7 Febbraio @ 20:30 – 17 Febbraio @ 20:30 CET
È dedicato al buffone più celebre del mondo lo YORICK FESTIVAL, un viaggio nelle nuove drammaturgie all’insegna del Carnevale e della riscoperta culturale che, ideato e diretto dal regista Leonardo Petrillo, dal 7 al 17 febbraio approderà in diversi luoghi d’arte della Capitale trasformandoli in un ecosistema performativo diffuso.
Con un palinsesto di sei spettacoli dal respiro internazionale, il Festival fa tappa al Teatro Torlonia e sconfina dai palcoscenici tradizionali per abitare gli spazi iconici di Palazzo Esposizioni, Palazzo Altemps, Palazzo Braschi e MACRO, mutandone le sale espositive in dispositivi teatrali vivi per innescare un dialogo inedito tra la ricerca contemporanea e la monumentalità dei poli museali che punteggiano la città.
Prodotto dal Teatro di Roma, lo Yorick Festival non si limita a “ospitare” il teatro, ma integra l’atto performativo nel tessuto culturale urbano, valorizzando il patrimonio storico-artistico con una partitura di voci e visioni in costante movimento. Al cuore della rassegna risiede la visione di Petrillo, che recupera lo spirito del Carnevale (è stato direttore artistico del Carnevale Romano dal 2009 al 2013) come strumento di riflessione attraverso la figura del Fool shakespeariano, capace di indagare la vanità delle convenzioni umane e trasformare ogni spazio in un luogo di verità e libertà espressiva.
Nato dall’esperienza del Festival dei Festival del 2013, il progetto si configura oggi come una piattaforma condivisa di innovazione che, sostenuta da una rete d’eccellenza — con il Teatro di Roma in sinergia collaborativa con lo Stabile di Torino, il Biondo di Palermo, il Fringe Off Italia e con il patrocinio concesso dal Presidente della Commissione Cultura – Camera dei Deputati –, promuove la circolazione della drammaturgia contemporanea e intercetta un pubblico trasversale e internazionale, confermando il teatro come atto di rigenerazione culturale. «Oggi abbiamo bisogno di buffoni più che di eroi: figure capaci di dire la verità senza chiedere permesso, facendo scandalo con la gioia. Yorick nasce nel 2013 per portare il teatro nei musei non come semplici contenitori, ma come interlocutori attivi. Entrare in un luogo “sacro” e farlo vibrare come una piazza è per me l’essenza del Carnevale: l’arte del capovolgimento e della libertà – dichiara il direttore artistico Petrillo – In questo ‘tempo sospeso’ in cui le regole si rovesciano, il teatro agisce con maggiore libertà e costruisce nuove forme di partecipazione. Yorick è una dichiarazione di fiducia nella rete e nel dialogo tra linguaggi e sensibilità diverse. Abbiamo invitato artisti capaci di abitare i miti e la musica in relazione diretta con il pubblico, ricordandoci che il teatro non è solo rappresentazione, ma un’esperienza condivisa e necessaria.»
Il viaggio inizia il 7 e 8 febbraio al Palazzo Esposizioni con Viața mea din flori, monologo in romeno del Teatro SicăAlexandrescu. Tratto dall’opera del poeta Cristian Popescu e interpretato da Florin Coșuleț, lo spettacolo è una confessione intima e dirompente sull’incontro tra l’uomo e l’arte: un matrimonio simbolico tra l’autore e la sua creatività che diventa “Arte Popescu”. In un mondo di maschere e doppiezze, questo diario intimo diventa una rivelazione a cuore aperto, una confessione postuma che sconfigge ogni dissimulazione. A esaltare le vibrazioni emotive del racconto è la musica dal vivo di Zeno Apostolache (fisarmonica), Ciprian Dancu (clarinetto) e Kostyák Márton (contrabbasso), capace di trasporre in metafora sonora l’intensità di un testo raro e prezioso.
Il 9 febbraio si approda a Palazzo Altemps con Quell’attimo di beatitudine, monologo scritto e interpretato da Christian di Filippo. Ispirandosi alla dissacrante immediatezza del drammaturgo inglese Alan Bennett, l’autore costruisce un’indagine contemporanea sulla Fede e sulle sue derive commerciali nel mondo odierno. Al centro della scena emerge il tema della “bellezza”, che si scorge solo fermandosi a osservare la realtà nella sua interezza. In un dialogo serrato con il pubblico, ogni forma di quarta parete viene abolita: l’imprevisto e l’accadimento presente diventano materia viva, trasformando ogni replica in una drammaturgia unica.
