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15 Gennaio @ 20:00 18 Gennaio @ 18:00 CET

Dal 15 al 18 gennaio il Teatro Torlonia accoglie lo spettacolo Sarfatti, scritto da Angela Dematté e diretto da Andrea Chiodi, con Claudia Coli nel ruolo dell’influente critica d’arte che amò Mussolini.

Il monologo, nato da un’idea di Massimo Mattioli e dalla stessa Coli, si rifà all’originale monologo di Angela Dematté, ambientato nel 1932 a Roma, in cui si immagina la Sarfatti entrare a Palazzo delle Esposizioni per la mostra del decennale della Marcia su Roma, alla quale non era stata invitata. Tra i burrascosi movimenti della sua anima, nel tentativo di dare senso e dignità estetica a quanto ha vissuto, ripercorre le vicende della sua vita materna, amorosa, politica, artistica, rielaborando in chiave intima e segreta l’invenzione del mito del Duce, il lancio e l’ascesa politica di Mussolini per superare il dolore della perdita del figlio Roberto, morto da eroe sul campo di battaglia durante la Prima Guerra Mondiale.

Tutto questo vive nel flusso di pensieri portato in scena da Claudia Coli nella cornice del Teatro Torlonia, situato all’interno dell’omonima Villa in cui tra il 1929 e il 1943 Mussolini visse con la moglie Rachele e i suoi figli. Fu proprio Sarfatti, autorevole critica d’arte e intellettuale, a convincere il Principe Giovanni Torlonia ad affittare il piano nobile della villa d’inizio Ottocento a Mussolini, suo amante, per la simbolica cifra di una lira all’anno (fonte: Rachele Ferrario, “Margherita Sarfatti. La regina dell’arte nell’Italia fascista”, Mondadori 2015, p. 269).

Tuttavia, poiché invisa a Rachele, alla stessa Margherita fu assolutamente precluso l’accesso alla Villa, che era diventato luogo politico oltre che privato. Fondatrice del gruppo Novecento, mecenate di numerosi artisti della sua epoca come Umberto Boccioni, Mario Sironi e Achille Funi, Sarfatti era da loro temuta e riverita e la sua influenza finì per interessare non soltanto il mondo dell’arte: nonostante questo, la sua figura è stata ingiustamente rimossa dalla storiografia ufficiale, facendo dimenticare l’indubbio peso che ebbe sul corso degli eventi storici. Finì che Mussolini, dopo essersi servito delle sue importanti conoscenze e dei suoi consigli che gli permisero di affacciarsi sulla scena politica italiana, prima la escluse e poi la costrinse a un lungo esilio, per via delle leggi razziali emanate nel 1938 che la colpivano in quanto ebrea. Come scrive in “Margherita Sarfatti. Più” (Manfredi Edizioni 2019) il critico, giornalista e saggista Massimo Mattioli: «Se Margherita Sarfatti non avesse incontrato Mussolini oggi sarebbe celebrata come figura di donna all’avanguardia nei costumi e nell’emancipazione […] e verrebbe studiata come personaggio centrale nello sviluppo delle idee e nell’elaborazione del pensiero culturale e politico di un’importante parte del ‘900».

Fondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net

Teatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani 1A- Roma

Biglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net

Biglietti: 15€ intero – 10€ ridotto

Orari spettacolo: tutte le sere ore 20.00 I domenica ore 18.00

Teatro Torlonia

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