I BIENNALE ANTROPOCENE 2022 all'Art Gap Gallery

ART GAP Gallery

con il patrocinio del Primo Municipio Roma Centro

 

Inaugurazione 7 maggio ore h.17

 

I BIENNALE ANTROPOCENE 2022

Progetto promosso da Art G.A.P., Associazione Letteraria Premio Nazionale Elio Pagliarani, ECAD e Stati Generali della Memoria, con la collaborazione di ANTA, Gariwo e Sapereambiente.

Non è soltanto una mostra e incontro di performance e poeti quella che si aprirà il 7 maggio 2022 alla Art Gap di Roma con il titolo di I Biennale dell’Antropocene, e non vuole esserlo poichè è una call per artisti e pubblico a sensibilizzarsi e informarsi su cosa significa antropocene, sui pericoli e sulle sue potenzialità, di quella che già in atto si prefigura come una nuova era geologica contrassegnata dall’impatto dell’attività umana sull’ambiente.

A cura di Federica Fabrizi e Vittorio Pavoncello, nata da una idea di Vittorio Pavoncello, che ha curato anche l’edizione di un libro Antropocene un museo (Edizioni All Around) di prossima presentazione al salone del libro di Torino, la biennale avrà la durata di tutto il mese di maggio. In mostra ci saranno oltre 60 artisti di cui molti giovani e giovanissimi della Accademia d’Arte di Via Ripetta del corso di Eclario Barone insieme alla scuola di Incisione dell’Associazione La linea di Virginia Carbonelli che faranno parte della sezione “giovani in biennale”.

Numerose, oltre alle presenze degli artisti attori e performer, sono anche le collaborazioni con istituzioni e associazioni come il I Municipio di Roma presieduto da Lorenza Bonaccorsi, con l’Assessore alla Cultura Giulia Silvia Ghia e Ludovica Jaus, con l’ANTA (Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente), Sapereambiente, e Gariwo il Giardino dei Giusti.

Ospite dell’inaugurazione sarà la cantante Daphne Nisi, che alle ore 18 presenterà il suo recente video girato a Dubai dal titolo Before the end e canterà dal vivo alcuni brani.

Per tutto il mese di maggio tutti i venerdì e sabato del mese ci saranno nei pomeriggi incontri con poeti, performer ed esperti dell’ambiente.

Il progetto e il programma è possibile seguirlo sul sito www.antropocenebiennale.net

La presentazione del progetto e del programma della I Biennale dell’Antropocene per la stampa e per il pubblico ci sarà nel drink garden sabato 30 aprile dalle 17 alle 20 presso il Centro Giovani del Comune di Roma di Via della Penitenza 35. Durante l’incontro in prossimità del 1° maggio Livio Della Gala eseguirà Il concertino per l’ambiente. Sarà presentato in anteprima il libro Antropocene I quaderni con letture di alcuni brani, che raccoglierà in seguito tutti gli eventi delle biennali.

 

Ingresso libero dal 7 al 31 maggio dalle 16 alle 20

Espongono: Angeletti Marialuisa, Anna Di Fusco, Aureli  Sabrina, Baciarlini Luisa, Baciocchi Marina, Barone Eclario, Bellini Michele, Bilotta Alessandra, Calia Francesco, Canali Laura, Carbonelli Virginia, Carnovale Alessandra, Catalano Claudia, Chelo Mariano, Chiara Bonanni, Ciuchi Meri, Colacione Alice, Consoli Anna Maria, D'Alessandro Verena,  Daniele Flavia, De Filippis Valerio, D'Orta Carlo, Doccioli Susanna, Ferrazza Sergio, Folly, Fortebracci Pierfrancesco, Franco Nuti,  Gabbana Maurizio, Gasparrini Valeria, Gennai Delio, Ginzburg Maria, Giunta Salvatore,  Haider Caroline, Ianuzziello Concetta, Illuminato Sergio, Kalimerova Tania, Kokocinski Maya, La Mantia Marilena,  Leonardi Felice, Manciati Loredana, Mancini Paolino, Martellotti Paolo, Melappioni Bruno, Mingazzini Maria, Molinari Patrizia, Monardi, Monti Alessandro, Monticelli & Pagone, Norenko Anastasia, Nuti Franco,  Pagliani Tatsiana, Olga Vohla Piashko, Pollidori Teresa, Raha Tavallali, Rapiti Maurizio, Ratti Elvi, Reffo Giovanni, Ricci Valeria, Rizzo Elio, Rosella Restante, Saad Usama, Saccà Filippo, Sarandrea Monica,  Scarano Enza,  Soddu Stefano, Spada Marcello, Stamenov Aleksandar, Storti Marialuna, Struglia Silvia, Tebaldi Gianluca, Trasatti Sabrina, Trepiccioni Pamela,  Vallecoccia Elisabetta, Vassal Eric, Vitale Paolo, Zampieri Oriano, Zanini Andrea.

