di Edoardo Vezzi

Mentre scrivo questo articolo ancora non è certo chi diventerà il prossimo presidente degli States, ma intanto credo di conoscere qualche cosa in più che mi permette di comprendere più o meno cosa sta accadendo in questi giorni – e in queste ore – nel paese di Uncle Sam. Come? Io, come molti altri utenti, mi sono affidato a Francesco Costa, giornalista e vicedirettore de Il Post, che attraverso newsletter, podcast, articoli, liveblog, video e un libro cerca di mostrare una panoramica non sensazionalista sulla politica e la storia americana. La sua palpabile passione permette, anche a chi non è esperto di politica o storia statunitense, di immergersi totalmente nel mondo americano, tra aneddoti, dati e approfondimenti.

Il suo primo e, per ora, unico libro dal titolo “Questa è l’America. Storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro” è uscito per Mondadori nel gennaio del 2020 ma, come è comprensibile, ha avuto, e avrà, ulteriore visibilità in questi giorni così intensi.

Gli USA stanno attraversando dei momenti importantissimi della loro storia. È vero, le elezioni si ripetono ogni quattro anni, ma quest’anno risultano essere particolarmente infuocate. Da un lato per il personaggio che Trump ha ormai dato conferma di essere, dall’altro perché coincidono con l’anno 2020: Covid-19, George Floyd, Black Lives Matter, gli scontri e così via. Ovviamente tutto questo non è presente nel libro, essendo accaduto nei mesi immediatamente successivi alla sua pubblicazione, ma aiuta a capire alcune dinamiche più che attuali.

Il libro è strutturato in maniera veramente interessante e risulta essere molto scorrevole. Il tema centrale consiste nel fatto che intorno agli Stati Uniti, il paese più influente al mondo per noi occidentali, si siano creati una quantità impressionante di luoghi comuni e ora è giusto che vengano sfatati, o perlomeno ridimensionati. Costa comincia ogni capitolo con un aneddoto, sconvolgente se già non lo si conosce, che poi viene approfondito cercando di andare a ritroso e spiegare come quella storia abbia potuto prendere piede. L’approccio è giornalistico e porta il lettore a entrare completamente nelle dinamiche a stelle e strisce. Da ogni storia (micro) si passa a tutto quello che c’è dietro (macro), il background viene a galla e si scopre effettivamente un mondo che non è così conosciuto ma che dovrebbe interessarci, per la forte influenza che la cultura americana ha su di noi.

Il libro si concentra su delle grandi aree tematiche che sono parte integrante della storia americana. Dalla piaga dell’eroina a quella dei disastri naturali, dalla visione dei cittadini verso l’establishment americana al grosso problema delle armi. Ma anche le stragi e il razzismo. Ogni storia ci porta in un mondo nuovo che poi viene spiegato e approfondito attraverso dati (interessantissimi, i numeri non sempre annoiano) e che ci permettono finalmente di avere una visione un po’ più allargata.

L’autore non ha la pretesa di far conoscere al pubblico per filo e per segno la politica e la storia americana e non vuole professare la sua parola come Verità. Costa ha voluto però permettere ai lettori di avvicinarsi alla cultura statunitense attraverso una scrittura semplice ma assolutamente efficace. Il giornalista inoltre porta avanti questo suo progetto “americano” da diversi anni, con il suo podcast Da Costa a Costa.

Il libro è fortemente consigliato, soprattutto in questo periodo, se volete cominciare a scoprire qualcosa in più su un paese così lontano ma così importante e vicino per noi.

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