La Pejman Tadayon Ensamble intreccia la poesia dei due grandi maestri spirituali con la forza universale della musica, dissolvendo confini tra Oriente e Occidente
Nella serata dello scorso 3 aprile, nella suggestiva cornice della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, si è svolto uno di quegli eventi rari in cui arte, spiritualità e musica si fondono in un’unica esperienza di elevazione. Lo spettacolo Quando Rumi incontra San Francesco, ideato e diretto da Pejman Tadayon, è stato un vero e proprio viaggio mistico nel cuore di due anime universali: il sufi persiano Jalāl al-Dīn Rūmī e il poverello di Assisi.

Due figure che, pur provenendo da mondi e fedi apparentemente distanti, hanno espresso nei loro versi un ardente slancio spirituale, capace di trascendere ogni confine. Tadayon, musicista iraniano da anni residente in Italia, ha saputo cogliere e restituire con rara sensibilità le profonde analogie tra i due mistici, componendo e selezionando brani che fanno vibrare le corde più intime dell’animo.
Sul palco, strumenti antichi e ricchi di storia come il ney, l’oud, il santur, la viella e i flauti hanno dato voce a un linguaggio universale, in cui le tradizioni musicali del Medio Oriente e del Medioevo europeo si sono intrecciate in armonia. La musica ha incarnato lo spirito poetico dei testi recitati da Luca Attadia – versi originali di Rumi e San Francesco – che, tradotti e interpretati con intensità, hanno svelato sorprendenti consonanze nella visione del divino, della natura e dell’amore. L’ensamble è stato supportato dal Coro Persepolis ed ha avuto come ospite speciale, la magnifica voce ed interpretazione di Barbara Eramo, che ha fuso in una unica voce, la sua e quella di Tadyon.
A impreziosire la serata, momenti di danza sufi hanno trasformato il palco in un luogo sacro, dove corpo e spirito si fondono nel vortice dell’estasi. Un gesto scenico potente, che ha reso visibile l’invisibile, grazie all’interpretazione di Vittoria Iavicoli e Silvia Layla
Il discorso musicale-poetico che Pajman Taydon porta avanti ormai dal 2013 – anno in cui ha fondato il Pejman Tadayon Ensemble e per il quale compone musiche ispirate alle poesie di Rumi e al Sufismo – pone al centro della ricerca musicale, il connubio che avvicina e unisce tradizioni apparentemente così lontane tra loro, le tradizioni persiane-sufi, al mondo occidentale, trovando punti di convergenza sui valori fondamentali dell’esistenza.

In un tempo segnato da divisioni, conflitti e smarrimento, lo spettacolo di Tadayon ha ricordato al pubblico che ha riempito la Sala Sinopoli per un momento musicale che lo stesso Taydon ha dichiarato essere di “nicchia”, ciò che spesso dimentichiamo: ciò che ci unisce è infinitamente più forte di ciò che ci separa.
Quando Rumi incontra San Francesco é un atto poetico, una preghiera musicale che accosta culture, fedi e cuori.
La scaletta dei brani:
- Saba
- Musulmani
- Luna
- Saltarello
- Degarbareh
- Laudar volio
- Sansama
- Sai laudato
- Hilat
- Vacillantis
- Bemirid
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Pejman Tadayon Ensemble – Quando Rumi incontra San Francesco, Pejman Tadayon – Canto, oud, saz, ney, daf, Federico Pascucci: ney, clarinetto, Barbara Eramo – Canto, Luigi Polsini – Viella, viola da gamba, Massimiliano Barbaliscia – Santur, Simone Pulvano – Percussioni, Vittoria Iavicoli, Silvia Layla – Danze Sufi, Luca Attadia – Voce narrante, Coro Persepolis, special guest Barbara Eramo – Auditorium Parco della Musica, Sa Sinopoli 3 aprile 2025
Foto di ©Grazia Menna