Performance, incontro, poeti: Barbetti Mauro, Bellino Francesca, Buffoni Franco, Calandro Angelo, Calandrone Maria Grazia, Calcerano Guglielmo, Cortese Davide, Cruciani Flaminia, Esposito Salvatore, Fabretti Giorgio, Fagioli Alessandra, Fofi Claudia, Fratoddi Marco, Hurkmans Anna, Landi Martina Gariwo, Marco Palladini, Orvieto Anna, Pelli Paolo, Perrella Silvio, Petrollo Cetta, Popolano Lidia, Potenza Fiorella, Rossi Melania, Tatò Carla.

 

Info:

06 9611 5866  -  393 437 1310   biennaleantropocene@gmail.com

www.antropocenebiennale.net


IL RESPIRO DELLA TERRA, mostra personale di Elio Rizzo

Art GAP, Modern & Contemporary Art

 

 9  > 22 aprile ‘22

 

presenta

IL RESPIRO DELLA TERRA

Mostra personale di 

Elio Rizzo

CURATORE: Federica Fabrizi

Orari: lun. / sab. 16:00 – 19:00; dom. chiuso

Telefono: 06.96115866

E-mail: gap@artgap.it

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Instagram: art_gap_gallery

 

Osservando le opere di Elio Rizzo si ravvisa immediatamente la padronanza della tecnica pittorica e scultorea acquisita durante la lunga formazione tecnico-artistica in cui ha assimilato, profondamente, i principi della luce e le regole del disegno. Tutto questo viene valorizzato da un gesto pittorico elegante, delicato e raffinato. Guardando le opere si ha la sensazione di trovarsi di fronte a una natura quieta e silenziosa. Ogni lavoro di Rizzo è una finestra sull’infinità di Madre Natura, che tutto può e tutto domina, una visione poetica e delicata. Commozione, meraviglia e stupore, queste le emozioni che vibrano dal ductus dell’artista. Una contemplazione sull’infinità che da una parte provoca uno stato di quiete ma contrariamente dall’altro provoca la sensazione di sentirsi piccoli di fronte all’immensità che ci circonda.

Elio Rizzo, nato a Paola (Cs), residente a Roma sin da ragazzo, dove si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte e dove ha successivamente insegnato materie artistiche. La sua pittura giovanile era impostata sulla massima libertà tonale di colori bruni, prevalentemente su figura, cosa che con il tempo ha trasformato su una tavolozza di colori chiari, brillanti per una figurazione solo apparentemente astratta. Nascono così le sue opere, alcune delle quali referenti a temi storici o classici, interpretate con tecniche di antica maniera come la tempera all’uovo, la punta d’argento e la punta d’oro, l’acquerello. 

La sua scultura si attiene ad una visione figurativa libera da ogni canone di riferimento dove le particolarità diventano una lettura poetica; tecnica cromatica che si ritrova anche negli smalti della sua scultura in ceramica, in cui si esalta il “finito, non finito”con particolari a cotto nudo di estrema sintesi poetica, come l’opera: “Il Falconiere” esposto a Fontecchio (Aq) dove nel 2012, è stata organizzata la Mostra “Imagination”a cura di Gianfranco Mascelli.

