MAROCCHINATE alla Sala Toni Ucci di Castelgandolfo

Sala Toni Ucci - Castelgandolfo

 

lunedì 25 aprile - ore 17,30

possibile replica ore 20,30

 

MAROCCHINATE

di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti

con Ariele Vincenti

Disegno luci Marco Laudando

Regia di Nicola Pistoia

 

Ariele Vincenti porta in scena il testo scritto a quattro mani con Simone Cristicchi diretto da Nicola Pistoia, con le musiche suonate dal vivo da Marcello Corvino per raccontare i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco. Apparentemente la guerra era finita e l’Italia era libera, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio. E questa è l’altra faccia della Liberazione:
“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli!”

Un’altra di quelle storie che se non sei di quelle parti non la conosci. Successa in una terra che se non hai parenti o amici, non ci vai. Siamo in un paese della Ciociaria e Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati,ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito e “le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise nella primavera del ’44, dai soldati marocchini. Tra queste c’è Silvina la moglie di Angelino, che diventerà anch’essa una “Marocchinata” .
Lo spettacolo che tocca le corde più profonde dell’anima, rispolverando i gravi fatti della Ciociaria del ’44, per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze. Con l’obiettivo che le loro parole diventino le nostre parole, diventino la nostra storia.

 

Info e Prenotazioni 333.851.6165


Un Paradiso di musica e poesia con Simone Cristicchi: intervista e recensione

 di Noemi Spasari

 

Simone Cristicchi, artista eclettico, attore, musicista, scrittore, in tournée con il nuovo lavoro teatrale “Paradiso – Dalle tenebre alla luce” in cui affronta il poema dantesco con il suo originale, poetico punto di vista, ha concesso a Quarta Parete una breve intervista prima di salire sul palco del Teatro di Pietrasanta. 

 

Come sappiamo e come si legge anche nella presentazione del suo spettacolo il Paradiso è un cammino, un percorso. Qual è stato il cammino che l’ha avvicinata alla comprensione e alla messinscena della terza Cantica del capolavoro dantesco?
Il percorso è più che altro l’attitudine che ho acquisito nei confronti di quest’opera che è quella di una persona che entra in un museo e si lascia attraversare dall’energia delle opere. Ho voluto mettere in scena tutto ciò che la lettura di questa terza Cantica ha generato in me. Quindi non si tratta di un classico spettacolo di esegesi, d’ispirazione dei versi danteschi, bensì una sorta di messa a nudo di me stesso, della mia storia, dei miei dubbi, dei miei interrogativi. Nello spettacolo prendono forma poi delle grandi domande della nostra esistenza, come cosa possa esserci dopo la nostra morte, se davvero può esserci un Paradiso, fino ad arrivare alla fase finale dello spettacolo in cui io mi riaggancio a tutto questo percorso e faccio una sorta di summa di questo cammino e vado a concludere con il Trentatreesimo che è la visione di Dio, il momento cruciale in cui Dante – anche se non lo nomina mai, in questo sta anche la sua genialità – in una visione finale termina il suo viaggio di purificazione.

 

Sono trascorsi settecento anni dalla morte del Sommo Poeta e dopo infiniti studi, interpretazioni e riproposizioni ancora se ne parla e ancora ci parla. Che cosa ha da comunicare il Paradiso oggi secondo lei?
Se ammettiamo il fatto che lui non abbia effettivamente vissuto quest’esperienza (perché c’è una scuola di pensiero che sostiene che lui abbia vissuto veramente questo viaggio, questa visione), allora possiamo pensare a Dante come a una specie di sciamano in contatto con delle altre dimensioni a noi sconosciute. Che poi un po’ il poeta è questo, la poesia è forse l’arte più “alta” perché utilizza la parola per evocare, e così il suono, la vibrazione interferisce con gli altri esseri umani. In generale, lo dico all’inizio dello spettacolo, la Divina Commedia è un viaggio iniziatico, un percorso di purificazione che parte metaforicamente dall’osservazione e dall’accettazione delle nostre ombre, della nostra parte infernale che vediamo anche oggi; poi c’è una fase intermedia di catarsi, di purificazione che serve poi a diventare puro spirito e arrivare alla spiritualizzazione della materia, che è una sorta di arte alchemica, in fondo.
Sono i tre stati dell’essere Dante che rappresenta in questo modo: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Mi viene da dire che la sua non è un’opera letteraria in senso stretto, ma una sorta di rivelazione per ognuno di noi, ecco perché è universale. La cosa difficile oggi è proprio guardare dentro se stessi e capire che davvero dentro di noi ci sono delle pressioni, delle tensioni e ambiguità e il mondo è uno specchio di quanto siamo contorti noi dentro. “Così in cielo, così in terra; così in alto così in basso”, diceva una legge ermetica di mille anni fa che dice appunto che la parte spirituale deve essere perfettamente equilibrata con quella materiale e solo così l’uomo si può evolvere. A me viene anche da dire che “così com’è fuori, dentro”, questo mondo così caotico, confusionario, separato, pieno di contraddizioni è semplicemente lo specchio dell’essere umano.

