Prendi i soldi e scappa

The Last Night in Yuma County sorprende per la perizia della sua costruzione e l’efficacia con cui consegna una narrazione coesa e avvincente in un minutaggio contenuto.

Una rapina in banca. Un diner che ospita una clientela insolita e variegata. Un’autocisterna carica di benzina che tutti attendono ma non giungerà mai a destinazione. Uno stallo alla messicana dall’imprevedibile esito.

Richard Brake

Gli ingredienti di The Last Night in Yuma County sembrano quelli per un film di Quentin Tarantino. Ma in quanto a modo e tempi di esecuzione il discorso cambia. Il ritmo della pellicola, la velocità con cui gli eventi si susseguono, l’essenzialità delle informazioni fornite dai personaggi con un adeguata quantità di dialoghi sembrano avvicinarsi di più a un film dei fratelli Coen.

Il diner di una stazione di servizio persa nel nulla del deserto dell’Arizona, l’ultima fermata nella contea di Yuma, è teatro degli sconvolgenti eventi di una giornata che coinvolgono degli avventori di passaggio bloccati lì in attesa che un’autocisterna arrivi a rifornire di benzina la stazione di servizio. Al centro del contenzioso la refurtiva di una rapina in banca realizzata da due dei clienti in questione quella stessa mattina, il macguffin della storia.

La costruzione di una tensione crescente è l’anima del film grazie a primi piani insistenti, incisivi colpi di violoncello nella colonna sonora e lenti ma precisi e snervanti movimenti di macchina.

Negli istanti che precedono lo stallo alla messicana, la macchina si muove sinuosamente in una perfetta sequenza a rallenti accompagnata dalla musica del jukebox, che termina col repentino sfodero delle armi da parte dei clienti del diner.

Al contrario di quanto ci aspetteremmo, il film impiega poco tempo per venire al punto e lo stallo si risolve altrettanto velocemente in un festival del massacro che ha più del grottesco che dello sconvolgente per la subitaneità e la totalità della sua risoluzione.

Il solo sopravvissuto, il codardo venditore di coltelli porta a porta (Jim Cummings) che ci accompagna dall’inizio del film, si rende autore di azioni che non avremmo mai creduto possibili fino a quel momento per impadronirsi della refurtiva dei rapinatori ormai defunti. Come suggeritogli dalla definizione delle parole crociate che più volte ricorre profeticamente nel corso del film: “prendi i soldi e scappa”.

Jocelin Donahue

Al crocevia tra Quentin Tarantino e i fratelli Coen, il regista Francis Galluppi esordisce con un thriller a basso budget dal ritmo intenso e la grande efficacia. Un racconto paradigmatico di ciò che l’avidità può fare anche al più codardo e apparentemente innocuo essere umano.

The Last Stop in Yuma County di Francis Galluppi – Con Jim Cummings, Jocelin Donahue, Sierra McCormick, Nicholas Logan, Michael Abbott Jr., Connor Paolo, Alex Essoe, Robin Bartlett, Jon Proudstar, Sam Huntington, Ryan Masson, Barbara Crampton, Gene Jones, Faizon Love, Richard Brake, Robert Broski – Anno 2023

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