di Edoardo Vezzi

 

Joe Biden e Kamala Harris sono appena stati eletti presidente e vicepresidente degli Stati Uniti. Cosa succederà adesso? Come trasformeranno l’America ereditata da Donald Trump? Come risponderanno alla crisi sociale più grande della storia recente? Francesco Costa, vicedirettore de “Il Post”, conclude con questo libro – uscito il 19 gennaio per Mondadori – il suo lungo lavoro che lo ha portato nei mesi precedenti ad analizzare questa intensa campagna elettorale. Durante lo scorso anno attraverso newsletter e podcast (“Da Costa a Costa”) ha raccontato le vicende statunitensi, i personaggi politici, l’attualità e le sfide dei nuovi protagonisti.

La tesi su cui poggia le basi questo libro è molto semplice: Biden e Harris impersonano in molti aspetti l’americano medio. L’americano lavoratore, l’americano che combatte per i propri diritti, l’americano che affronta le più grandi tragedie personali, l’americano che sbaglia ma si rialza. I genitori di Kamala Harris erano degli immigrati e lei andava in una di quelle scuole in cui dividevano bianchi e neri. Joe Biden venne eletto senatore per il Partito Democratico in rappresentanza dello Stato del Delaware nel ’72 a soli 30 anni battendo il repubblicano Caleb Boggs, amato e pluridecorato eroe di guerra, ex giudice, tre volte deputato, due volte governatore, due volte senatore e in cerca di un terzo mandato. Non uno qualunque. Biden in quello stesso periodo affrontò una tragedia familiare che lo stava portando a lasciare tutto. Niente aveva senso, non la vita figurarsi la politica. Ma resistette e andò avanti.

Costa narra le loro vite legandole alle storie e ai problemi degli Stati Uniti. Parla del problema dell’urbanizzazione delle città, tra le cause del razzismo sistemico americano, del problema della sanità, degli scontri a Los Angeles, dell’aumento della criminalità e della conseguente enorme legge che fu approvata per contrastarla. In tutto ciò ci sono già Biden e Harris, le loro idee e le loro battaglie. L’autore racconta anche le vicende private dei due, degli errori, delle campagne elettorali, della vita politica e i loro ideali. Il giornalista traccia una linea per fare ordine su quello che hanno già fatto finora, sul lavoro svolto, per capire quale futuro si aspettano i cittadini americani e per comprendere quali saranno le loro scelte politiche e perché.

Il libro è interessante e scorrevole, non è un saggio di difficile comprensione e non è troppo specifico. Francesco Costa da anni – attraverso podcast, newsletter, Instagram e articoli per “Il Post”, e già nel suo primo libro (https://quartapareteroma.it/questa-e-lamerica-di-francesco-costa/) –  decide di presentare il suo lavoro partendo dalle storie, che sono quelle che appassionano di più. Parla delle vicende più importanti per poi allargare il discorso e analizzare i motivi scatenanti, le cause, le soluzioni. È un metodo che funziona e il questo ultimo suo lavoro ne è la prova.

Sarà interessante guardare come il presidente più anziano della storia americana e la prima donna, la prima persona di colore e la prima indiana-americana vicepresidente degli Stati Uniti guideranno il paese a stelle e strisce. Sarà una sfida ardua ricostruire una nazione che sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia e per conoscere i due comandanti questo libro è sicuramente un ottimo inizio, perché “la politica e il potere non cambiano le persone ma le rivelano per quello che sono”.

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