 

Dante nel suo viaggio è stato circondato da personaggi di vario genere; lei per portarlo in scena sceglie di essere un’unica voce accompagnata dalla musica. Com’è arrivato a questa scelta e perché?
Volevo fare una sorta di musical con un solo attore in scena, è un genere che a me piace molto, ho cominciato nel 2013 con “Magazzino 18” che era un po’ questa l’idea di essere sul palco da solo però cantare, recitare, raccontare storie. Io nasco come cantautore e successivamente (nel 2010) comincia la mia avventura teatrale. Ma la canzone ha una forza incredibile, a parte la vibrazione del suono che rompe le barriere e riesce a emozionare anche semplicemente ascoltando. E poi ci sono le parole cantate, la liricità dei versi che prendono una melodia. Io avevo scritto queste canzoni durante la prima fase di quarantena e quando si è trattato di lavorare su un nuovo spettacolo c’erano, alcune sono state invece proprio scritte appositamente, come “Vergine madre” che è l’inizio del trentatreesimo canto del Paradiso che è la supplica alla Vergine di San Bernardo di Chiaravalle che è stata – forse per la prima volta – musicata (abbiamo musicato i versi insieme a Valter Sivilotti.

 

Dopo questo viaggio nel Paradiso di Dante cosa la aspetta? Può anticiparci qualcosa sui prossimi progetti?
Il prossimo progetto in cantiere è ancora in fase di definizione, ma è dedicato alla figura di Franco Battiato. Sarà un omaggio alla canzone mistica di Battiato, al suo repertorio di carattere più spirituale e sarà un grande onore per me, un privilegio, prestare la mia voce a queste canzoni incredibili che sembrano quasi delle preghiere.

 

Lo spettacolo Paradiso - Dalle tenebre alla luce in scena ieri al Teatro Comunale di Pietrasanta, promosso da Fondazione Versiliana, è un nuovo punto di vista sull’opera dantesca che in occasione del settecentesimo anniversario della sua morte ha visto numerose riproposizioni.
Rivolgendosi direttamente al Sommo Poeta, Cristicchi inizia il suo racconto paradisiaco fatto di parole e canzoni, un viaggio alla ricerca di una parola, di storie, di una via.

E la parola ricercata sarà proprio il “desiderio”, quel sentimento di mancanza che ci caratterizza, noi esseri umani, pieni di contraddizioni, indecisi fra bene e male, capaci di scindere l’atomo, ma incapaci di guardarci dentro. Ma il desiderio, secondo Cristicchi, è la mancanza che sentiamo nei confronti delle stelle, perché è di stelle che siamo fatti.
È un Paradiso di cui canta l’artista in scena è pieno di bambini, di padri, di lavoratori, di ragazzi che non ce l’hanno fatta, di migranti lasciati morire in mare, non ci sono santi, ma chi ama è libero di amare.
Racconta anche una storia già nota a chi conosce l’artista, la storia di Maria Sole, una bambina morta a nove anni e del suo palloncino ancorato a terra e a lei dedicherà una delle canzoni che costellano lo spettacolo. “Le coincidenze hanno un senso solo per chi le vive”.

E così nel corso di quell’ora e mezzo che trascorre fra parole e canti, Simone Cristicchi ci parla di Paradisi, non solo quello dantesco, ma quelli immaginati e sognati da tutte le religioni, che alla fine un po’ di somigliano tutti.
Cristicchi regala al pubblico una sua visione poetica e personale degli immortali versi della Divina Commedia, li musica, li trasforma in una nuova poesia universale.
E con la sua musica, le sue parole, la sua ricerca ci mostra un nuovo modo di percorrere il viaggio alla scoperta della Conoscenza.
Uno spettacolo dalla purezza unica, semplice, ma complesso, genuino e universale, diretto ai cuori e alle anime.

