"LOVE MATCH" al Teatro Golden

Teatro Golden

 

dal 9 al 20 marzo 2022 

 

Michela Andreozzi e Massimiliano Vado

in

"LOVE MATCH" 

 

E se i mille volti dell’amore si confrontassero su un palco? Michela Andreozzi e Massimiliano Vado, coppia nella vita e nell’arte, provano a rispondere ai numerosi quesiti del cuore con il loro spettacolo “love Match”, in scena dal 9 al 20 marzo al Teatro Golden di Roma, con le musiche di Antonio Di Pofi e i quadri di Mauro Di Silvestre.  La bravura dei due attori riesce a dare vita ad uno spettacolo comico e romantico, prodotto da Atpr & Vincenzo Sinopoli, che alterna vari stati d’animo, portando i due protagonisti ad interrogarsi in una escalation di emozioni senza esclusione di colpi.

Che cos’è l’amore? E’ riconoscere l’altro? E’ rispettare i limiti dell’altro?  E’ una lotta disperata che si vince solo nel momento in cui ci si arrende? 

E’ un fischio di ammirazione per la strada! (No, quello è catcalling.)  E’ la risposta alla solitudine. E’ la forma più alta di amicizia. 

O forse è il contrario? E’ una poesia, una canzone, è un tango. E’ innamorarsi dei difetti.  E’ detestare le virtù. E’ la coppia prima della famiglia. E’affezionarsi all’abitudine. 

E’ abbandonare le abitudini. E’ passione, feticismo, perversione. Una ubriacatura. E’ gelosia. E’ la cura. 

E’ la strada per la felicità, e non importa se non si arriva mai.  Michela e Massimiliano interpretano le molteplici sfaccettature di una stessa umanità che si attrae, si respinge, discute, si abbraccia, si ama. 

 

INFO 06 70493826


"FIORI D’ACCIAIO" alla Sala Umberto di Roma

Sala Umberto - Roma

 

dal 3 al 20 febbraio 2022

mercoledì - sabato h. 21.00 / sabato - domenica h.17.00

 

Produzione Francesco Bellomo per Corte Arcana Isola Trovata

 

Tosca D'Aquino | Rocío Munõz Morales|Emanuel Muni
Emy Bergamo | Martina Difonte | Giulia Weber

in

FIORI D’ACCIAIO

di Robert Harling

regia
Michela Andreozzi | Massimiliano Vado

 

"Fiori d’acciaio”, nella sua versione cinematografica, è uno dei romanzi di formazione che hanno accompagnato la mia prima giovinezza, insieme a “Piccole donne”, “Harry ti presento Sally” e “Colazione da Tiffany”: storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono. Più della letteratura, o forse in modo più efficace, il cinema mi ha insegnato gli infiniti modi di affrontare la vita: “Fiori d’acciaio”, che vidi in sala poco più che adolescente, è stato il film che più di ogni altro mi ha spiegato cosa significhi essere donne e, nonostante ciò, fare fronte comune, ovvero la famosa, leggendaria, solidarietà femminile.

Che poi, tradotto in azione, significa conservare la propria identità, ritagliarsi un ruolo nel mondo, costruirsi uno spazio, intessere delle relazioni o alimentare dei conflitti e, malgrado tutto, essere capaci di unirsi. Obbiettivo non sempre facile, che però perseguo da sempre: nei miei progetti, nel cinema, nel teatro, nella vita privata. Ormai, per me, fare fronte comune è diventata una sfida, crederci una fede e lavorarci una questione di coerenza.

Alla luce di questo modus vivendi, “Fiori d’acciaio” è per me l’occasione di costruire, con un cast così ricco e variegato, una banda di soliste, in grado di suonare insieme ma di battere in volata quando serve; disegnare personaggi anche estremi ma capaci di ascoltarsi, o di imparare strada facendo ad accogliersi senza snaturarsi. Solo da adulta ho scoperto che il film era tratto da una piece teatrale, ancora attualissima, sotto un superficiale strato di polvere fisiologico, e perfettamente rappresentativa di un microcosmo, quello del negozio di provincia, che è specchio di macrocosmi le cui dinamiche, perfino oggi, fanno fatica a cambiare.

Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare l’ambientazione di fine anni ’80, perché ci permette di osservare un tempo appena trascorso e ci racconta che siamo già nel futuro.

E forse anche perché l’immagine e lo stile di quel periodo, negli abiti, negli arredamenti, ma soprattutto nella musica, sono ormai identificativi di un momento storico diventato ormai glamour. Oltre al fatto che certe modalità, oggi, sarebbero condizionate dalla tecnologia. Tutto questo mi hanno fatto approcciare al testo e al progetto con l’entusiasmo. E poi c’è l’affetto. Per me, un teatro affettuoso è ciò di cui abbiamo bisogno, un racconto di sentimenti e di ironia che qualche volta è crudele ma mai cinica, mai diventa sarcasmo. Se c’è una cosa che le donne sanno fare, è essere terribili, spietate e capaci di affrontarsi, insomma, dei fiori di acciaio, senza mai smettere di amare.

 

 

- prenotazioni@salaumberto.com

prezzo biglietto da 28€ a 17€ - disponibili su www.salaumberto.com - www.ticketone.it

 


"FIGLIE DI EVA" al Teatro Quirino

Teatro Quirino - Roma 

 

Dal 14 al 19 dicembre 2021 

                                                                         

Marioletta Bideri per Bis Tremila produzioni


presenta

VITTORIA BELVEDERE - MARIA GRAZIA CUCINOTTA - MICHELA ANDREOZZI

 

FIGLIE DI EVA

di

Michela Andreozzi e Vincenzo Alfieri

con Grazia Giardiello

con MASSIMILIANO VADO

nel ruolo di Luca Bicozzi

scene Mauro Paradiso

costumi Laura Di Marco

regia MASSIMILIANO VADO

 

Figlie di EVA è la storia di un uomo potente, che frega tre donne, che trovano il modo di vendicarsi. Figlie di EVA è la storia di un ragazzo che incontra tre fate madrine che lo aiutano a realizzare i suoi sogni.

Figlie di EVA è la storia di tre donne completamente diverse, che diventano amiche nonostante tutto. Cioè a dire che Figlie di EVA è tre storie in una, come sono tre i nomi delle protagoniste: Elvira, Vicky e Antonia.

Elvira. Dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna: la segretaria. E lei è la Cadillac delle segretarie! Elvira sa, Elvira vede, Elvira risolve. A lei, il Cardinale Richelieu, le fa un baffo. Vicky. Moglie tradita, è una “povera donna di lusso”, sposata per il suo patrimonio. Un po' ingenua, un po' scaltra, un po' colomba, un po' volpe. Anzi lince, nel senso della pelliccia.

Antonia. Prof di latino, emigrata, precaria, ma bellissima. E con una scomoda sindrome di La Tourette, po*ca tr**a! Comunque romantica, in attesa del primo amore e di una cattedra.

Cosa le lega? Nicola Papaleo. Sindaco disonesto che le inguaia tutte e tre per diversi motivi: manda Elvira nelle peste legali per falso in bilancio; abbandona Vicky in diretta tv per una giovincella; incastra Antonia che viene beccata a passare gli scritti di maturità a quella capra di suo figlio e pertanto radiata dal provveditorato.

Le tre, che mal si sopportano, unite da un sano sentimento di vendetta, si coalizzano: lo vogliono morto. mAnzi, meglio: lo vogliono trombato, come si dice dei politici che perdono le elezioni.

Perché un politico trombato è più morto di un morto. Scopo del gioco? Far sì che l’odiato Papaleo non venga rieletto sindaco.

Come? Elvira, Vicky e Antonia sanno prendono coscienza che hanno creato un mostro: sostenendo, proteggendo e aiutando il sindaco nella sua ascesa. Ma questo vuol dire che sono in grado di creare anche un antidoto a Papaleo: costruendo a tavolino un candidato “fantoccio” che lo distrugga alle prossime elezioni. Un po' Pigmalione, un pizzico di Cyrano, Cenerentola quanto basta ed è fatta!

Grazie auna serie di estenuanti provini trovano Luca Bicozzi, aspirante attore sfigato con problemi di autostima. Lo blandiscono, lo convincono, e dopo una full immersion in cui le tre figliole gli insegnano tutto, ma proprio tutto quello che serve per diventare un leader Luca conquista il favore dell’elettorato, anche grazie ad un astuto sistema di auricolare con cui viene radiocomandato da Elvira.

