“1223 Ultima fermata mattatoio”, il teatro che salva…

Se anche solo per qualche istante hai pensato di eliminare la carne dalla tua alimentazione o almeno ridurne il consumo, “1223 Ultima fermata mattatoio” – la verità oltre un prodotto chiamato carne, fa al caso tuo. Il progetto in scena all’Altrove Teatro Studio è di Elisa Di Eusanio ed Emiliano Merlin in arte unòrsominòre, il musicista che ha composto brani laceranti attraversati dalle riprese di Josh Heisenberg dell’associazione Animal Equality

L’argomento sviluppato è l’insostenibilità degli allevamenti, in cui l’attrice e attivista “gentile” entra comodamente, per poi sferrare dei colpi molto duri su quella che è la prassi della mattanza e qui di gentilezza se n’è vista poca, giustamente. Tutto comincia con una romanticizzazione delle mucche, che a rotazione si riempiono di vezzeggiativi. In seguito appare il rosso, sangue che bagna gli arti e ferisce il bestiame. Dopodiché si fanno avanti i numeri impressionanti degli sprechi di acqua utilizzata per lavorare piccole porzioni di hamburger. A proposito di acqua, la goccia che fa traboccare il vaso è il pezzo parlato di Elisa, che si fa largo fra le più trascurate opportunità che ci concediamo nel riflettere.

Che il teatro e lo spettacolo dal vivo possano fungere da megafono per amplificare le voci di chi si batte per una buona causa e attivare le incombenze dell’umanità è consueto e mai troppo praticato. Servirsene per trattare il veganismo, ha pronunciato un grido di compiacenza verso chi ha piantato il seme della rinuncia (dice Elisa) sperando di vederlo un giorno germogliare e chi non è mai in ritardo per dargli terreno. 

Elisa Di Eusanio oltre aver ceduto parte della sua vena artistica al pubblico, non si accontenta ed espone commossa il suo impegno nel sostenere i “santuari”, che niente hanno a che vedere con la religione ma sicuramente ospitanti la pace. In questi luoghi si salvano gli animali per proteggerli dallo sfruttamento, facendoli morire di morte propria. Alcuni posti non se la passano così allegramente per via della carenza di fondi. Per aiutarli con delle offerte si può dare un’occhiata alle pagine social di varie organizzazioni, una è “AnimaLiberAction”.

Salvare, indagare e informare è basilare, attingendo da fonti affidabili e persone competenti, si segnala il collettivo Fango, “newsletter per sputare nel piatto in cui mangiamo” promosso da Diletta Bellotti o il libro del Giornalista Stefano Liberti “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta” (2016), lettura considerevolmente esplicativa che può seminare altro interessamento.

Se ci estraniassimo dall’unico tipo di cucina che conosciamo, prendendola come una sfida passeggera, quindi senza aspettative, cosa succederebbe? Sentiremmo il bisogno di tornare alla dieta di sempre oppure no? 

Beh, per poterlo scoprire non resta che provare. 

1223 Ultima fermata mattatoio

Credits:

Testi di Elisa Di Eusanio ed Emiliano Merlini

Musiche originali Emiliano Merlin

Video Josh Heisenberg

Disegno luci Alessio Pascale

Scena Azzurra Angeletti

Costumi Angela Di Eusanio

Foto di scena e locandina Manuela Giusto

Produzione Elisa Di Eusanio con Florian Metateatro

Teatro Palermo
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