Roma Live Arts, Eugenio Barba inaugura la rassegna

Nuove frontiere per la scena artistica romana, che vede alla sua prima edizione – o meglio alla sua edizione zero – la rassegna internazionale di spettacolo dal vivo Roma Live Arts. Un progetto, questo, nato da un’idea dell’associazione culturale capitolina XENIA in collaborazione con la compagnia teatrale ABRAXA, nel cui futuro prossimo – rivelano gli stessi ideatori – sembra esserci l’auspicio di fare di questa città il luogo di un vero e proprio EXPO dello spettacolo dal vivo al fine di rilanciare non solo il territorio; ma soprattutto ridare lustro al tessuto artistico e culturale europeo.

Quattro lettere per ciascuna parola; quattro i teatri coinvolti: una pura – ma propizia – casualità, che a partire dallo scorso lunedì hanno visto e vedranno differenti spazi scenici della capitale (Spazio Rossellini, Monk Roma, Teatro Nino Manfredi, Teatro degli Audaci) ospitare una carrellata di proposte artistiche in memoria del regista britannico, Peter Brook, il cui contributo ha concesso la SOPRA-VVIVENZA del teatro.

In un tempo, però, in cui il teatro sembri sopravvivere e, dunque, perdere di vista il suo sguardo privilegiato, a dare il via alla rassegna non poteva che riecheggiare la voce di uno dei maggiori esponenti del teatro contemporaneo; colui che è stato tra gli ultimi riformatori del modus operandi e pensandi teatrale; colui che ha vissuto il teatro da una conquistata posizione sopraelevata: Eugenio Barba. Testimonianza, quella dell’allievo di Jerzy Grotowski – nonché fondatore dell’Odin Teatret – che apre, nel giorno di presentazione, a tutta una profonda riflessione identitaria per chi abita il mondo teatrale.

Ricordi; esperienze, le sue, che raccontano la vita periferica del teatro e di come questa sia stata – e lo sia tutt’ora – linfa vitale; embrione di quello che ancora oggi definiamo teatro d’avanguardia, ma altro non è stato che il teatro degli esclusi; di coloro che hanno imparato a sopravvivere negli angoli più remoti; di coloro che hanno fatto di quell’angolo il loro posto nel mondo.

Il suo, un teatro di difesa; un teatro nato dall’esigenza e dal desiderio di far sentire la propria voce e di garantirne legittimità lottando contro quella che fosse un’indissolubile genetica ed una ben strutturata “urbanistica” della monumentale “città del teatro”, dietro alle cui menzogne tentiamo di trovare riparo. Una profonda ed incorporata ricerca, quella di Barba e della sua compagnia, che non ha mai perso di vista il reale motivo per cui avessero scelto di fare teatro: un interrogativo, il loro, per cui difficilmente chi abita questo mondo si pone in ascolto.

Ora, tu che stai leggendo, ascoltati e domandati: “perché faccio teatro?”. La risposta sarà in un angolo tra gli angoli.

Roma Live Arts

direzione artistica di Gino Auriuso e Paolo Pasquini

Appuntamenti dal 21 novembre al 19 dicembre

Programma completo sul sito: https://associazioneculturalexenia.it/roma-live-arts-programmazione/

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