 

Foto di Emma Leonardi

Paradiso - Dalle tenebre alla luce
Scritto da Simone Cristicchi in collaborazione con Manfredi Rutelli
musiche di Valter Sivilotti, Simone Cristicchi
canzoni di Simone Cristicchi
videoproiezioni Andrea Cocchi
disegno luci Rossano Siragusano
aiuto regia Ariele Vincenti
regia di Simone Cristicchi
produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Accademia Perduta Romagna Teatri, Arca Azzurra, Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato con il sostegno di Regione Toscana


PARADISO DALLE TENEBRE ALLA LUCE alla Sala Umberto

Sala Umberto

 

dal 22 marzo al 3 aprile 2022

martedì - sabato h. 21.00 / domenica h.17.00

 

SIMONE CRISTICCHI

in

PARADISO DALLE TENEBRE ALLA LUCE

dalla Divina Commedia di Dante Alighieri

Scritto da Simone Cristicchi
in collaborazione con Manfredi Rutelli

regia Simone Cristicchi

musiche di  Valter Sivillotti, Simone Cristicchi

canzoni di Simone Cristicchi

videoproiezioni Andrea Cocchi

disegno luci Rossano Siragusano

aiuto regia Ariele Vincenti

 

In occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, i Centri di Produzione Teatrale Elsinor e Accademia Perduta/Romagna Teatri, insieme ad Arca Azzurra e Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato presentano PARADISO – Dalle tenebre alla luce

il nuovo lavoro teatrale di SIMONE CRISTICCHI, attore, musicista, scrittore eclettico che, con questa opera, affronta il poema dantesco con il suo originale, poetico punto di vista.

Simone Cristicchi ha scritto l’opera in collaborazione con Manfredi Rutelli ed è co-autore, con Valter Sivilotti, delle musiche originali, oltre a firmare canzoni e regia.

Lo spettacolo, patrocinato dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, ha debuttato il 23 luglio scorso a San Miniato (PI), quale momento culminante della 75esima edizione della Festa del Teatro organizzata dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare.

 

LO SPETTACOLO

In ogni uomo abita una nostalgia dell’infinito, un senso di separazione, un desiderio di completezza che lo spinge a cercare un senso alla propria esistenza.

Il compito dell’essere umano è dare alla luce se stesso, cercando dentro all’Inferno - che molto spesso è da lui edificato - barlumi di Paradiso: nel respiro leggero della poesia, nella magnificenza dell’arte, nelle scoperte della scienza, nel sapientissimo libro della Natura.

A partire dalla cantica dantesca, Simone Cristicchi scrive e interpreta Paradiso. Dalle tenebre alla luce, opera teatrale per voce e orchestra sinfonica, racconto di un viaggio interiore dall’oscurità alla luce, attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo, i cui insegnamenti, come fiume sotterraneo, attraversano i secoli per arrivare con l’attualità del loro messaggio, fino a noi.

La tensione verso il Paradiso è metafora dell’evoluzione umana, slancio vitale verso vette più alte, spesso inaccessibili: elevazione ed evoluzione. Il viaggio di Dante dall’Inferno al Paradiso è un cammino iniziatico, dove la poesia diventa strumento di trasformazione da materia a puro spirito, e l’incontro con l’immagine di Dio è rivelazione di un messaggio universale, che attraversa il tempo e lo vince.

 

 

NOTE DI REGIA

“La nostra vita è un grande mistero, che un giorno ci sarà rivelato.” Questo sembra dirci Dante Alighieri, con la forza immutata delle sue parole, ancora oggi a distanza di settecento anni.

In questo mistero mi sono calato, cercando di raccontare - tra monologhi e canzoni - l’inconsueto e rendere testimonianza di ciò che di “misterioso” è accaduto nella mia vita.

La parola - nella sua nudità e potenza - è al centro dell’intero spettacolo, e affronta tutte le declinazioni possibili: parola recitata, parola narrata, parola cantata.

Con il coautore Manfredi Rutelli, ho cercato di sviscerare il concetto di “paradiso” in tutte sue sfaccettature: dalla ricerca millenaria dell’Eden perduto - il mito universale più diffuso in tutte le culture del mondo - fino all’insuperato capolavoro dell’intera Commedia: il trentatreesimo canto, dal quale ho musicato i primi versi - l’Inno alla Vergine Madre.

