Robin Williams – Genio ribelle

“Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso.”

Quando il poeta Robert Frost sosteneva che la differenza tra gli uomini sta nell’aver il coraggio di scegliere talvolta il percorso più impervio, non aveva idea che un attore, uno dei principali interpreti della settima arte, avesse preso tanto a cuore questa massima.

8 anni fa ci lasciava l’immenso Robin Williams, uno degli attori più amati della storia del cinema e uno dei più rivoluzionari di Hollywood.
Unico nel suo genere, Robin Williams è stato probabilmente il più grande attore statunitense per quel che riguarda la narrazione tragicomica, con capacità innate nell’essere tanto efficace in personaggi satirici ed ironici, quanto nell’interpretazione di drammi umani dalla natura più disparata e misteriosa.
È dunque per questo che Robin Williams ha scelto la strada meno battuta, quella non convenzionale, quella che vuole che un attore faccia bene solo quello e che non possa fare altro. Lui ha scelto addirittura di cimentarsi con contraltare opposto, con successi riconosciuti non solo dalle competenti, elitarie, annuali, giurie dei premi più prestigiosi, ma dal ben più duraturo e gratificante giudizio della Storia e della Cultura popolare.
Tra i tantissimi ruoli cult interpretati, è certamente quello del Professor John Keating ne L’attimo fuggente a sintetizzare al meglio la sua scelta; la profondità psicologica di quel professore è inscindibile con l’essenza più radicata dell’uomo dietro il personaggio.


John Keating ha un evidente intento, celato dietro la superficie comica, la quale gli permette di far breccia nei cuori dei suoi giovani ed ingenui studenti, ma al contempo gli dà modo di poter far trapelare un messaggio rivoluzionario antisistema, affinché siano loro a cambiare le cose in meglio.
Non a caso sarà proprio Keating a citare Frost in uno dei suoi discorsi, usandolo come ariete per lavorare di maieutica sui suoi studenti, e de facto costruendo nella trama uno dei 7 archetipi del racconto, ossia quello dell’eroe forestiero che entra in una comunità rivoluzionandola dall’interno (Altri celebri esempi sono Soldato Blu e Qualcuno volò sul nido del cuculo). Williams nei panni di Keating diventa quindi un fenomeno culturale, anzi addirittura diventa un vero e proprio “prototipo” di insegnante neo-romantico, capace di entrare nei cuori e nella testa dei suoi studenti avvicinandosi a loro, cercando di capirne i disagi e le debolezze della loro età.


Se John Keating è il suo alter-ego, Williams si è reso celebre per altre magistrali e diversissime interpretazioni che vanno dallo sdoganatore di stereotipi di genere Mrs Doubtfire, allo speaker radiofonico in Good Morning Vietnam, passando per Patch Adams, il medico di un paraplegico De Niro in Risvegli, il più che meritato Oscar come miglior attore non protagonista in Will Hunting – Genio ribelle, Jumanji, Hook – Capitano Uncino e molti altri ancora.

La malattia, la depressione e le dipendenze da alcool e droga lo porteranno l’11 agosto 2014 al tragico suicidio per impiccagione nella sua casa di Tiburon, in California. Ancora una volta, Robin Williams ha scelto la strada più tortuosa per affrontare le difficoltà della vita.

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