Nel 2013 “La Generazione di Mezzo” Bomarzo Palazzo Orsini, a cura di Gianfranco Mascelli, cui hanno seguito, sempre a cura di Mascelli, 2014 “Declinazioni” alla Fortezza Orsini di Pitigliano (Gr); l’itinerante “Volumi oltre la superficie” 2015, di Roma e Gardone Val Trompia.

“Tendenze” a Sorano (Gr) a cura di Enrico Anselmi nel 2016. Nel 2017 partecipa a “Percorsi in Progress” al Museo Aurum di Pescara, a cura di Gianfranco Mascelli e Pierluigi Cattaneo.

Molte altre mostre: Roma, Accademia d’Egitto; Cairo, Centro Arti Akhenaton; Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna; Arles, Museo microincisione Pub Arte; Dublino, Istituto Italiano di Cultura; Bruxelles, Banca Centrale MPS.

Del 2013 è la sua partecipazione a Monforte d’Alba nelle Langhe, alla manifestazione culturale promossa dalla Fondazione Bottari-Lattes per i 140 anni dalla pubblicazione del romanzo di Jules Verne “Giro del Mondo in 80 giorni”, con una copiosa produzione di acquerelli interpretativi dei temi trattati nel romanzo, che saranno successivamente esposti al Museo di Jules Verne a Nantes in Francia.

 


"Invisibili Riflessi" all'Art Gap

 

Art GAP, Modern & Contemporary Art

 

26 marzo all' 8 aprile 2022

 

presenta

Invisibili Riflessi

Mostra personale

di  Tatsiana Pagliani

 

INAUGURAZIONE:

sabato 26 marzo 2022 ore 18:00.

Alle 19:00 performance in onore del popolo ucraino.

 

a cura di: Federica Fabrizi

Testi di : Federica Fabrizi, Giuseppe Lorin e Daniela Pronestì.

 

Dal 26 marzo all’8 aprile la galleria Art GAP, a due passi da Largo di Torre  Argentina, è lieta di accogliere la personale “Invisibili Riflessi” di Tatsiana Pagliani, a cura di Federica Fabrizi. Il 26 marzo, giorno di apertura della mostra, alle 19:00 avrà luogo una performance in cui l’artista realizzerà un’opera in onore e sostegno del popolo ucraino, vittima di una follia omicida, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Tatsiana Pagliani andando oltre i confini del colore e della tela, conferisce una conformazione tridimensionale alle sue opere andando a definire un ampliamento semantico di ciò che viene definito pittura, eludendo restrizioni linguistiche, spaziali e materiali. Riesce a personalizzare, in maniera del tutto evidente, lo statuto dell’arte pittorica mediante la sua attitudine interdisciplinare e semantica riuscendo ad abbattere gli steccati delle varie forme di espressione artistica. Inoltre, consegue lo slittamento di senso e il cambiamento dei contenuti tradizionali, ovvero ricerca della bellezza e esaltazione della storia e della mitologia. Le sue opere assurgono a una categoria multi comprensiva che si modifica costantemente in ordine ai contenuti, alle forme e ai materiali impiegati. L’arte di Tatsiana subisce, come in ogni altro linguaggio, quella che è la condizione irrinunciabile della contemporaneità: la trasversalità, la contaminazione dei generi, la compresenza degli stili, dei linguaggi. Tatsiana nelle sue opere esplora la tematica spaziale tra vuoto e pieno, interno ed esterno, opacità e trasparenza, forza e leggerezza, andando oltre la bidimensionalità dell’arte pittorica imposta dalla tela. Questo porta l’artista ad allontanarsi da un’arte scultorea o pittorica legata al cavalletto, accostandosi a una nuova dimensione, non pittorica ma filosofica liberandosi dalle convenzionali dimensioni e orientandosi verso la quarta dimensione del tempo-spazio. Tatsiana Pagliani analizza nelle opere: la bellezza interiore, immutabile nel tempo e salvifica; il concetto di sé, ovvero le caratteristiche d’identità, le qualità e tratti del modo di essere; l’amor proprio e quindi l’apprezzamento e l’affetto che l’uomo prova verso sé stesso (le sue idee, i suoi valori e modi di pensare); la mancata vicinanza emotiva che non permette una relazione autentica e profonda con gli altri; il narcisismo tipico dei social media in quanto, con rammarico, le persone vogliono apparire diverse, forse per riempire un vuoto interiore cercando la felicità al di fuori. Questo sui social si traduce in una ricerca di attenzione e riconoscimento, che porta alla creazione di una falsa felicità momentanea, in quanto il desiderio di piacere priva la persona della sua stessa identità. Web come specchio ideale, social come casa del narcisismo e quest’ultimo rappresenta l’inclinazione della società virtuale in cui si fa attenzione all’apparenza e non alla sostanza. Cit. Federica Fabrizi 