L’ epicità dell’orchestra Oida - le cui partiture e la direzione è del collaboratore storico Valter Sivilotti - diventa la calda placenta dove nuota la voce.

Due colonne doriche incorniciano le suggestive e mai didascaliche proiezioni di Andrea Cocchi.

Il disegno luci è affidato alla visionarietà delicata di Rossano Siragusano.

La situazione che stiamo vivendo, ha mandato in frantumi tutte le certezze che avevamo, e ci troviamo in una dimensione paragonabile all'attraversata del deserto. Perché sappiamo che tutto ciò che è rimasto dietro non ha più validità, e quindi ci muoviamo in una dimensione sconosciuta.

In questa selva oscura io credo che alla fine riprenderà il sopravvento quello che è già codificato in noi, quella unione fra noi e il Tutto. Perché è proprio quando tutto sembra perduto, quando le certezze crollano, che è possibile ritrovare la coordinata di origine.

E comprendere che il vero “peccato mortale” è l’incapacità di vivere in sintonia con l’universo.

“Paradiso” non è uno spettacolo su Dante e il suo affascinante iter nel terzo regno ultraterreno della sua Commedia.

Non c’è l’imponente architettura, nè gli incontri con i suoi personaggi.

Eppure, proprio grazie ai versi memorabili e alle universali intuizioni del sommo poeta, il mio “Paradiso” diventa un viaggio iniziatico nella parte più sottile e profonda dell’essere, un tentativo di riconnessione con la parte più autentica che ci abita, quella scintilla divina che ci permetta di trasumar.

 

  prenotazioni@salaumberto.com

 

biglietti disponibili su www.salaumberto.com - www.ticketone.it


SALA UMBERTO: LA STAGIONE 2021/2022

 

CALENDARIO STAGIONE 2021-2022

 

21 - 25 settembre 2021

EDOARDO SYLOS LABINI

IL SISTEMA

adattamento teatrale di Angelo Crespi
tratto dall’omonimo libro di Alessandro Sallusti e Luca Palamara
pubblicato da Rizzoli
con Simone Guarany
scene e costumi Laura Giannisi
graphic designer Beatrice Buonaiuto
video Nicola De Toma
disegno luci Luca Barbati
musiche originali Giacomo Vezzanir

regia di EDOARDO SYLOS LABINI

POTERE, POLITICA, AFFARI: STORI A SEGRETA DELLA MAGISTRATURA ITALIANA

 

 

CALENDARIO DIBATTITI

 

21 settembre 2021

"Una vera riforma della giustizia per salvare l'Italia"
Il dibattito con il direttore del quotidiano Libero, Alessandro Sallusti e Luca Palamara, ex presidente dell'Anm.

22 settembre 2021

"Ripartire dai giovani "
Giampaolo Rossi e Marco Gervasoni incontrano i Responsabili delle giovanili dei partiti

23 settembre 2021
"Roma e l'identità dei quartieri"
Incontro con i consiglieri dei municipi della Capitale. Saranno presenti: Stefano Erbaggi e Alessandra Consorti. Introduce Diego Righini, presidente Federazione PMI

24 settembre 2021
"Il Manifesto della Cultura per Roma" - Gianmarco Chiocci, direttore dell'Adnkronos intervista Enrico Michetti, candidato sindaco del centrodestra a Roma. Intervengono i deputati Federico Mollicone e Vittorio Sgarbi.

Il ciclo di incontro si concluderà il 25 settembre alle ore 11.00 con gli Stati Generali del movimento CulturaIdentità, associazione fondata da Sylos Labini che si batte per la difesa e il rilancio del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese.

 

 

28 settembre – 10 ottobre 2021

GIORGIO COLANGELI | VINCENZO DE MICHELE | VALENTINA PERRELLA

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’

di Luigi Pirandello

EDIZIONE DEL CENTENARIO 1919-2019

con Cristina Todaro | Alessandro Giova | Alex Angelini | Alessandro Solombrino | Giacomo Costa

foto Luana Belli, grafica Ruggero Pane, video David Melani

ufficio stampa Rocchina Ceglia, direttore di produzione Sofia Grottoli

distribuzione Stefano Pironti – Chiediscena, organizzazione Laura Cuomo - Cinzia Storari

scene Laura De Stasio, realizzazione scene Umberto Pischedda

costumi Giulia Pagliarulo, disegno luci Daniele Manenti, direzione di scena Cristian Carcione

con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali

regia GIANCARLO NICOLETTI

produzione I Due della Città del Sole & Altra Scena

Il David di Donatello Giorgio Colangeli veste i panni del “trasparente” professor Paolino nella rilettura registica di Giancarlo Nicoletti di uno dei classici pirandelliani, “L’uomo, la bestia e la virtù”, che proprio nel 2019 ha festeggiato i cento anni dal debutto sulle scene, dove è stato uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano.

