di Giorgia Leuratti

Schiene curvate, ritorte, tatuate, schiene nude; nell’orizzontalità ipnotica di un folgorante percorso visivo ci invitano ad essere scrutate, si affermano come molecole singolari d’un organismo vivente.

E’ una scultura relazionale ad attirare i nostri sguardi, se è nel corpo che essa trova la sua origine, si afferma poi come forma di resistenza volta ad usurare le fondamenta di un “pensar comune” logorato e consunto.

Ad affermarsi come opera sconquassante è quella di Elisa Franzoi, installazione fotografica che, inaugurata il 3 Settembre al Macro Asilo di Roma – Project Room (Via Nizza, 138), sarà li presente fino a domenica 8, divenendo punto di convergenza per un progetto partecipativo teso a coinvolgere nei giorni successivi, numerose artiste ospiti.

Percorrono le quattro pareti i fotogrammi scuri, trapelano attraverso di essi le peculiarità di corpi divergenti: divergono e convergono, non mostrano il volto; espongono invece quel dorso che è “parte vulnerabile”, luogo intimo e irriconoscibile.

Laddove sembra che essi si ritraggano, troviamo invece la loro volontà d’espressione: schiene che urlano, che gridano, che immobili si rifiutano di essere inglobati nella prospettiva torbida di mercificazione.

 

 

Se l’intenzione è dare forma ad un manifesto anti-pubblicitario contro la mercificazione del corpo, è proprio nella messa in luce della sua componente più delicata e nascosta che ciò va a concretizzarsi: la schiena nel suo essere quasi del tutto esente da una chiara distinzione “di genere” diventa il varco attraverso il quale prendere coscienza di un intrinseco desiderio di libertà.

Eppure, il ruolo di chi guarda non si esaurisce nella sola pratica contemplativa: poiché “interattiva” l’opera chiama lo spettatore a farsi di essa parte integrante chiamandolo ad essere lui stesso (o meglio la sua schiena) soggetto fotografato.

Un’opera stratificata che si tramuta fin da subito in riflessione multidirezionale, un progetto “tutto al femminile” che sviluppa le sue articolazioni grazie alla partecipazione delle molte artiste ospiti.

Con: TZELI HADJIDIMITRIOU, CATERINA SERRASTEFANIA BALLONESVEVA GAUDENZI, GERTRUD PINKUS, MELANIE MARIA, ANTONELLA CONTE, SARA MAINO, ANGELA MARZULLO, DONATELLA MEI, ILARIA STIVALI, COSMIC LAB (Serena Alaimo, Silvia Alfei, Sabrina Casiroli), LUISA BONFANTE, ROSAMARIA MAINO, ROBERTA FORTE, CLAUDIA BOMBARDELLA, TANGO QUEER ROMA, SABRINA CASIROLI, ROBERTA CALANDRA, AJARIOT COLLECTIVE (Isadora Pei, Federica Guarragi) , MARINA TRIO (Marina Kazakova, Slow Bear, Cailin C E Mackenzie), GIULIA CASALINIARTS FEMINISM AND QUEER, TINA GERALDI, LUCIA FARINATI, FRANCESCA GUERISOLI, PRECARIOUS WORKERS BRIGADE.

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