Conquista però anche la fiducia in sè stesso, quindi vince un provino come protagonista di una serie. Che farà? Saluterà le tre madrine per rincorrere il suo sogno? Abbandonerà Antonia di cui, nel frattempo, si è innamoratissimo, ricambiatissimo?

Forse è arrivato il momento, per Elvira, Vicky e Antonia, di capire che dietro a un grande uomo a volte non c'è nessuno perché sono le donne che devono avere il coraggio di mettersi davanti a tutti.

Figlie di EVA è la vita per come vorremmo che fosse. E anche per come è perché spesso, le donne, anche quando vogliono vendicarsi, se si mettono insieme sanno creare cose meravigliose.                                                                                   


SALA UMBERTO: LA STAGIONE 2021/2022

 

CALENDARIO STAGIONE 2021-2022

 

21 - 25 settembre 2021

EDOARDO SYLOS LABINI

IL SISTEMA

adattamento teatrale di Angelo Crespi
tratto dall’omonimo libro di Alessandro Sallusti e Luca Palamara
pubblicato da Rizzoli
con Simone Guarany
scene e costumi Laura Giannisi
graphic designer Beatrice Buonaiuto
video Nicola De Toma
disegno luci Luca Barbati
musiche originali Giacomo Vezzanir

regia di EDOARDO SYLOS LABINI

POTERE, POLITICA, AFFARI: STORI A SEGRETA DELLA MAGISTRATURA ITALIANA

 

 

CALENDARIO DIBATTITI

 

21 settembre 2021

"Una vera riforma della giustizia per salvare l'Italia"
Il dibattito con il direttore del quotidiano Libero, Alessandro Sallusti e Luca Palamara, ex presidente dell'Anm.

22 settembre 2021

"Ripartire dai giovani "
Giampaolo Rossi e Marco Gervasoni incontrano i Responsabili delle giovanili dei partiti

23 settembre 2021
"Roma e l'identità dei quartieri"
Incontro con i consiglieri dei municipi della Capitale. Saranno presenti: Stefano Erbaggi e Alessandra Consorti. Introduce Diego Righini, presidente Federazione PMI

24 settembre 2021
"Il Manifesto della Cultura per Roma" - Gianmarco Chiocci, direttore dell'Adnkronos intervista Enrico Michetti, candidato sindaco del centrodestra a Roma. Intervengono i deputati Federico Mollicone e Vittorio Sgarbi.

Il ciclo di incontro si concluderà il 25 settembre alle ore 11.00 con gli Stati Generali del movimento CulturaIdentità, associazione fondata da Sylos Labini che si batte per la difesa e il rilancio del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese.

 

 

28 settembre – 10 ottobre 2021

GIORGIO COLANGELI | VINCENZO DE MICHELE | VALENTINA PERRELLA

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’

di Luigi Pirandello

EDIZIONE DEL CENTENARIO 1919-2019

con Cristina Todaro | Alessandro Giova | Alex Angelini | Alessandro Solombrino | Giacomo Costa

foto Luana Belli, grafica Ruggero Pane, video David Melani

ufficio stampa Rocchina Ceglia, direttore di produzione Sofia Grottoli

distribuzione Stefano Pironti – Chiediscena, organizzazione Laura Cuomo - Cinzia Storari

scene Laura De Stasio, realizzazione scene Umberto Pischedda

costumi Giulia Pagliarulo, disegno luci Daniele Manenti, direzione di scena Cristian Carcione

con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali

regia GIANCARLO NICOLETTI

produzione I Due della Città del Sole & Altra Scena

Il David di Donatello Giorgio Colangeli veste i panni del “trasparente” professor Paolino nella rilettura registica di Giancarlo Nicoletti di uno dei classici pirandelliani, “L’uomo, la bestia e la virtù”, che proprio nel 2019 ha festeggiato i cento anni dal debutto sulle scene, dove è stato uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano.