Il 9 e 10 febbraio, nella Sala delle Muse di Palazzo Braschi ci si immerge in Ulisse Inside con il cuntista Salvo Piparo, custode delle più antiche memorie della Sicilia con le sue mirabili storie di vita e leggende popolari. Una partitura mediterranea dove il mare di Palermo diventa l’inchiostro con cui riscrivere l’epica classica, trasformando il racconto in un carosello di ricordi scansionati dal ritmo della parola e dal gesto della spada di legno. Protagonista assoluto è il mare, custode di storie incise sui volti della gente: dalle battaglie navali storiche alle leggende di Colapesce, Pietro Fudduni e Vanni il Pescatore. Il mito di Ulisse viene così reinterpretato dalla visione immaginifica di un giovane eroe, ambientando ogni verso nelle acque e tra i popoli della città di Palermo.
Si torna nuovamente a Palazzo Altemps, il 12 e 13 febbraio, con il monologo At Home With Will Shakespeare con l’attore internazionale Pip Utton, il quale fa rivivere il bardo in un ritratto privato e sorprendente, recitato in lingua inglese. Un uomo che ama, ride, beve, canta, balla e piange, e nel frattempo è costretto a scrivere opere teatrali e poesie per guadagnarsi da vivere. Un uomo che ha una doppia vita, come padre di famiglia e proprietario terriero a Stratford-upon-Avon, e come grande drammaturgo a Londra. L’attore ci conduce così alla scoperta della vita più intima e forse poco conosciuta del Bardo, e dei suoi più grandi successi.
Cuore pulsante del festival è Casanova ½ firmata dallo stesso Petrillo, in scena al Teatro Torlonia dal 12 al 15 febbraio. In una coincidenza temporale straordinaria — i 300 anni della nascita di Giacomo Casanova e i 50 anni del capolavoro felliniano — Petrillo porta sul palco il “primo influencer della storia”, un uomo che ha trasformato la propria esistenza in un’ininterrotta messa in scena di sé. Figura poliedrica — alchimista, spia, diplomatico e finanche traduttore di Omero — Casanova fu un viaggiatore instancabile dello spazio e dell’universo femminile. Lo spettacolo indaga questo desiderio ancestrale di conoscenza in una chiave che supera il maschilismo per farsi indagine antropologica, infatti: «La donna non poteva che essere il fulcro di questo omaggio a Fellini – dichiara il regista – ma quella di Fellini, come quella di Casanova, non è una donna reale: è una visione fuggevole e misteriosa, un mosaico di fantasie tra madonnine umbre e veneri callipigie. Entrambi erano attratti dal grottesco e dal meraviglioso; in un’epoca segnata dal movimento Me Too, è fondamentale ribadire che il loro non era mero possesso, ma un’insaziabile curiosità verso l’enigma del femminile, inteso come territorio di scoperta e di alterità.»
A chiudere questa cartografia della follia e del genio sarà, il 16 e 17 febbraio al MACRO, lo spettacolo in lingua franceseOthello, diretto e interpretato da Philippe Nicaud, sigillando un percorso che trasforma la città in una partitura di voci e culture. In scena la storia di un ex schiavo che diventa generale dell’esercito veneziano, suscitando la gelosia di Iago, che cerca vendetta. Inventa una falsa storia d’amore con Desdemona, moglie di Otello, per spingere Otello al limite. Scegliendo di presentare lo spettacolo dal punto di vista di Iago, Philippe Nicaud regala una tragica storia di gelosia e potere, impreziosita da una colonna sonora originale e canzoni dal vivo che scandiscono il dramma. L’attore e regista si muove sul palco in un groviglio di fili all’interno, come a simboleggiare la ragnatela che Iago tesse pazientemente, la ragnatela in cui intrappola Otello.
FONDAZIONE TEATRO DI ROMA – www.teatrodiroma.net
INFO
Gli spettacoli che si tengono nei musei sono ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite eventbrite.it
Lo spettacolo Casanova ½ ha le tariffe del Teatro Torlonia: Intero 15€, ridotto 12€
Palazzo Esposizioni, Sala Auditorium – scalinata via Milano 9a
Palazzo Braschi, piazza di S. Pantaleo, 10
Palazzo Altemps, via di Sant’Apollinare, 8
Museo Marco, via Nizza, 138
Teatro Torlonia, via Lazzaro Spallanzani, 1 – 5