 

Orari: lun. / sab. 16:00 – 19:00; dom. chiuso

Telefono: 06.96115866 E-mail: gap@artgap.it


PREMIO DANIELA SEMPREBENE all'Art Gap di Roma

Art GAP, Modern & Contemporary Art - Roma

 

 Dal 19 al 25 febbraio 2022

 Inaugurazione: sabato 19 febbraio 2022 ore 18:00

 

presenta

PREMIO DANIELA SEMPREBENE

A cura di: Federica Fabrizi e Nadia di Mastropietro

 

ART G.A.P. Gallery in collaborazione con MArteLive presenta il vernissage della mostra della Terza Edizione del Premio Daniela Semprebene, a cura di Federica Fabrizi e Nadia di Mastropietro, il 19 febbraio 2022, alle ore 18.00.

Tale premio è conferito ai vincitori delle sezioni di arti visive MArteLive Lazio 2021. Durante la serata di apertura della rassegna saranno presenti in galleria tutti gli artisti premiati, avendo così la possibilità di poterli conoscere di persona.

Gli artisti a cui è stato assegnato il premio Daniela Semprebene sono: per la sezione pittura Roberta Baldi, Michele Bellini, Federica Cruciani e Aleksandar I. Stamenov; per la sezione street art Controllo Remoto; per la sezione fotografia Giordana Citti, Giorgia De Micheli e Xiaoxiang Duan; per la sezione grafica e illustrazioneAlessandro Chimenti e Giulio Pompei; per la sezione video-arte Pietro Angelini e Chiara Bandinelli; per la sezione scultura Federica Zianni.

La galleria ART G.A.P. è situata nel cuore di Roma, a pochi passi da Largo di Torre Argentina. È al servizio di artisti (emergenti, contemporanei o consolidati nel tempo), collezionisti e curatori che hanno l’esigenza di uno spazio prestigioso ed adeguato per realizzare il proprio evento. Lo staff organizza mostre anche in spazi istituzionali e ha collaborato tra le varie istituzioni, con il Ministero dell’Interno, la Sovrintendenza di Roma, i Musei Capitolini, il Museo di Scultura di Villa Vecchia, il Museo Regionale di Torino.

MArteLive è il primo festival multidisciplinare italiano che dal 2001 seleziona e lancia i migliori talenti della scena contemporanea nazionale, assegnando ogni anno oltre 100 premi esclusivi e la partecipazione a festival ed eventi importanti. La finale regionale Lazio, che si è svolta a dicembre 2021, ha visto sfidarsi ed esibirsi in contemporanea più di 150 artisti in 14 discipline. I talenti che sono stati selezionati accedono di diritto alla Biennale MArteLive 2022 che si terrà in diverse location esclusive di Roma.

Procult e ART G.A.P., nella loro natura hanno in comune l’attenzione e l’interesse a sostenere l’arte e gli artisti dandogli reali opportunità̀ di crescita umana, artistica e professionale.

 

Orari: lun. / ven. 16:00 – 19:30
Telefono: 06.96115866
E-mail: gap@artgap.it
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IBERIMOS, mostra collettiva all'Art Gap di Roma

Art GAP - Roma

 

Dal 12 al  18 febbraio 2022

INAUGURAZIONE: sabato 12 febbraio 2022 ore 18:00

Orari: lun. / ven. 16:00 – 19:30

IBERIMOS

Mostra collettiva

ARTISTI:

Sacramento Almansa

Julia Gallego

Miguel García Martín

Javier Santana

CURATORI: Federica Fabrizi e Claudio Fiorentini

 

Dal 12 al 18 febbraio 2022 la galleria ART GAP ospita nel nuovo spazio espositivo, nel cuore di Roma a due passi da Piazza Largo Argentina, la mostra "IBERISMOS" di Sacramento Almansa, Julia Gallego, Miguel García Martín, Javier Santana, a cura di Federica Fabrizi e Claudio Fiorentini, direttore della galleria spagnola Captaloona Art.