 

 

14 - 17 ottobre 2021

ELDA ALVIGINI | DANIELA CALÒ | CLAUDIA CAMPAGNOLA |CRISTINA CHINAGLIA

BARBARA CIACCI | FLORIANA CORLITO |VANESSA CREMASCHI

MARIACHIARA DI MITRI | BARBARA FOLCHITTO | ROBERTA GENTILI

CHIARA GIONCARDI | GIADA LORUSSO | EGIDIO MARCHITELLI |

CARLOTTA PIRAINO | ROBERTA POMPILI | SILVIA SIRAVO | CHIARA TOMARELLI

NO WAGS: IL CALCIO (NON) È UNO SPORT PER SIGNORINE

lighting and sound designer Mimmo De Mattia

scritto e diretto da PIJI SICILIANI

Cent’anni di sessismo e di emancipazione femminile nello sport più maschilista di tutti gli sport: il calcio.  Lo spettacolo teatrale della nuova rivoluzione women.

 

 

19 - 21 ottobre 2021

MARCO SIMEOLI

MANCA SOLO MOZART

da un’idea di Marco Simeoli

e tratto da una storia vera

scene di Alessandro Chiti, costumi Marco Maria Della Vecchia, luci Marco Laudando, collaboratore alla regia Andrea Vellotti, foto di scena Francesco Nannarelli

Si ringraziano Luigi Baccaro, Marco Cavallaro, Felice della Corte, Antonello Pascale

scritto e diretto da ANTONIO GROSSO

produzione Altra Scena

Un testo intimo e inedito. Protagonista assoluto di “Manca solo Mozart” è Marco Simeoli che porta sul palco la storia di coloro che hanno dato vita a “Musica Simeoli”, il negozio di famiglia fulcro delle attività musicali di tutta la città.

 

 

22 - 24 ottobre 2021

MASSIMO DE MATTEO | FRANCESCO PROCOPIO | ANGELA DE MATTEO

MURATORI

di Edoardo Erba

musiche Floriano Bocchino, costumi Alessandra Gaudioso, scene Luigi Ferrigno

luci Salvatore Palladino, aiuto regia Giordano Bassetti

assistente scenografo Sara Palmieri, assistente alla regia Roberta Rossi Scala

si ringraziano Teatro Bellini, Théâtre de Poche

regia PEPPE MIALE

produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

La celebre commedia di Edorado Erba, messa in scena per la prima volta in lingua napoletana, affronta un tema quantomai attuale: la crisi dei teatri sempre più sacrificati per fare spazio a lucrosi megasupermercati. Tra esilaranti scambi comici e momenti di  profonda riflessione, una storia di amicizia, rivincita e conflitti sociali che è un inno d’amore al teatro.

 

26 ottobre – 28 novembre 2021

FABIO CANINO
FIESTA
scritta da Roberto Biondi, Fabio Canino, Paolo Lanfredini

con
DIEGO LONGOBARDI
SANDRO STEFANINI

Simone Veltroni | Antonio Fiore

costumi Maria Sabato, scene Giacomo Celentano
movimenti coreografici Cristina Arro’ (Ispirati alle coreografie originali di Gino Landi)
regia
PIERO DI BLASIO
produzione OTI – Officine del Teatro Italiano

Luca (Fabio Canino) è un fan di Raffaella Carrà, ma non uno qualsiasi, è il più scatenato, il più fedele, il più innamorato. Tanto innamorato da celebrare ogni 18 giugno il compleanno del suo mito in una vera e propria festa con tanto di torta, invitati, canti e balli sulle note dei più grandi successi della Raffa nazionale.