 

 

14 - 17 ottobre 2021

ELDA ALVIGINI | DANIELA CALÒ | CLAUDIA CAMPAGNOLA |CRISTINA CHINAGLIA

BARBARA CIACCI | FLORIANA CORLITO |VANESSA CREMASCHI

MARIACHIARA DI MITRI | BARBARA FOLCHITTO | ROBERTA GENTILI

CHIARA GIONCARDI | GIADA LORUSSO | EGIDIO MARCHITELLI |

CARLOTTA PIRAINO | ROBERTA POMPILI | SILVIA SIRAVO | CHIARA TOMARELLI

NO WAGS: IL CALCIO (NON) È UNO SPORT PER SIGNORINE

lighting and sound designer Mimmo De Mattia

scritto e diretto da PIJI SICILIANI

Cent’anni di sessismo e di emancipazione femminile nello sport più maschilista di tutti gli sport: il calcio.  Lo spettacolo teatrale della nuova rivoluzione women.

 

 

19 - 21 ottobre 2021

MARCO SIMEOLI

MANCA SOLO MOZART

da un’idea di Marco Simeoli

e tratto da una storia vera

scene di Alessandro Chiti, costumi Marco Maria Della Vecchia, luci Marco Laudando, collaboratore alla regia Andrea Vellotti, foto di scena Francesco Nannarelli

Si ringraziano Luigi Baccaro, Marco Cavallaro, Felice della Corte, Antonello Pascale

scritto e diretto da ANTONIO GROSSO

produzione Altra Scena

Un testo intimo e inedito. Protagonista assoluto di “Manca solo Mozart” è Marco Simeoli che porta sul palco la storia di coloro che hanno dato vita a “Musica Simeoli”, il negozio di famiglia fulcro delle attività musicali di tutta la città.

 

 

22 - 24 ottobre 2021

MASSIMO DE MATTEO | FRANCESCO PROCOPIO | ANGELA DE MATTEO

MURATORI

di Edoardo Erba

musiche Floriano Bocchino, costumi Alessandra Gaudioso, scene Luigi Ferrigno

luci Salvatore Palladino, aiuto regia Giordano Bassetti

assistente scenografo Sara Palmieri, assistente alla regia Roberta Rossi Scala

si ringraziano Teatro Bellini, Théâtre de Poche

regia PEPPE MIALE

produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

La celebre commedia di Edorado Erba, messa in scena per la prima volta in lingua napoletana, affronta un tema quantomai attuale: la crisi dei teatri sempre più sacrificati per fare spazio a lucrosi megasupermercati. Tra esilaranti scambi comici e momenti di  profonda riflessione, una storia di amicizia, rivincita e conflitti sociali che è un inno d’amore al teatro.

 

26 ottobre – 28 novembre 2021

FABIO CANINO
FIESTA
scritta da Roberto Biondi, Fabio Canino, Paolo Lanfredini

con
DIEGO LONGOBARDI
SANDRO STEFANINI

Simone Veltroni | Antonio Fiore

costumi Maria Sabato, scene Giacomo Celentano
movimenti coreografici Cristina Arro’ (Ispirati alle coreografie originali di Gino Landi)
regia
PIERO DI BLASIO
produzione OTI – Officine del Teatro Italiano

Luca (Fabio Canino) è un fan di Raffaella Carrà, ma non uno qualsiasi, è il più scatenato, il più fedele, il più innamorato. Tanto innamorato da celebrare ogni 18 giugno il compleanno del suo mito in una vera e propria festa con tanto di torta, invitati, canti e balli sulle note dei più grandi successi della Raffa nazionale.

 

 

 

30 novembre – 5 dicembre 2021

DONATELLA FINOCCHIARO | CLAUDIA POTENZA | LUANA RONDINELLI

TADDRARITE

Pipistrelli

aiuto regia Silvia Bello

musiche Ottoni Animati e Roberta Prestigiacomo, tecnico luci Alberto Tizzone

costumi Francesca Di Giuliano, coordinatrice artistica Monica Manfredi

organizzazione Marcella Santomassimo amministrazione Sabrina Competiello

testo e regia LUANA RONDINELLI

produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro e Argot Produzioni

Una notte per svelare ciò che non era mai stato detto. Tre sorelle vegliano, come nelle vecchie tradizioni siciliane, il marito morto della sorella minore. Il velo del silenzio, del pudore, delle bugie viene squarciato da un vortice di confessioni e dall’esplosione di emozioni, in un chiacchiericcio di musicalità e pungente ironia le donne vengono trascinate in un’atmosfera surreale.