Per Sacramento Almansa l’opera artistica parte dal principio: Non bisogna copiare dalla natura, l’arte è un’astrazione che emerge dalla nostra propria natura, sognando davanti ad essa e pensando più al processo creativo che al risultato. Lo stile di Almansa si traccia nella libertà espressiva e nella ricerca di percorsi per il risveglio delle emozioni nascoste nel fruitore. Con colori primari, con bianco e nero, con tracce e gesti molto personali che denotano ricerca, inquietudine, conflitto… e quanto sia necessario comunicare tramite connotazioni di luce e colore, freddo e caldo, densità e leggerezza, ordine e caos.

 

Julia Gallego, diplomata in Belle Arti all’università di Salamanca nel 1997, completa la sua formazione artistica con numerosi corsi e borse di studio in Spagna, Grecia, Messico e Uruguay. Le sue opere, a metà tra figurative e astratte, ricreano spazi naturali in cui l’unico protagonista è il paesaggio. Luoghi dell’immaginazione in cui, con un linguaggio aperto che invita all’interpretazione, si riflettono le emozioni ancestrali che trasmette la natura.

 

Miguel García Martín focalizza la sua ricerca artistica da ciò che è immenso a ciò che immensamente piccolo isolando i minimi dettagli dal loro contesto per poi scoprire che tutto quello che esiste è specchio di quello che esiste e che l’universo non è poi tanto grande perché può riassumersi in una goccia di colore sul marciapiede.

 

Per Javier Santana il colore si stacca dal pennello per trasformarsi in una carezza furiosa, paradosso del momento creativo e riflesso dello stato contemplativo dell’artista, e dialoga con il silenzio dello spazio.

 

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Green Pass obbligatorio


All'Art Gap, mostra personale di Freddy Fioravanti

 Art GAP, Modern & Contemporary Art

 

Dal 15 al  21 gennaio 2022

lun. / sab. 16:00 – 19:30

 

Liberamente oltre

 

Mostra personale

 Freddy Fioravanti

 

INAUGURAZIONE: sabato 15 gennaio 2022 ore 18:00

CURATORE: Federica Fabrizi

La galleria Art GAP, a due passi da Piazza Largo Argentina, è lieta di accogliere direttamente dalla Germania l’artista Freddy Fioravanti, dal 15 al 21 gennaio 2022 per la sua mostra personale “Liberamente oltre”, a cura di Federica Fabrizi.

Freddy Fioravanti nel suo percorso artistico non si è mai limitato a seguire una sola direzione perché questo lo avrebbe limitato, danneggiando la sua creatività. Il suo fare artistico viene ispirato dall’esperienza quotidiana. Nelle sue tele troviamo un connubio perfetto tra arte e vita. Fioravanti non ama i limiti per questo sceglie di vivere la sua vita liberamente senza condizionamenti guidati dai clichè della società contemporanea, questo gli permette di sentirsi libero sperimentando istintivamente il mondo. Tutte le sue opere sono ispirate a situazioni vissute, a persone incontrate e sensazioni provate. Nelle sue rappresentazioni inserisce delle caratteristiche grottesche, in quanto qualsiasi forma di puro realismo lo annoia. Lui stesso definisce il suo stile come Realismo Grottesco perché quando dipinge rappresenta le cose come le vede e le percepisce personalmente, usando vari clichè.

Freddy Fioravanti afferma:

“Per me, la vita stessa non è necessariamente una passeggiata in un letto di rose, ma è dura, ruvida, interessante, insidiosa e spesso molto molto sporca, per citare solo alcuni lati della vita. E così nelle mie opere si riconosce la vita reale con tutte queste situazioni grottesche che la vita ci riserva e noi o facciamo finta che non esistano o le ignoriamo fin dall'inizio”.