 

 

 

30 novembre – 5 dicembre 2021

DONATELLA FINOCCHIARO | CLAUDIA POTENZA | LUANA RONDINELLI

TADDRARITE

Pipistrelli

aiuto regia Silvia Bello

musiche Ottoni Animati e Roberta Prestigiacomo, tecnico luci Alberto Tizzone

costumi Francesca Di Giuliano, coordinatrice artistica Monica Manfredi

organizzazione Marcella Santomassimo amministrazione Sabrina Competiello

testo e regia LUANA RONDINELLI

produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro e Argot Produzioni

Una notte per svelare ciò che non era mai stato detto. Tre sorelle vegliano, come nelle vecchie tradizioni siciliane, il marito morto della sorella minore. Il velo del silenzio, del pudore, delle bugie viene squarciato da un vortice di confessioni e dall’esplosione di emozioni, in un chiacchiericcio di musicalità e pungente ironia le donne vengono trascinate in un’atmosfera surreale.

 

 

7 – 19 dicembre 2021

GIOVANNI SCIFONI

SANTO PIACERE 2.0

di Giovanni Scifoni
supervisione artistica Daniele Monterosi
produzione OTI – Officine del Teatro Italiano

Non c’è sesso senza amore è solo il riff di una canzone o una verità assoluta? Come la mettiamo con il VI Comandamento?Tutti dobbiamo fare i conti con la nostra carne e troppo spesso i conti non tornano. Anima e corpo sono in guerra da sempre, alla ricerca di una agognata indipendenza. Come in tutte le guerre, nel tempo mutano le strategie e i rapporti di forza.

 

 

11 – 23 gennaio 2022

MARIA BOLIGNANO | FRANCESCO PROCOPIO | ENZO CASERTANO

GIUSEPPE CANTORE

NON CI RESTA CHE... RIDERE

scene Luigi Ferrigno

light designer Luigi Ascione, grafica Max Laezza

scritto e diretto da ANTONIO GROSSO

produzione Opera

Un famoso trio comico degli anni '90, dopo la loro divisione, si ritrova per una serie di circostanze ad una Reunion del loro gruppo famoso. La storia narra le vicende di questo trio che dopo anni di fortuna calcando teatri, programmi televisivi e addirittura film per il cinema, si separa a causa di una “questione” d’amore, facendo sfumare per sempre la ricchezza sia economica e artistica di questo famoso gruppo.

 

 

25 gennaio – 6 febbraio 2022

GIANLUCA GUIDI
GIUSEPPE MANFRIDI

IL CASO TANDOY

commedia in due tempi

scritto e diretto da MICHELE GUARDÌ

produzione Francesco Bellomo per Corte Arcana Isola Trovata

Scritto e diretto da Michele Guardì, da anni una delle firme più prestigiose della Televisione Italiana, già autore e regista del musical sui Promessi Sposi che per due stagioni ha riempito i grandi teatri italiani, “Il caso Tandoy” si preannuncia come l’evento teatrale della stagione per l’attualità dei temi trattati e per l’originalità della struttura nella quale il racconto spazia a volte sorprendentemente dal dramma a momenti di inaspettata comica leggerezza.

 

 

8 - 20 febbraio 2022

TOSCA D’AQUINO | ROCÍO MUÑOZ MORALES | EMANUELA MUNI
EMY BERGAMO
| MARTINA DIFONTE | GIULIA WEBER

FIORI D’ACCIAIO

di Robert Harling

regia MICHELA ANDREOZZI MASSIMILIANO VADO

produzione Francesco Bellomo per Corte Arcana Isola Trovata

"Fiori d’acciaio”, nella sua versione cinematografica, è uno dei romanzi di formazione che hanno accompagnato la mia prima giovinezza, insieme a “Piccole donne”, “Harry ti presento Sally” e “Colazione da Tiffany”: storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono.

 

22 - 27 febbraio 2022

LAURA CURINO | LUCIA VASINI

L'ANELLO FORTE

dall’omonimo testo di Nuto Revelli

musiche originali Paolo Perna, scene e costumi: Beatrice Scarpato

drammaturgia, regia spettacolo e video ANNA DI FRANCISCA

produzione Il contato del Canavese/Teatro Giacosa di Ivrea – Teatro stabile di Torino

in collaborazione con
Fondazione Nuto Revelli - Archivi del Polo del ‘900 - Archivio Nazionale Cinema Impresa

Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Associazione Gloria Lunel 

Nel centenario della nascita di Nuto Revelli un omaggio alle indimenticabili donne di cui l’autore ha raccolto le testimonianze. In prima persona le voci di donne che sono state l’anello forte della nostra società.

