di Noemi Spasari

 

Cos’è la felicità? Dove la si può trovare? È uno stato personale o è qualcosa di altruistico? È un’effimera illusione di un momento o una pura funzione neurologica? Queste sono alcune delle domande a cui cerca risposta Simone Cristicchi nel documentario HappyNext, con la regia di Andrea Cocchi.

Simone Cristicchi, cantautore, attore teatrale e scrittore, si pone una serie di domande, tutte per arrivare a comprendere il concetto stesso di “felicità”, qualcosa dalle mille sfaccettature, così mutabile.

HappyNext – Happiness. Per trovare risposte a questi interrogativi, che prendono spunto da una riflessione personale sul tema, viaggia attraverso l’Italia, andando a porre questi quesiti a personalità di ogni tipo e ambito: politici, religiosi di vario credo, filosofi, artisti, uomini di spettacolo, professionisti della psiche, persone “comuni”, bambini.

Un road movie dell’anima che accoglie numerose testimonianze e punti di vista differenti. C’è chi dice che infondo siamo infelici perché non troviamo il nostro posto nel mondo e ci sentiamo abbandonati, c’è chi vede nei social network un problema in cui è più facile trasmettere odio che amore, c’è chi è infelice perché pensa a cosa non è, c’è chi vede la felicità come un mito irraggiungibile.

Ma c’è anche chi trova la felicità nelle piccole cose di ogni giorno quelle che muovono la grande ruota del mondo, nel conseguimento di un risultato, nel lavoro che ama, nell’arte, nella musica, nell’aiutare gli altri, nel credo, nell’amore, nel vedere felice qualcuno che abbiamo accanto, ma anche qualcuno lontano.

Ma alla fine cos’è quindi la felicità? È una passeggiata immersi nella natura, il conseguimento di un obiettivo, una conquista personale, l’aiuto verso gli altri, la soddisfazione? È tutto e niente. Perché non esiste una sola felicità, ce ne sono più di sette miliardi.

Quel che ci fa capire Cristicchi con questo documentario è che se ognuno di noi comprendesse questo messaggio, se ogni mattina ci alzassimo pensando che potremmo essere creatori di felicità altrui, che ogni piccolo dettaglio può essere gioia per qualcuno, allora vivremmo sicuramente meglio.

Come affermato spesso anche da Yoko Ono, non può esserci la felicità personale se esiste il dolore altrui.
Poco meno di un’ora, tanti volti, tante parole, tanta semplicità, di quella che fa bene al cuore. Volti noti a cui ci è affezionati come Renzo Arbore, Nino Frassica, Michelangelo Pistoletto, Pippo Baudo, altri sempre noti, altri comuni, altri volti devoti a un credo, altri bambini con la loro contagiosa ingenuità. Una parola per ognuno di noi. Un risultato sicuramente riuscito, un messaggio da ascoltare, riascoltare e diffondere.

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