 

 

7 – 19 dicembre 2021

GIOVANNI SCIFONI

SANTO PIACERE 2.0

di Giovanni Scifoni
supervisione artistica Daniele Monterosi
produzione OTI – Officine del Teatro Italiano

Non c’è sesso senza amore è solo il riff di una canzone o una verità assoluta? Come la mettiamo con il VI Comandamento?Tutti dobbiamo fare i conti con la nostra carne e troppo spesso i conti non tornano. Anima e corpo sono in guerra da sempre, alla ricerca di una agognata indipendenza. Come in tutte le guerre, nel tempo mutano le strategie e i rapporti di forza.

 

 

11 – 23 gennaio 2022

MARIA BOLIGNANO | FRANCESCO PROCOPIO | ENZO CASERTANO

GIUSEPPE CANTORE

NON CI RESTA CHE... RIDERE

scene Luigi Ferrigno

light designer Luigi Ascione, grafica Max Laezza

scritto e diretto da ANTONIO GROSSO

produzione Opera

Un famoso trio comico degli anni '90, dopo la loro divisione, si ritrova per una serie di circostanze ad una Reunion del loro gruppo famoso. La storia narra le vicende di questo trio che dopo anni di fortuna calcando teatri, programmi televisivi e addirittura film per il cinema, si separa a causa di una “questione” d’amore, facendo sfumare per sempre la ricchezza sia economica e artistica di questo famoso gruppo.

 

 

25 gennaio – 6 febbraio 2022

GIANLUCA GUIDI
GIUSEPPE MANFRIDI

IL CASO TANDOY

commedia in due tempi

scritto e diretto da MICHELE GUARDÌ

produzione Francesco Bellomo per Corte Arcana Isola Trovata

Scritto e diretto da Michele Guardì, da anni una delle firme più prestigiose della Televisione Italiana, già autore e regista del musical sui Promessi Sposi che per due stagioni ha riempito i grandi teatri italiani, “Il caso Tandoy” si preannuncia come l’evento teatrale della stagione per l’attualità dei temi trattati e per l’originalità della struttura nella quale il racconto spazia a volte sorprendentemente dal dramma a momenti di inaspettata comica leggerezza.

 

 

8 - 20 febbraio 2022

TOSCA D’AQUINO | ROCÍO MUÑOZ MORALES | EMANUELA MUNI
EMY BERGAMO
| MARTINA DIFONTE | GIULIA WEBER

FIORI D’ACCIAIO

di Robert Harling

regia MICHELA ANDREOZZI MASSIMILIANO VADO

produzione Francesco Bellomo per Corte Arcana Isola Trovata

"Fiori d’acciaio”, nella sua versione cinematografica, è uno dei romanzi di formazione che hanno accompagnato la mia prima giovinezza, insieme a “Piccole donne”, “Harry ti presento Sally” e “Colazione da Tiffany”: storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono.

 

22 - 27 febbraio 2022

LAURA CURINO | LUCIA VASINI

L'ANELLO FORTE

dall’omonimo testo di Nuto Revelli

musiche originali Paolo Perna, scene e costumi: Beatrice Scarpato

drammaturgia, regia spettacolo e video ANNA DI FRANCISCA

produzione Il contato del Canavese/Teatro Giacosa di Ivrea – Teatro stabile di Torino

in collaborazione con
Fondazione Nuto Revelli - Archivi del Polo del ‘900 - Archivio Nazionale Cinema Impresa

Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Associazione Gloria Lunel 

Nel centenario della nascita di Nuto Revelli un omaggio alle indimenticabili donne di cui l’autore ha raccolto le testimonianze. In prima persona le voci di donne che sono state l’anello forte della nostra società.