 

 

1 – 6 marzo 2022

ROBERTA CARONIA

GIULIETTA

(dal racconto Giulietta– ed. Diogenes Verlag 1989 / il Melangolo, 1994)

di Federico Fellini

adattamento teatrale di Vitaliano Trevisan

(da un’idea di Valter Malosti)

scene Paolo Baroni, luci Francesco Dell’Elba, costume Patrizia Tirino, marionette Gianni Busso

musiche originali Giovanni D’Aquila, progetto sonoro Valter Malosti

ricostruzione e rielaborazione del suono Fabio Cinicola

assistente alla regia Alba Manuguerra

uno spettacolo di VALTER MALOSTI

produzione TPE - Teatro Piemonte Europa

TPE – Teatro Piemonte Europa propone la versione teatrale di Giulietta, l’unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata dal regista riminese, con la regia di Valter Malosti e l’interpretazione di una delle attrici più versatili e popolari della nuova generazione, Roberta Caronia, recentemente insignita del Premio della Critica Teatrale ANCT 2020.

 

 

8 - 13 marzo 2022

CHIARA FRANCINI | ALESSANDRO FEDERICO

COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

di Dario Fo e Franca Rame

regia ALESSANDRO TEDESCHI

produzione Pierfrancesco Pisani - Isabella Borettini per Infinito Teatro

in collaborazione con Argot Produzioni

“Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio! Perché… se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti… ci sono le correnti d’aria!”. Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini è un’artista eclettica, un vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo, conduzioni al fianco di pilastri della tv come Pippo Baudo e un esordio letterario con 45.000 copie vendute e 8 ristampe. Qui si mette alla prova con un testo importante, che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia.

 

 

14 - 16 marzo 2022

MONICA NAPPO

L’ESPERIMENTO

di Monica Nappo

regista assistente Elena Gigliotti

C’è questa donna che parla, parla tanto.  Non si capisce se parla da sola o se c’è qualcuno che la sta ascoltando. E fin qui, nulla di nuovo. Questa donna parla del suo divorzio, cercando di uscirne fuori tra aneddoti comici, tragicomici o soltanto tragici della sua vita coniugale. Ed anche su questo, direte voi, niente di particolarmente rilevante. Si interroga se c’è una differenza tra amore e dipendenza.

 

 

17 - 20 marzo 2022

FLAVIO INSINNA E LA SUA PICCOLA ORCHESTRA

LA MACCHINA DELLA FELICITA'

Ricreazione
di Marco Perrone, Marco Presta, Franco Bertini, Fabio Toncelli, Flavio Insinna
con la partecipazione live della sua PICCOLA ORCHESTRA

Direzione Musicale Angelo Nigro
Scritto e diretto da FLAVIO INSINNA

produzione OTI – Officine del Teatro Italiano

Qual è il suono che più di tutti significa gioia fin da quando eravamo bambini? Il campanello della ricreazione, quel suono prolungato e felice che ci faceva tirare i quaderni in aria e ci catapultava nel divertimento. Ed è una vera e propria ricreazione “La macchina della felicità” di Flavio Insinna, uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo Flavio stesso e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio.

 

  

22 marzo – 3 aprile 2022

SIMONE CRISTICCHI

PARADISO
DALLE TENEBRE ALLA LUCE

dalla Divina Commedia di Dante Alighieri

scritto da Simone Cristicchi in collaborazione con Manfredi Rutelli

musiche di Valter Sivilotti, Simone Cristicchi, canzoni di Simone Cristicchi

videoproiezioni Andrea Cocchi, disegno luci Rossano Siragusano

aiuto regia Ariele Vincenti

regia di SIMONE CRISTICCHI

produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Accademia Perduta Romagna Teatri, Arca Azzurra, Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato con il sostegno di Regione Toscana

Il nuovo lavoro teatrale di SIMONE CRISTICCHI, attore, musicista, scrittore eclettico che, con questa opera, affronta il poema dantesco con il suo originale, poetico punto di vista. Simone Cristicchi ha scritto l’opera in collaborazione con Manfredi Rutelli ed è co-autore, con Valter Sivilotti, delle musiche originali, oltre a firmare canzoni e regia.

 

 

5 – 17 aprile 2022

BIAGIO IZZO

TARTASSATI DALLE TASSE
scritto e diretto da EDUARDO TARTAGLIA
produzione Tradizione eTurismo - Ente Teatro Cronaca
produzione esecutiva A.G. Spettacoli

Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti. “Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente! Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze?  E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere?

