelli, Lorenzo Salveti.
GLI AUTORI
GIOVANNI FEDERICO (Napoli, 1957). Narratore, ha firmato diverse raccolte di racconti, l’ultima per Edizioni Armando (De)Relitti, dedicata agli ultimi della nostra società. Per il teatro ha scritto L’abbraccio di Giuseppe (Roma – Teatro Ennio Flaiano 2015), Matilde, la donna che non vorrei essere, (Sovana in Arte 2015), Belle di carta (Festival della Piana del Cavaliere 2018), Poetando tango (Sovana in Arte 2021). Collabora con il blog di attualità e politica ”Il Domani d’Italia”.
LUCA RAFFAELLI (Roma, 1959). Giornalista, saggista e scrittore, ha iniziato come critico di fumetto a meno di vent’anni, curando poi serie di interviste televisive con vari autori e scrivendo a tuttoggi di animazione e fumetti su La Repubblica. Vicedirettore del Salone di Lucca nel 1986, è stato anche direttore artistico di Castelli Animati, il festival internazionale del cinema d’animazione di Genzano, e, dal 2001 al 2011 di Romics, il festival romano da lui fondato. Curatore di varie mostre, ha firmato numerosi saggi e romanzi, per ragazzi e adulti. Dal 2024 è Direttore Artistico del Palazzo del Fumetto di Pordenone.
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Teatro Tordinona
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