 

 

Art GAP, Modern & Contemporary Art  art@artgap.it

 

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Mostra personale di Antonella Linda Barone all'Art Gap Gallery

 ART G.A.P. Gallery

Dall'8 al  14 gennaio 2022

 

INAUGURAZIONE:

sabato 8 gennaio 2022 ore 18:00

 

PAESAGGIO DENTRO

 

Mostra personale di 

Antonella Linda Barone

Curatrice: Federica Fabrizi

Testi di : prof. Fabrizio Dell’Arno dott.ssa Francesca Papi

Orari: lun. / sab. 16:00 – 19:30

 

Nella mostra personale “Paesaggio dentro”, presentata da Antonella L. Barone, troviamo una selezione di dipinti ad olio e acrilico che raccontano luoghi esplorati dall’autrice attraverso una ricerca pittorica lontana dai tradizionali vincoli rappresentativi della pittura del paesaggio. Troviamo, in quasi tutti i lavori, segni e macchie ricreati in modo spontaneo, guidati dal colore e dallo stesso impasto ad olio. Resta sempre l’intenzione che fissa un luogo da raccontare, ispirato a volte a un viaggio lontano o altre a una semplice passeggiata nel proprio quartiere. È possibile far emergere un filo comune che leghi gli elementi delle opere presentate. L’esperienza del paesaggio può essere identificata su due livelli: da una parte, l’oggetto della visione e, dall’altra, il soggetto interiore. Questi due livelli, che nell’esperienza dell’artista sono compresenti, si staccano per poi riunirsi, si mescolano, si dividono e s’inseguono, si muovono su dimensioni differenti. Il vissuto e l’immaginato si uniscono, senza soluzione di continuità, nel ricordo. Non esiste, dunque, un solo paesaggio in queste opere. E non esiste una sola pittura di paesaggio, ma tanti paesaggi quanti sono gli sguardi che li osservano. Cit. prof. Fabrizio Dell’Arno.

Antonella L. Barone ha dedicato questo ciclo di opere al racconto del paesaggio interiorizzato, una narrazione frutto di un lavoro di indagine e perlustrazione di luoghi nascosti, di ricerca ed esposizione di sé, di composizione e stratificazione dei materiali, di apertura e dialogo con possibilità espressive sempre più radicali, sempre meno ancorate alla standardizzata gestualità pittorica che riproduce senza produrre e creare alcunché. La pittrice L. Barone si dimostra in particolar modo interessata non tanto alla riproduzione del mondo esterno, che implica l’adozione di uno sguardo eteroreferenziale, attento alla semplice resa di un mondo inteso come oggetto a sé stante, ma dà riprova del proprio interesse di tipo percettivo, che si ripropone di rendere visibile l’apparenza delle cose, come quindi le cose appaiono al suo occhio emotivo: tutto ciò comporta l’assunzione di uno sguardo prettamente autoreferenziale, indirizzato verso la propria più intima e profonda esperienza viscerale. Cit. dott.ssa Francesca Papi.

 

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Il PENTAGONO ALATO, mostra personale di Lauro Papale

Art GAP, Modern & Contemporary Art

 

Dal 18 dicembre 2021  al 5 gennaio 2022

Orari: lun. / sab. 16:00 – 19:30; 19 dicembre 16:00 - 19:00

 

Il PENTAGONO ALATO

Mostra personale di

Lauro Papale

CURATORE

Federica Fabrizi

TESTI DI:

Federica Fabrizi e Giuseppe Lorin

 

Dal 18 dicembre ‘21 al 5 gennaio ‘22 la galleria Art GAP è lieta di accogliere nel nuovo spazio espositivo, a due passi da Piazza Largo Argentina, la mostra il PENTAGONO ALATO di Lauro Papale, a cura di Federica Fabrizi.