 

 

19 – 24 aprile 2022

MARISA LAURITO | GUGLIELMO POGGI | GIANCARLO NICOLETTI | LIVIO BESHIR

PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI
di Giuseppe Patroni Griffi
regia GIANCARLO NICOLETTI

produzione Altra Scena in collaborazione con Sycamore T Company

“La rivincita di Patroni Griffi, quarant’anni dopo”: così il Corriere della Sera con Franco Cordelli ha salutato il ritorno in scena, nell’anteprima del 2018, del nuovo e originalissimo allestimento di Persone naturali e strafottenti, l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi. Una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, fra situazioni grottesche, cinismi, ironia tagliente e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Ruccello, e ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza.

 

 

26 aprile – 1 maggio 2022

ETTORE NICOLETTI | FEDERICO ANTONELLO | FRANCESCO ARICÒ

PAOLO GARGHENTINO | GABRIO GENTILINI | YURI PASCALE LANGER

MICHAEL HABIBI | NDIAYE ANGELO DI FIGLIA | SAMUELE CAVALLO
THE BOYS IN THE BAND
di Mart Crowley

traduzione e adattamento di Costantino della Gherardesca

regia di GIORGIO BOZZO

produzione The Singing family

THE BOYS IN THE BAND è una opera teatrale del commediografo americano Mart Crowley, andata in scena per la prima volta al Theatre Four di New York il 14 aprile 1968, rimanendo in cartellone per 1.001 repliche sino al 6 settembre 1970.

 

 

3 - 15 maggio 2022

VANESSA SCALERA | ANNA FERZETTI | DANIELA MARRA | PIER GIORGIO BELLOCCHIO
OVVI DESTINI

foto Luana Belli, grafica Elena Ciciani, video David Melani, ufficio stampa Rocchina Ceglia distribuzione Stefano Pironti,organizzazione Giancarlo Nicoletti - Cinzia Storari

scene e costumi Alessandra De Angelis – Giulio Villaggio

disegno luci Giuseppe Filipponio musiche Paolo Vivaldi

aiuto regia Flavia Rossi

drammaturgia e regia FILIPPO GILI

una produzione Altra Scena & Argot Produzioni

con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Dopo il successo della Trilogia di Mezzanotte nelle precedenti stagioni teatrali, Filippo Gili torna a scavare le relazioni familiari con il suo nuovo lavoro drammaturgico Ovvi Destini.

 

 

17 - 30 maggio 2022

BARBARA FORIA

VOLEVO NASCERE SCEMA! (…per non andare in guerra!)

Di Barbara Foria, Fabrizio Testini, Alessandro Clemente,  Alberto di Risio, Stefano Vigilante
regia di CLAUDIO INSEGNO
produzione OTI – Officine del Teatro Italiano

Come può una donna del XXI secolo vivere felice i propri rapporti interpersonali senza ansie di prestazione, senza paura del futuro e, soprattutto, senza filtri instagram? Nel suo nuovo one-woman-show, Barbara Foria mette in scena i dubbi esistenziali e i controsensi surreali che sorprendono una donna arrivata a quella che Dante chiamava “metà del cammino” e che le fanno desiderare di rinascere in una prossima vita con un atteggiamento più spensierato verso la realtà.


 

INCURSIONI

 

30 ottobre 2021

ANNAGAIA MARCHIORO

#POURPARLER

di Giovanna Donini, Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti

costumi NCSP

video NDR e Slap Tv

produzione Brugole&Co

Parole d’amore e di protesta. Parole antiche, parole rivoluzionarie. Parole dimenticate.

 

13 novembre 2021

PINO STRABIOLI

SEMPRE FIORI MAI UN FIORAIO!”

omaggio a Paolo Poli

con Marcello Fiorini alla fisarmonica

Video Edoardo Paglione

Produzione Altacademy produzioni

Sempre fiori mai un fioraio” è il titolo di un libro edito da Rizzoli. Poli si è raccontato a Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni.

 

20 novembre 2021

ANTONELLO AVALLONE           

NOVECENTO

di Alessandro Baricco

Antonello Avallone mette a frutto tutte le sue doti interpretative e si cimenta con il bellissimo monologo di Baricco da cui è stato tratto il famoso film “La leggenda del pianista sull’Oceano”.