 

 

1 – 6 marzo 2022

ROBERTA CARONIA

GIULIETTA

(dal racconto Giulietta– ed. Diogenes Verlag 1989 / il Melangolo, 1994)

di Federico Fellini

adattamento teatrale di Vitaliano Trevisan

(da un’idea di Valter Malosti)

scene Paolo Baroni, luci Francesco Dell’Elba, costume Patrizia Tirino, marionette Gianni Busso

musiche originali Giovanni D’Aquila, progetto sonoro Valter Malosti

ricostruzione e rielaborazione del suono Fabio Cinicola

assistente alla regia Alba Manuguerra

uno spettacolo di VALTER MALOSTI

produzione TPE - Teatro Piemonte Europa

TPE – Teatro Piemonte Europa propone la versione teatrale di Giulietta, l’unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata dal regista riminese, con la regia di Valter Malosti e l’interpretazione di una delle attrici più versatili e popolari della nuova generazione, Roberta Caronia, recentemente insignita del Premio della Critica Teatrale ANCT 2020.

 

 

8 - 13 marzo 2022

CHIARA FRANCINI | ALESSANDRO FEDERICO

COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

di Dario Fo e Franca Rame

regia ALESSANDRO TEDESCHI

produzione Pierfrancesco Pisani - Isabella Borettini per Infinito Teatro

in collaborazione con Argot Produzioni

“Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio! Perché… se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti… ci sono le correnti d’aria!”. Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini è un’artista eclettica, un vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo, conduzioni al fianco di pilastri della tv come Pippo Baudo e un esordio letterario con 45.000 copie vendute e 8 ristampe. Qui si mette alla prova con un testo importante, che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia.

 

 

14 - 16 marzo 2022

MONICA NAPPO

L’ESPERIMENTO

di Monica Nappo

regista assistente Elena Gigliotti

C’è questa donna che parla, parla tanto.  Non si capisce se parla da sola o se c’è qualcuno che la sta ascoltando. E fin qui, nulla di nuovo. Questa donna parla del suo divorzio, cercando di uscirne fuori tra aneddoti comici, tragicomici o soltanto tragici della sua vita coniugale. Ed anche su questo, direte voi, niente di particolarmente rilevante. Si interroga se c’è una differenza tra amore e dipendenza.

 

 

17 - 20 marzo 2022

FLAVIO INSINNA E LA SUA PICCOLA ORCHESTRA

LA MACCHINA DELLA FELICITA'

Ricreazione
di Marco Perrone, Marco Presta, Franco Bertini, Fabio Toncelli, Flavio Insinna
con la partecipazione live della sua PICCOLA ORCHESTRA

Direzione Musicale Angelo Nigro
Scritto e diretto da FLAVIO INSINNA

produzione OTI – Officine del Teatro Italiano

Qual è il suono che più di tutti significa gioia fin da quando eravamo bambini? Il campanello della ricreazione, quel suono prolungato e felice che ci faceva tirare i quaderni in aria e ci catapultava nel divertimento. Ed è una vera e propria ricreazione “La macchina della felicità” di Flavio Insinna, uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo Flavio stesso e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio.

 

  

22 marzo – 3 aprile 2022

SIMONE CRISTICCHI

PARADISO
DALLE TENEBRE ALLA LUCE

dalla Divina Commedia di Dante Alighieri

scritto da Simone Cristicchi in collaborazione con Manfredi Rutelli

musiche di Valter Sivilotti, Simone Cristicchi, canzoni di Simone Cristicchi

videoproiezioni Andrea Cocchi, disegno luci Rossano Siragusano

aiuto regia Ariele Vincenti

regia di SIMONE CRISTICCHI

produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Accademia Perduta Romagna Teatri, Arca Azzurra, Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato con il sostegno di Regione Toscana

Il nuovo lavoro teatrale di SIMONE CRISTICCHI, attore, musicista, scrittore eclettico che, con questa opera, affronta il poema dantesco con il suo originale, poetico punto di vista. Simone Cristicchi ha scritto l’opera in collaborazione con Manfredi Rutelli ed è co-autore, con Valter Sivilotti, delle musiche originali, oltre a firmare canzoni e regia.

 

 

5 – 17 aprile 2022

BIAGIO IZZO

TARTASSATI DALLE TASSE
scritto e diretto da EDUARDO TARTAGLIA
produzione Tradizione eTurismo - Ente Teatro Cronaca
produzione esecutiva A.G. Spettacoli

Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti. “Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente! Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze?  E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere?