Le opere di Lauro Papale sono il frutto di un rapporto diretto e connaturato con la materia a cui instilla, con maestria certosina e padronanza tecnica, energia pulsante. Ricerca, esplorazione, geometria e sperimentazione caratterizzano le creazioni artistiche di Papale. Il valore del segno, il senso del materico e gli accostamenti cromatici, ora delicati ora stridenti, che definiscono le forme sono le componenti principali dei suoi lavori, frutto di un’operazione lucidamente controllata e complessa. Lauro Papale costruisce un alfabeto visivo declinando un elemento naturale, quale il seme dell’acero, a puro elemento geometrico: il nucleo viene trasformato in pentagono, in quanto, secondo l’artista, questa forma si adatta, all’aggregazione delle due ali. Proprio attraverso questo “segno”, che l’artista chiama “pentagono alato”, lascia una traccia di sé in cui esprime la sua sensibilità e originalità. Il “segno” di Papale non essendo un tratto astratto ma rappresentando una cosa reale si trasforma in simbolo artistico, da cui sono stati eliminati tutti gli elementi superflui. Possiamo parlare di un segno nuovo, come espressione della volontà di scoprire un nuovo codice di comunicazione. Papale crea il suo alfabeto basato su un unico segno che procede per ripetizione e addizione del medesimo segno. Nel tempo, il “pentagono alato” diviene nelle opere dell’artista un vero e proprio modulo che viene declinato in diverse forme artistiche quali la ceramica raku, la pittura e la scultura. Il linguaggio figurativo di Papale si basa sulla ricerca del colore e sulla ripetizione del segno-pentagono alato che dà vita a composizioni geometriche ai limiti del figurativo. Nelle sue opere si respira un’assolutezza arcaica, quasi fuori dal tempo e dalla storia. I vibranti contrasti cromatici sono determinati dalla tonalità dei colori primari a volte ridotti alla semplice contrapposizione del bianco e del nero. In altri termini, l’artista ha creato un alfabeto che è scaturito dalla sua esperienza, dal suo sentire, dalle sue emozioni, dai suoi interessi e quindi, si può affermare, il “segno” è spazio di libertà. cit. Federica Fabrizi

 

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All'ART G.A.P Gallery mostra di Marina Baciocchi

ART G.A.P Gallery - Roma

 

Dall' 11 al 17 dicembre 2021

inaugurazione sabato 11 dicembre 2021 ore 18:00

 

Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci

 

a cura di  Federica Fabrizi

ARTISTI

Marina Baciocchi

 

TESTI DI

Cecilia Spetia e Noemi Ghetti

Dall’11 al 17 dicembre ‘21 la galleria Art GAP è lieta di accogliere nel nuovo spazio espositivo, a due passi da Piazza Largo Argentina, la mostra:

“Il nuovo progetto artistico di Marina Baciocchi, indaga con una personalissima ricerca l’aspetto più profondo e coinvolgente di una parte dell’epistolario Gramsciano, soffermandosi in particolare sul rapporto che legò il politico alla moglie Julca, alla cognata Tatiana e al figlio più grande Delio. Ogni lettera è come una tessera di un mosaico, ricco di sfumature e di intensa umanità che ci offre uno straordinario autoritratto intellettuale, morale e politico di un uomo in cui la passione politica era passione per la vita e per gli esseri umani. In quest’ottica i 110 acquerelli della Baciocchi, ci propongono in un intreccio di linee e colori, sua cifra di una lunga ricerca artistica, una personalissima interpretazione delle appassionate lettere dal carcere, in cui i colori ora sfumati, ora decisi ci restituiscono la poesia dei contenuti. Segno e colore sono da sempre una costante nell’opera della Baciocchi, che in questa particolare occasione riesce a rendere le righe scritte, segni della stessa sostanza del colore, restituendo ad essi quel mosaico di affetti e passioni che ci fanno innamorare del suo autore. Ogni acquerello costituisce una partitura musicale legata a tutti gli altri armonicamente. La ricerca di una fusione o di una separazione tra colore, segno musicale e scrittura è presente anche nelle opere precedenti come Le parole non dette, Le pagine scritte, Silenzio rosso, e nell’ultimo Una musica silenziosa dove la linea è segno e nel costituirsi scrittura, ribadisce la peculiarità dell’essere umano che nella scrittura esprime la sua identità. Colore e linea trovano nell’artista quell’immagine dimenticata, che risuona del primo sentire umano senza parola, che potrà diventare, poi, per ognuno la ricerca di una vita.” cit. Cecilia Spetia

