di Riccardo Bramante

 

Dopo le sue amare disavventure familiari che lo hanno portato anche lontano dal mondo del cinema, Woody Allen ha presentato il 23 marzo in anteprima mondiale in ebook la sua “memori” nel libro “A proposito di niente” in cui dà la sua versione dei fatti di cui è stato accusato e che gli sono costati l’abbandono della moglie e dei figli.

Il libro, di cui a suo tempo aveva rifiutato la pubblicazione la casa editrice Hachette, verrà pubblicato in Italia nella versione cartacea il prossimo 9 aprile da “La nave di Teseo”, la cui publisher Elisabetta Sgarbi ha però autorizzato l’edizione in forma digitale fin da oggi.

Nel libro Allen racconta la sua verità circa i rapporti avuti con la figlia Dylan, i figli Ronan e Moses e la ex moglie Mia Farrow con la solita ironia che lo contraddistingue ma non risparmiando nulla alla Farrow che viene descritta come una donna gelida anche nei confronti dei diversi figli adottivi.

“Come il giovane Holden non mi va di dilungarmi in tutte quelle stronzate alla David Copperfield”, scrive Allen facendo capire che non cerca di commuovere i lettori con i soliti luoghi comuni sui mariti abbandonati, ma ricorda invece con umorismo ed un pizzico di cinismo la sua infanzia a Brooklyn con un padre, a suo tempo militare, che girava per il quartiere sempre armato di una pistola ed una madre certamente non bella che “somigliava a Groucho Marx”.

Il personaggio “cattivo” di tutto il racconto è, invece, Mia Farrow che, dopo aver adottato diversi figli perché non riusciva ad averli da lui, improvvisamente quando rimane incinta del suo figlio biologico Ronan incomincia a trascurare i figli adottivi e a maltrattarli, arrivando anche a sostenere che il suo nuovo figlio non sarebbe stato concepito con Allen ma con Frank Sinatra. In definitiva, la Farrow appare come una donna che lo ha sfruttato per fare film e affermarsi nel mondo dello spettacolo salvo poi allontanarlo ed accusarlo delle peggiori nefandezze e molestie sessuali nei confronti dei figli adottivi una volta raggiunto il successo.

Probabilmente, anzi certamente, il libro non diventerà mai un capolavoro letterario ma, come dice Elisabetta Sgarbi, “In un momento così difficile per l’Italia, avendo Allen deciso di rendere disponibile la sua autobiografia, ho pensato che i lettori italiani costretti a stare a casa potessero avere l’opportunità di leggere il libro”.

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