 

 

19 – 24 aprile 2022

MARISA LAURITO | GUGLIELMO POGGI | GIANCARLO NICOLETTI | LIVIO BESHIR

PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI
di Giuseppe Patroni Griffi
regia GIANCARLO NICOLETTI

produzione Altra Scena in collaborazione con Sycamore T Company

“La rivincita di Patroni Griffi, quarant’anni dopo”: così il Corriere della Sera con Franco Cordelli ha salutato il ritorno in scena, nell’anteprima del 2018, del nuovo e originalissimo allestimento di Persone naturali e strafottenti, l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi. Una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, fra situazioni grottesche, cinismi, ironia tagliente e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Ruccello, e ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza.

 

 

26 aprile – 1 maggio 2022

ETTORE NICOLETTI | FEDERICO ANTONELLO | FRANCESCO ARICÒ

PAOLO GARGHENTINO | GABRIO GENTILINI | YURI PASCALE LANGER

MICHAEL HABIBI | NDIAYE ANGELO DI FIGLIA | SAMUELE CAVALLO
THE BOYS IN THE BAND
di Mart Crowley

traduzione e adattamento di Costantino della Gherardesca

regia di GIORGIO BOZZO

produzione The Singing family

THE BOYS IN THE BAND è una opera teatrale del commediografo americano Mart Crowley, andata in scena per la prima volta al Theatre Four di New York il 14 aprile 1968, rimanendo in cartellone per 1.001 repliche sino al 6 settembre 1970.

 

 

3 - 15 maggio 2022

VANESSA SCALERA | ANNA FERZETTI | DANIELA MARRA | PIER GIORGIO BELLOCCHIO
OVVI DESTINI

foto Luana Belli, grafica Elena Ciciani, video David Melani, ufficio stampa Rocchina Ceglia distribuzione Stefano Pironti,organizzazione Giancarlo Nicoletti - Cinzia Storari

scene e costumi Alessandra De Angelis – Giulio Villaggio

disegno luci Giuseppe Filipponio musiche Paolo Vivaldi

aiuto regia Flavia Rossi

drammaturgia e regia FILIPPO GILI

una produzione Altra Scena & Argot Produzioni

con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Dopo il successo della Trilogia di Mezzanotte nelle precedenti stagioni teatrali, Filippo Gili torna a scavare le relazioni familiari con il suo nuovo lavoro drammaturgico Ovvi Destini.

 

 

17 - 30 maggio 2022

BARBARA FORIA

VOLEVO NASCERE SCEMA! (…per non andare in guerra!)

Di Barbara Foria, Fabrizio Testini, Alessandro Clemente,  Alberto di Risio, Stefano Vigilante
regia di CLAUDIO INSEGNO
produzione OTI – Officine del Teatro Italiano

Come può una donna del XXI secolo vivere felice i propri rapporti interpersonali senza ansie di prestazione, senza paura del futuro e, soprattutto, senza filtri instagram? Nel suo nuovo one-woman-show, Barbara Foria mette in scena i dubbi esistenziali e i controsensi surreali che sorprendono una donna arrivata a quella che Dante chiamava “metà del cammino” e che le fanno desiderare di rinascere in una prossima vita con un atteggiamento più spensierato verso la realtà.


 

INCURSIONI

 

30 ottobre 2021

ANNAGAIA MARCHIORO

#POURPARLER

di Giovanna Donini, Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti

costumi NCSP

video NDR e Slap Tv

produzione Brugole&Co

Parole d’amore e di protesta. Parole antiche, parole rivoluzionarie. Parole dimenticate.

 

13 novembre 2021

PINO STRABIOLI

SEMPRE FIORI MAI UN FIORAIO!”

omaggio a Paolo Poli

con Marcello Fiorini alla fisarmonica

Video Edoardo Paglione

Produzione Altacademy produzioni

Sempre fiori mai un fioraio” è il titolo di un libro edito da Rizzoli. Poli si è raccontato a Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni.

 

20 novembre 2021

ANTONELLO AVALLONE           

NOVECENTO

di Alessandro Baricco

Antonello Avallone mette a frutto tutte le sue doti interpretative e si cimenta con il bellissimo monologo di Baricco da cui è stato tratto il famoso film “La leggenda del pianista sull’Oceano”.