Enti promotori: Art GAP, Modern & Contemporary Art
Indirizzo: Via di Santa Maria in Monticelli 66, 00186, Roma

Orari: lun. / sab. 16:00 – 19:30; dom. su appuntamento 17:00 – 19:30

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BIOPHILIA, l'artista Redouana Benzemmouri espone all'Art Gap di Roma

BIOPHILIA

 

Periodo esposizione: 20 – 26 novembre 2021

Orari: lun. / sab.  16.00 - 19.30; dom. previo appuntamento

Tipologia: mostra personale

Genere: Pittura

Artista: Redouane Benzemmouri

A cura di: Federica Fabrizi

Vernissage: sabato 20 novembre 2021

Dal 20 al 26 novembre 2021 la galleria Art Gap è lieta di accogliere, nella nuova sede, la mostra “Biophilia” di Redouane Benzemmouri

a cura di Federica Fabrizi.

La rassegna verrà inaugurata sabato 20 novembre alle ore 18:00.

Il titolo della mostra richiama la teoria del biologo statunitense Edward Wilson circa il rapporto uomo – natura: è possibile che tale connessione sia andata perduta completamente?

L’attenzione è focalizzata sugli elementi naturali i quali, ci ricordano l’importanza di una natura spesso dimenticata, seppur perennemente presente. L’intento dell’artista è far sentire la bellezza che ci circonda e il ruolo che la natura ricopre nelle nostre vite, al fine di recuperare il contatto sinestesico con Madre Natura, la quale rappresenta la migliore medicina per l’anima, il corpo e la mente, dell’uomo contemporaneo. Tale considerazione, divenuta il fine ultimo della mostra, trova fondamento nella teoria sostenuta dal biologo statunitense Edward Wilson, secondo cui l’uomo ha una predisposizione genetica nell’amare la natura interconnettendosi con essa.  In una parola? BIOPHILIA.

Redouane Benzemmouri, è nato il 7 gennaio del 1987 a Azemmour in Marocco. Fin dalla tenera età capisce che l’arte sarebbe stata la sua ragione di vita. L’artista marocchino, nonostante la giovane età, ha già esposto le sue opere in tutto in mondo: Francia, Svizzera, Stati Uniti, Italia, Egitto, Arabia Saudita, Giappone, Tunisia, Grecia, Trinidad, Malesia, Belgio, Colombia, Corea del Sud e Iran. Inoltre, ha ricevuto notevoli riconoscimenti tra cui il Premio Internazionale Caravaggio 2018 e il Concorso Nazionale 2013 organizzato dal Ministero della Cultura Marocchino. Molte sue opere fanno parte della collezione permanente del Ceuta Larga Museum di Ceuta (Marocco-Spagna), Geje-Corea del Sus, del Museo delle Arti Visive di Dezful-Iran e altri suoi lavori si trovano in diverse collezioni private in Marocco, Francia, Stati Uniti, Germania, Arabia Saudita, Italia, Cina, Giappone, Svizzera, Svezia, Corea del Sud e Iran.

Benzemmouri, artista multidisciplinare, nelle sue opere mira a trasformare la sua visione di paesaggi ispirati al mare, alle colline, alle montagne ecc. Nei suoi lavori riesce a restituire una scena in cui possiamo percepire una massa permanente e un’atmosfera fugace. Gli elementi concettuali che sono alla base delle sue creazioni artistiche sono l’esposizione e le qualità effimere. Benzemmouri, usa tinture acriliche, acquarellate, oleose e in polvere su tela, carta o stoffa. Nelle sue opere si celano anche messaggi cosmici che toccano l’osservatore cercando di riattivare la sua relazione con la natura, arricchita dalla fluidità cromatica del bianco, verde, blu, grigio e nero, creando un mondo d’illusoria illuminazione. L’artista nelle sue opere pittoriche vuole esprimere le sue riflessioni, le sue emozioni, i suoi ricordi personali e, soprattutto, le risposte inconsce che erano inevitabilmente lì.

 


Orari: lun. sab. 16:00 - 19:30; dom. solo su appuntamento
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