di Noemi Spasari

 

Valter Malosti porta in scena una versione teatrale del romanzo di Primo Levi “Se questo è un uomo”, progetto nato nel 2019 in occasione del centenario della nascita di Levi, senza alcuna altra mediazione. In scena al Teatro Verdi di Pisa 22 e 23 gennaio.

In questo freddo sabato di gennaio, a pochi giorni dal Giorno della Memoria, il Teatro Verdi di Pisa accoglie Se questo è un uomo, uno spettacolo di Valter Malosti che riprende la testimonianza letteraria di Primo Levi e la riporta fedelmente in scena.
Sul palco appare uno scenario distrutto (a cura di Margherita Palli), una casa vuota, macerie in proscenio che anticipano il crudo ricordo che verrà narrato. Quel che vuole il regista e interprete, non è di scatenare violente emozioni, ma riprendere l’intento originario di Primo Levi, quello di far ricordare, di non far dimenticare.

Valter Malosti si ritrova quindi solo in mezzo a una scena scura, in cui un gioco di luci e proiezioni video scandiscono i momenti della narrazione, capitolo per capitolo, ricordo per ricordo, facendosi portavoce di una delle testimonianze più importanti della nostra Storia. Un racconto solitario di poco meno di due ore, di chi come Levi si riteneva in qualche modo “fortunato”, di essere stato preso tardi, di essere sopravvissuto. Solo, anche se in compagnia di spettri, di memorie tragiche, testimonianze di ciò che è stato, rappresentati dai corpi – anche senza volto – di Antonio Bertusi e Camilla Sandri.

Attraverso la ferma voce di Malosti ripercorriamo le atrocità che hanno segnato in maniera indelebile l’umanità nello scorso secolo: con decisione e impassibile risoluzione seguiamo passo passo la tragica avventura del chimico divenuto scrittore.
Dal viaggio in treno senza fine, all’arrivo al campo, l’orrore sinistro della scritta «Arbeit macht frei» accostato all’ingresso dell’Inferno dantesco «lasciate ogni speranza o voi ch’entrate» … e poi criminali al comando, voci confuse, personaggi di varia umanità, numeri non più uomini, facendosi forza, mantenendo infondo la più umana delle emozioni: la speranza. Una speranza che anche nella più grande delle tragedie continua flebile a brillare, come un freddo sole polacco in una mattina di gennaio.

Malosti insieme a Domenico Scarpa danno vita a quest’opera acustica e visiva di grande effetto che con i madrigali originali creati da Carlo Boccadoro – partendo dalle poesie che Levi scrive dopo il ritorno – fanno immergere il pubblico in una catarsi che richiama palpabilmente il teatro antico.

La traduzione teatrale di un testo così forte e rappresentativo come quello di Levi è una sfida coraggiosa e rischiosa, ma è una sfida vinta con tutto il rispetto e l’attenzione necessari e il risultato è un adattamento efficace, suggestivo che riprede la fredda e senza veli testimonianza.

«Volevo creare un’opera che fosse scabra e potente, come se quelle parole apparissero scolpite nella pietra. Spesso ho pensato al teatro antico mentre leggevo e rileggevo il testo. Da qui l’idea dei cori tratti dall’opera poetica di Levi detti o cantati. Da qui ha preso le mosse l’idea di utilizzo dello spazio. Una sorta di installazione d’arte visiva più che una classica messa in scena teatrale».
Così afferma Malosti. E così è stato.

Fra lunghi e sinceri applausi e molti “bravo” e “grazie”, Malosti porta a termine la sua vincente prova attoriale e registica.

 

SE QUESTO È UN UOMO
dall’opera di Primo Levi – pubblicata da Giulio Einaudi editore

condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti
uno spettacolo di Valter Malosti
scene Margherita Palli
luci Cesare Accetta
costumi Gianluca Sbicca
progetto sonoro Gup Alcaro
tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro
video Luca Brinchi, Daniele Spanò
con Antonio Bertusi, Camilla Sandri
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione – TPE, Teatro Piemonte Europa – Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale – Teatro di Roma, Teatro Nazionale

 

Prossime date di Se questo è un uomo:
dal 26/01/2022 al 27/01/2022 – Teatro Morlacchi – Perugia

dal 29/01/2022 al 30/01/2022 – Teatro Comunale – Ferrara
01/02/2022 -Teatro Asioli – Correggio
dal 03/02/2022 al 06/02/2022 – Teatro Alighieri – Ravenna
dal 09/02/2022 al 13/02/2022 – Teatro Comunale – Bolzano
dal 18/02/2022 al 20/02/2022 – Teatro Mascagni – Pistoia
dal 23/02/2022 al 27/02/2022 – Teatro Gustavo Modena – Genova
dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi Editore)

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